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Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito
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Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito
(Roma, 28-30 maggio)
Presentazione della riunione
Occorre che il Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito sappia individuare gli obiettivi concreti da assegnare a se stesso. Si spera che dal Consiglio generale si possa compiere un serio passo in avanti, per individuare e precisare nuove forme di lotta, tradizionali e nonviolente, che possano essere immediatamente d'aiuto alle forze democratiche che devono affrontare la reazione delle vecchie sovranità statuali nazionali, geo-politicamente contradditorie rispetto alla politica dei diritti umani e alla nuova legalità internazionale.
1) L'8 maggio del 2008 il Parlamento europeo adotta la Risoluzione vincolante presentata dall'eurodeputato Radicale Marco Cappato, rimasta finora lettera morta. Quindi: che fare?
estratto sulla nonviolenza:
"9. considera che la nonviolenza costituisca lo strumento più adeguato per il pieno godimento, l'affermazione, la promozione e il rispetto dei diritti umani fondamentali; ritiene necessario che la sua diffusione divenga obiettivo prioritario nella politica di promozione dei diritti umani e della democrazia da parte dell'Unione europea e intende contribuire all'aggiornamento e allo studio delle moderne teorie e pratiche di azione nonviolenta, anche attraverso un'analisi comparata delle migliori pratiche storicamente utilizzate; al fine di dare centralità politica a tale sforzo, propone che nel 2009 sia convocata una Conferenza europea sulla nonviolenza e che l'anno 2010 sia dichiarato "anno europeo della nonviolenza"; chiede inoltre agli Stati membri di adoperarsi, sotto l'egida delle Nazioni Unite, affinché si proclami il "decennio della nonviolenza 2010-2020"
A tutto questo, da allora l'Unione europea non ha dato alcun seguito; tuttora, per il 2010, non ha previsto un solo euro di investimento nei suoi bilanci.
2) La prospettiva e l'organizzazione della "Comunità delle Democrazie" è del tutto abbandonata e sopravvive come petizione di principio, senza nessuna forza politica e istituzionale, dalla riunione di Seoul del novembre 2002.
3) A livello giurisdizionale e fin troppo spesso politico, il sistema delle Agenzie Specializzate dell'Onu, l'Unione europea, l'Unione Africana e le altre organizzazioni istituzionali regionali, operano in direzione tradizionale. Ricordando quanto di già accaduto per la Lega della Nazioni, come in modo tuttora insuperato, venne indicato come massimo pericolo contemporaneo nell'immediato dopoguerra dai Padri dell'Europa e in particolare da Winston Churchill. In particolare, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu e le massime istituzioni dell'Ue continuano ad aggravare la loro corresponsabilità con paesi anti-democratici (e sempre più di "democrazia reale") mancando alle proprie leggi e norme, costitutive solo in astratto e sempre confermate tanto quanto tradite.
1) L'8 maggio del 2008 il Parlamento europeo adotta la Risoluzione vincolante presentata dall'eurodeputato Radicale Marco Cappato, rimasta finora lettera morta. Quindi: che fare?
estratto sulla nonviolenza:
"9. considera che la nonviolenza costituisca lo strumento più adeguato per il pieno godimento, l'affermazione, la promozione e il rispetto dei diritti umani fondamentali; ritiene necessario che la sua diffusione divenga obiettivo prioritario nella politica di promozione dei diritti umani e della democrazia da parte dell'Unione europea e intende contribuire all'aggiornamento e allo studio delle moderne teorie e pratiche di azione nonviolenta, anche attraverso un'analisi comparata delle migliori pratiche storicamente utilizzate; al fine di dare centralità politica a tale sforzo, propone che nel 2009 sia convocata una Conferenza europea sulla nonviolenza e che l'anno 2010 sia dichiarato "anno europeo della nonviolenza"; chiede inoltre agli Stati membri di adoperarsi, sotto l'egida delle Nazioni Unite, affinché si proclami il "decennio della nonviolenza 2010-2020"
A tutto questo, da allora l'Unione europea non ha dato alcun seguito; tuttora, per il 2010, non ha previsto un solo euro di investimento nei suoi bilanci.
2) La prospettiva e l'organizzazione della "Comunità delle Democrazie" è del tutto abbandonata e sopravvive come petizione di principio, senza nessuna forza politica e istituzionale, dalla riunione di Seoul del novembre 2002.
