CONSIGLIO DI SICUREZZA/ITALIA: MECACCI: ELEZIONE DELL’ITALIA ERA SCONTATA. DEFINIRLA “STRAORDINARIA” COME HA FATTO D’ALEMA, LA DICE LUNGA SULL’AMBIZIONE DELL’ITALIA ALL’ONU. ADESSO NON CI SONO PIU’ ALIBI PER FRENARE LA CAMPAGNA PER LA MORATORIA SULLA PENA


New York, 16 ottobre 2006

Dichiarazione di Matteo Mecacci, Rappresentente all’ONU del Partito Radicale Transnazionale e membro della Direzione della Rosa nel Pugno

L’elezione di oggi dell’Italia dal 2007 al 2009 nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, com’era noto, era un evento scontato, dato che solo l’Italia e il Belgio hanno presentato la propria candidatura per i due posti da assegnare al gruppo dei paesi occidentali. Definire quindi “straordinari” l’elezione del nostro paese e il numero di voti ricevuti, in assenza di una vera competizione, come ha fatto il Ministro degli Esteri D’Alema, lascia il tempo che trova.

Inoltre, visto lo zelo con cui sono sottolineati i “grandi successi” della politica estera italiana, a partire da un’operazione di peacekeeping in Libano i cui risultati sono, quelli si’, tutt’altro che scontati, visto anche i paesi sui quali anche l’Italia ha insistito affinche’ facessero parte del contingente, a partire dalla Cina… va sottolineato come invece l’Italia stia gettando al vento l’opportunita’ di un “grande successo” nel campo dei diritti umani avendo finoa decio di disattendere il mandato parlamentare unanime per la presentazione di una risoluzione sulla moratoria sulle esecuzioni capitali durante l’assemblea generale in corso.