COMUNICAZIONE E SALVAGUARDIA DELLE CULTURE NELLA MONDIALIZZAZIONE. PROPOSTA DELLA FEI (FEDERAZIONE ESPERANTISTA ITALIANA) AI PARTITI POLITICI ITALIANI PER UNA DICHIARAZIONE COMUNE. RISPOSTA DEL PARTITO RADICALE.
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FEDERAZIONE ESPERANTISTA ITALIANA (F.E.I.)
Via Villoresi 38, 20143 Milano
Tel. e fax: 02/581.00.857
Milano, 30/04/2004
Egr. On. Marco Cappato,
Ci rivolgiamo a Lei nella Sua qualità di "Coordinatore delle
iniziative elettorali e referendarie dell'area radicale e liberal-radicale",
intendendo rivolgerci così anche agli Organi direttivi di tutte
le aree componenti dell'area radicale (Partito, associazioni, Gruppi Parlamentari,
movimenti diversi).
Questa Federazione intende mettere alla prova la disponibilità
di tutti i partiti che parteciperanno alla consultazione per l'elezione
del Parlamento Europeo, ad un serio confronto su alcuni princìpi
di democrazia e di uguaglianza tra i popoli, le culture e le lingue che
andranno a costituire una comunità europea sempre più ampia
ed articolata. E' nostra convinzione che la diversità, se finalizzata
ad obiettivi comuni, rappresenti un motivo di ricchezza e debba essere
salvaguardata concretamente e non soltanto sul piano formale.
Di fronte ad un'Unione Europea che si accinge ad unire 25 Stati in cui
si parlano 21 lingue ufficialmente riconosciute, non ci sembra possibile
che si continui ad ignorare, come se non esistesse, il problema della
comunicazione tra i cittadini europei su base veramente paritaria.
Apprezziamo l'attività che Lei personalmente e, in generale, gli
Eurodeputati radicali al Parlmento Europeo hanno svolto a favore dell'esperanto.
Consapevoli della simpatia manifestata nei confronti del nostro Movimento
dal partito ch'Ella autorevolmente rappresenta, confidiamo di poter ricevere
la Sua adesione, a nome del Partito Radicale, ad una bozza di dichiarazione
congiunta, essendo pienamente disponibili a concordare eventuali modifiche.
Nel ringraziarLa per la Sua cortese attenzione, porgiamo i più
distinti saluti.
Il Presidente
(Prof. Aldo Grassini)
DICHIARAZIONE CONGIUNTA (Bozza)
La Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.) e il Partito Radicale,
considerate le peculiari ed inedite caratteristiche che il fenomeno della
"globalizzazione" ha assunto nel nostro tempo, andando così
ad incidere non soltanto sui problemi economici e sociali, ma molto più
in profondità sulle culture e sulle lingue, pur sottolineando gli
aspetti positivi di una comunicazione che coinvolge i popoli e gli individui
al di là dei confini che separano gli Stati e le culture nazionali,
ESPRIMONO PIENA CONCORDANZA
nella valutazione dei seguenti punti.
1. La nostra età sopravanza tutte le altre per la facilità e la ricchezza delle comunicazioni tra gli uomini con scambio multiforme di idee in ogni parte del Pianeta. Ciò imprime un'accelerazione senza precedenti ai processi culturali che interessano l'umanità intera e costituiscono il fondamento di qualsiasi forma di progresso.
2. Appare tuttavia necessario conciliare gli enormi vantaggi derivanti
dalla grande disponibilità di risorse economiche e finanziarie,
nonchè dagli scambi culturali, con il rispetto delle tradizioni
e del patrimonio di valori di ciascun popolo.
3. Ogni popolo possiede un'identità - da intendersi certamente
non in forma statica, immutabile, ma dinamica e rivolta al futuro - che
sta a fondamento della sua dignità e si esprime nella sua cultura.
4. L'identità culturale di un popolo si manifesta nella sua lingua,
e non si può afffermare la pari dignità tra le culture se
non si afferma la pari dignità delle lingue.
5. In particolare, l'Unione Europea, se vuol essere democratica, deve
garantire uguali opportunità e un identico rispetto a tutte le
comunità linguistiche in essa presenti.
6. Il Parlamento Europeo dovrà quindi considerare senza pregiudizi
e senza prevaricazioni il problema della comunicazione internazionale,
per trovarne ed attuarne la soluzione che maggiormente garantisce la difesa
dei diritti umani, e quindi la democrazia.
7. A questo scopo il Parlamento Europeo dovrà, tra l'altro, nominare
una commissione composta da politici, da esperti della comunicazione e
da personale insegnante che presenti allo stesso Parlamento una proposta
scritta in ordine ai problemi della comunicazione linguistica in una comunità
che comprende un numero elevato di popoli diversi.
[Quella che segue è la traduzione in italiano della risposta
- in esperanto, nell'originale - del "Coordinatore delle iniziative
elettorali e referendarie dell'area radicale e liberal-radicale",
Marco Cappato]
Roma, 2004-05-15
Egregio Presidente della Federazione Esperantista Italiana, professor
Aldo Grassini.