3) A livello giurisdizionale e fin troppo spesso politico, il sistema delle Agenzie Specializzate dell'Onu, l'Unione europea, l'Unione Africana e le altre organizzazioni istituzionali regionali, operano in direzione tradizionale. Ricordando quanto di già accaduto per la Lega della Nazioni, come in modo tuttora insuperato, venne indicato come massimo pericolo contemporaneo nell'immediato dopoguerra dai Padri dell'Europa e in particolare da Winston Churchill. In particolare, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu e le massime istituzioni dell'Ue continuano ad aggravare la loro corresponsabilità con paesi anti-democratici (e sempre più di "democrazia reale") mancando alle proprie leggi e norme, costitutive solo in astratto e sempre confermate tanto quanto tradite.
TEMI E OBIETTIVI DEL DIBATTITO GENERALE
“Democrazia reale” e “nuovi” autoritarismi: investire le giurisdizioni per la difesa concreta e adeguata della legalità internazionale, della democrazia, dei diritti umani e civili
- “Organi e procedure giurisdizionali internazionali per la difesa dei diritti umani e la supremazia del diritto” - Cesare Romano (Loyola University, Los Angeles)
- “L’attuazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo in Italia: strumenti e attori per rafforzare lo Stato di diritto” - Emanuele Rebasti (Università di Roma)
- "Illegalità nell'esecuzione carceraria italiana e ricorso alle giurisdizioni internazionali, per sanzionare le violazioni del diritto e della legalità nelle detenzioni" - Tullio Padovani (Università di Pisa)
- “Principio di legalità e ruolo del giudice: a un punto di svolta” (contributo scritto di Mario Patrono, Università di Roma)
Alternativa all’Europa che muore: si può e si deve rispondere con la radicalità del progetto riformatore e federalista di Altiero Spinelli ?
- “Europa e sovranità nazionali”, Piervirgilio Dastoli (Movimento Federalista Europeo)
- “Europa: cittadini senza cittadinanza”, Claudio Micheloni (senatore PD)
- “La necessità e urgenza dell’unità politica e istituzionale euro-mediterranea”, Aldo Loris Rossi (architetto e urbanista)
- “Prospettive europee dei Balcani occidentali”, Tonino Picula, parlamentare Croazia
- “La penetrazione cinese in Africa e l’esigenza di una persistente risposta euro-africana” – Aldo Ajello (PRNtt)
- "Diplomazia parlamentare, dialogo interregionale e necessità di un movimento transnazionale per i diritti umani e la democrazia", Sergio Piazzi (Assemblea Parlamentare del Mediterraneo)
La lotte nonviolente, transnazionali e transpartitiche per l’affermazione dei diritti umani, civili e politici
- La protezione internazionale dei diritti umani: nuove sfide per il Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito (Antonio Stango, PRNtt)
- L’autonomia del Tibet come esempio di una rivoluzione nonviolenta democratica – Penpa Tsering (speaker del Parlamento tibetano in esilio)
- Corruzione: il caso Cambogia e del sud-est asiatico (Son Chhay, parlamentare cambogiano)
- La persistente tragedia dei Montagnards (Kok Ksor, presidente della Montagnard Foundation)
- Nuovi sviluppi delle politiche sulle droghe in America latina (Claudia Sterzi, PRNtt)
- La lotta alla pena di morte in Africa – Leonard She Okitundu (Rep.Dem.Congo, NtC)
- Libertà digitali, privacy e uso nonviolento delle nuove tecnologie (contributo scrittto di Marco Calamari)
Hanno confermato la loro partecipazione:
Blanca Briceno (Venezuela, militante radicale)
Son Chhay (Cambogia, parlamentare)
Oksana Chelysheva (Cecenia, organizzazione Memorial)
Bujar Dugolli (Kosovo, ministro)
Doh Hui-Yun (Corea, segretario generale ong “Antihuman Crime Investigation Commitee”)
Zeynal Ibrahimov (Azerbaidjan, militante radicale)
Sheptim Idrizi (Albania, parlamentare)
Tolekan Ismailova (Kirghizistan, militante diritti umani)
Nikolaj Khramov (Russia, militante radicale)
Khady Koita (Senegal, militante diritti umani)
Morissanda Kouyaté (Etiopia, ex-ministro)
Vladimir Kozlov (Kazakhstan, leader del partito "Algà!")
