CECENIA: LE TRUPPE RUSSE FANNO SALTARE I CIVILI CON LA DINAMITE. L’UE AI CITTADINI EUROPEI: CIRCOLARE, NON C’E’ NIENTE DA VEDERE !


Bruxelles, 20 Febbraio 2003. Secondo alcune fonti indipendenti russe, truppe militari e paramilitari hanno effettuato, all’inizio del mese di gennaio, delle operazioni di rastrellamento ("zachistka") nella città cecena di Argun, nel corso delle quali sono state arrestate 100 persone. Qualche giorno più tardi, 18 cadaveri sono stati gettati fuori dall'edificio adibito a posto di controllo russo. Le persone scomparse sono 32. Tutte le altre persone arrestate, a eccezione di 6, sono state rilasciate dopo il pagamento di un riscatto e dopo aver subìto torture e pestaggi. Le sei persone non rilasciate sono state portate sull’argine del fiume Argun dove sono state avvolte da candelotti di dinamite e "fatte esplodere".

Contemporaneamente, le autorità russe hanno smantellato i campi profughi in Inguscezia e rimandato i rifugiati in Cecenia, dove rischiano di essere perseguitati e dove la loro libertà e la loro vita sarà messa a repentaglio fin quando la comunità internazionale non costringerà la Federazione Russa a porre fine alle atrocità commesse e si deciderà ad avviare negoziati seri con il governo legittimamente eletto del Presidente Mashkadov su quello che sarà lo statuto futuro della Cecenia.

Interrogazione di Olivier Dupuis, segretario del Partito Radicale Transnazionale e deputato europeo, alla Commissione:

“Quali sono le informazioni di cui dispone la Commissione rispetto a questi crimini inqualificabili perpetrati dalle truppe militari e paramilitari nella città di Argun e quale è stata la sua reazione ? Quali sono le iniziative politiche e diplomatiche che la Commissione intende avviare in risposta all'azione portata avanti dalla Russia che consiste da un lato nello smantellare i campi di rifugiati in Inguscezia, cosa che equivale a costringere i rifugiati ceceni a tornare in Cecenia, e dall'altro nell'effettuare azioni criminali come quella svolta a Argun ? La Commissione potrebbe formulare una proposta di azione comune con il fine di mettere in atto un piano straordinario - come fu fatto per la Bosnia e il Kossovo - per accogliere tutti i rifugiati ceceni, la cui vita e integrità fisica è minacciata se tornano in Cecenia ?”

www.radicalparty.org