"CENTO STATI HANNO FIRMATO L'ACCORDO"

Vinka Drezga
Vjesnik

La Croazia in quanto paese candidato all’UE segue “la politica di Bruxelles” di non firmare l’accordo L’Angola e’ il centesimo paese che ha firmato l’accordo con gli Stati Uniti di non estradire cittadini americani all’ICC, ha dichiarato il portavoce del Dipartmento di Stato Richard Boucher. Gli accordi bilaterali previsti dall’articolo 90 dello Statuto di Roma della CPI garantiscono agli Stati Uniti che gli americani non saranno estraditi alla Corte Penale Internazionale senza il consenso degli USA. Gli Stati Uniti hanno fatto forti pressioni anche presso le autorita’ croate per ottenere garanzie ufficiale da parte di Zagabria sulla non estradizione di cittadini americani nel caso loro fossero richiesti da parte della CPI. Zagabria ha decisio di non cedere alle pressioni americane rifiutando di sottoscrivere questo accordo bilaterale.Varie sono le ragioni di un tale atteggiamento croato. La Croazia in quanto paese candidato UE in questo senso vuole seguire “la politica di Bruxelles”. Tutti i membri dell’UE accettano pienamente i principi dello Statuto di Roma del 1998 in base al quale e’ stata creata la CPI. La Croazia vuole quindi far parte dei 160 paesi che hanno accettato lo Statuto di Roma che rappresenta la base giuridico-internazionale per processare i crimini di guerra, genocidio e violazioni sistematiche di diritti umani. Inoltre, la Croazia deve collaborare con il Tribunale Internazionale che giudica i crimini commessi nella ex-Jugoslavia e Ruanda – una specie di embrione dell’ICC che fu creato alla Conferenza diplomatica dell’ONU a Roma nell’estate del 1998. Sarebbe del tutto in dissonanza con le norme internazionali estradire cittadini croati all’ICTY e non estradire gli americani alla CPI. Inoltre, come spiegare all’opinione pubblica croata che non tutti i paesi sono uguali davanti alla giurisdizione internazionale? In questo caso, gli Stati Uniti, in quanto massima potenza mondiale presuppone il diritto del piu’ forte di fronte alle norme del diritto internazionale. Proprio per le questioni dell’ ICTY, Zagabria non puo’ accettare un tale accordo.Ricordiamo che nella ottica delle guerre sul territorio della ex-Jugoslavia e Ruanda, lo Statuto di Roma venne approvato sette anni fa da 160 stati membri dell’ONU e con fu creata una sede permanente per giudicare i piu’ gravi crimini. Dal 1998 fino al 1 luglio 2002 duro’ il processo di ratifica dello Statuto di Roma nei parlamenti nazionali. Durante la Conferenza diplomatica i rappresentanti americani hanno sottolineato l’importanza che tutti i criminali di guerra devono essere giustiziati ma alla fine rifiutarono di sottoscrivere questo documento. La loro spiegazine fu che i soldati americani possono rispondere solo davanti alle corti nazionali. L’ex Presidente americano Bill Clinton a termine del suo mandato, il 31 dicembre 2000 firmo’ lo Statuto di Roma, ma il Congresso non lo ha mai ratificato. Gli Stati Uniti informarono ufficalmente l’ONU, il 6 maggio 2002 che non accetteranno lo Statuto di Roma ne’ l’ICC che nasce da questo documento.Il maggior numero di accordi dall’AfricaDei cento paesi che hanno firmato (o intendono ratificare) l’accordo bilaterale con gli Stati Uniti sulla non estradizione dei cittadini americani la maggioranza sono paesi africani, seguono pesi asiatici, tra cui Afghanistan, Cambodia, Timor Est, Fiji, Mongolia, Bangladesh, Butan, India, Laos, Pakistan, Filipini, Sri Lanca, Tailandia, Nepal... Di paesi europei l’accordo e’ stato firmato dall’Albania, Bosnia e Herzegovina, Giorgia, Macedonia e Romania. Tra i paesi firmatari ci sono anche i paesi dell’ex Unione Sovietica: Azerbaidjan, Kazahstan, Kirghistan, Turkmenistan, Uzbekistan...I paesi che si sono decisamente rifiutati di firmare l’accordo con gli americani sono tutti i paesi UE (tranne la Gran Bretagna), Argentina, Canada, Giordania, Lichtenshtein, Namibia, Paraguai, Peru, Sud Africa, Svizzera, Tanzania, Trinidad e Tobago, Venezuela, Costa Rica, Brasile, Bulgaria, Croazia e Mali.