Kok Ksor (Usa, leader dei “Montagnards”)
Pandeli Majko* (Albania, parlamentare, già primo ministro)
Ermelinda Meski (Albania, parlamentare, ex-ministro)
Ugo Millul (Spagna, militante radicale)
Jean-Claude Mokeni (Rep. Dem. del Congo, parlamentare Pres. Commissione esteri Senato)
Artur Nura (Albania, militante radicale)
Leonard She Okitundu (Rep. Dem. del Congo, parlamentare, già ministro degli esteri)
Mario Oriani-Ambrosini (Sudafrica, parlamentare)
Abdul Oroh (Nigeria, Commissario dello Stato di Edo)
Tonino Picula (Croazia, parlamentare)
Dijana Plestina-Račan (Croazia, militante diritti umani)
Arif Rahimzade (Azerbaidjan, parlamentare)
Edi Rama* (Albania, sindaco di Tirana)
Begonia Rodriguez (Spagna, militante radicale)
Marina Sikora (Croazia, militante radicale)
Samura Tioulong (Cambogia, leader dell’opposizione)
Demba Traore (Mali, magistrato)
Penpa Tsering (speaker del Parlamento Tibetano in esilio)
Rafael Villaro Bastons (Spagna, militante radicale)
Jordi Xucla (Spagna, parlamentare)
Erping Zhang (portavoce Falun Gong, direttivo Nessuno tocchi Caino)
* Nota bene: le presenze di Pandeli Majko, Edi Rama e altri esponenti socialisti albanesi, sono legate all’evoluzione della situazione politica in corso a Tirana.
In attesa di conferma
Egemen Bagis, ministro turco degli Affari europei
Zlatko Kramaric (ambasciatore di Croazia a Priština)
Nataša Kandic (direttrice Ong serba “Fondo per il diritto umanitario”)
Luigi Spagnolli (sindaco di Bolzano)
Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno)
Pippo Callipo (imprenditore e consigliere regionale della Calabria)
Giuseppe Bortolussi (imprenditore e consigliere regionale del Veneto)
Hanno inoltre annunciato la loro presenza:
Alfredo Biondi (ex ministro e parlamentare liberale)
Giorgio Bogi (ex parlamentare repubblicano)
Enrico Buemi (ex parlamentare socialista RnP)
Salvatore Buonadonna (ex parlamentare comunista)
Antonio Buonfiglio (parlamentare e Sottosegretario, PdL)
Giandonato Caggiano (docente universitario)
Guglielmo Castagnetti (ex parlamentare repubblicano)
Carlo Cicciòli (parlamentare PdL)
Umberto Croppi (assessore alla Cultura del Comune di Roma, PdL)
Umberto Croppi (assessore alla Cultura del Comune di Roma, PdL)
Cinzia Dato (ex-parlamentare RnP)
Athos De Luca (ex parlamentare Verdi)
Gianni De Michelis (ex ministrro e parlamentare socialista)
Lino Duilio (parlamentare Pd)
Rosa Filippini (ex-parlamentare Verdi)
Lucio Malan (senatore PdL)
Alessandro Maran (deputato Pd)
Claudio Micheloni (senatore Pd)
Alfonso Pecoraro Scanio (ex parlamentare e ministro dei Verdi)
Niccolò Rinaldi (Parlamento Europeo – IdV)
Dario Rivolta (ex-parlamentare PdL)
Jean-Leonard Touadì (parlamentare Pd)
Niki Vendola (presidente Regione Puglia, Sinistra & Libertà)
Riccardo Villari (senatore gruppo misto)
Enrico Vinci (già segretario generale del Parlamento europeo)
Vincenzo Vita (parlamentare PD)
Valerio Zanone (ex ministro e parlamentare liberale)
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
23/06/2011
Consiglio Generale
Pannella venerdì 24 giugno a Tunisi. Conferenza stampa alle ore 16 all'Hotel Ramada
02/09/2010
Consiglio Generale
Conferenza stampa di Emma Bonino e Marco Pannella giovedì 2 settembre ore 16.30
31/08/2010
AntiproibizionismoConsiglio Generale
Droga: alla vigilia del Consiglio generale del Partito, Radicali scrivono al Parlamento messicano sulla legalizzazione delle droghe
24/05/2010
Consiglio Generale
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