Tengo, prima di tutto, a ringraziarLa per il Suo gentile invito.
Scegliendo di risponderLe in esperanto, intendo simbolicamente riassumere il motivo della nostra non propensione a sottoscrivere la dichiarazione che ci propone.
Certo, tutto, in essa, meriterebbe approvazione; ma, per noi, il sottoscriverla significherebbe un arretramento rispetto alla tappa che abbiamo da gran tempo raggiunto sul cammino verso la soluzione del problema mondiale della comunicazione, perseguita con la contemporanea conservazione di tutte le lingue e le culture.
Lei certo conosce, personalmente, le principali attività e i risultati conseguiti dal Partito Radicale in tema d'esperanto: dalla mozione del primo congresso del Partito Radicale Transnazionale (1993); all'ufficializzazione, ottenuta dall' Era, di un favorevole pronunciamento del Ministero dell'istruzione (1995); alla ripetuta, energica perorazione dei nostri europarlamentari al Parlamento europeo; fino all'uso sistematico dell'esperanto nella comunicazione interna, in coerenza con la corrispondente mozione del secondo congresso del Prt (2003): dal bollettino RadicalFax del Prt (dal 2003) all'interpretazione in esperanto del congresso e di un'importante conferenza di associazioni dell'area radicale (2004); e molto altro. Naturalmente, apprezzeremmo molto se la Federazione Esperantista Italiana volesse facilitare ai suoi membri - almeno attraverso internet - l'acquisizione di quella stessa conoscenza della nostra attività che ne ha il suo Presidente. Perciò allego alcuni collegamenti a nostri siti.
Non voglio nascondere, poi, che - mentre comprendo che la Fei possa valutare la firma della dichiarazione da parte di un partito politico, in linea di principio, come un'opportunità per una successiva collaborazione per il progresso dell'applicazione dell'esperanto - sembra a noi che la situazione politica attuale (immediatamente precedente le elezioni europee) potrebbe indurre qualche partito a sottoscrivere con la speranza di acquisire simpatizzanti, senza alcun impegno serio. Da tali eventuali condotte, intendiamo prendere le distanze nel modo più netto. E siamo certi che la nostra non-sottoscrizione sarà compresa e presentata ai soci in modo che non possa assolutamente esser confusa con la mancata sottoscrizione di quanti, eventualmente, trovassero la dichiarazione fin troppo impegnativa.
Certo della Sua comprensione e con la massima stima,
Marco Cappato
Coordinatore delle iniziative elettorali e referendarie dell'area radicale
e liberal-radicale
Note
[1]
"Il Consiglio Generale del Partito Radicale, riunito a Sofia il 17
e 18 luglio 1993
…
Pur consapevole della difficoltà del compito e della limitatezza
delle risorse disponibili, il Consiglio Generale del Partito Radicale
ritiene che i seguenti obiettivi prioritari possano raccogliere vaste
ed importanti adesioni a livello anche popolare e fare avviare forti iniziative
e lotte politiche nonviolente gandhiane: 1. … 2. …3. …4.
…
5. impegnarsi nei parlamenti e nelle organizzazioni internazionali a sostegno delle diffusione e per la progressiva adozione - anche formale - della Lingua Internazionale quale concreto strumento di garanzia del diritto alla lingua, di salvaguardia dell'ecosistema linguistico-culturale planetario, di democratica integrazione culturale europea e globale, di crescita - al di là delle nazionalità - di una identità comune mondiale in appartenenza all'unica famiglia umana.
[Il testo completo della mozione è reperibile qui.]
[2] Perorazioni e azioni, tra gli altri, di:
2.1 Marco Cappato:
2.1.1 2003-09-04 - Oggetto:
Allargamento e diversità culturale (lingue regionali e meno
utilizzate)
2.1.2 2004-01-13 - Oggetto:
diversità culturale
2.1.3 2004-01-14 - Relazione
Prets: dichiarazione di voto
2.1.4 2004-02-12 Oggetto:
Il ruolo dell'esperanto per preservare efficacemente l'eguaglianza linguistica
(interrogazione scritta e-0537/04)
2.2 Maurizio Turco: 2004-01-14 Relazione Prets: dichiarazione di voto
2.3 Gianfranco Dell'Alba: Relazione Dell'Alba ed eventi collegati (2004-02-05 .. 2004-04-01) (se il collegamento sembra errato, pigiare 'Vai' sull'indirizzo ottenuto)
2.4 L'intero gruppo dei parlamentari europei: 2003-12-07..08 Conferenza presso l'Unione europea
[3] 2° Congresso
dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica
(In calce alla pagina il rinvio all'iinterpretazione in esperanto.)
[4] Conferenza
internazionale di Nessuno tocchi Caino sulla moratoria delle esecuzioni
capitali in vista dell'abolizione della pena di morte (In calce alla
pagina il rinvio all'iinterpretazione in esperanto.)
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |











