Cecenia, delegazione radicale dal Presidente della Commissione Esteri Ranieri, Mellano: un genocidio dimenticato ma anche uno in corso


Questa mattina alle ore 12 e 30, una delegazione del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito è stata ricevuta dal Presidente della Commissione Affari Esteri, On. Umberto Ranieri (PD) nella sede della Presidenza della Commissione III a Palazzo Montecitorio.

La delegazione era composta da Umar Khanbiev, già Ministro della Sanità ceceno, rifugiato in Italia per motivi umanitari, consigliere generale del Partito Radicale Nonviolento e da Marco Perduca, vice Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, accompagnati da Bruno Mellano e Donatella Poretti, deputati radicale della Rosa nel Pugno.

Bruno Mellano ha dichiarato:

"Il 23 febbraio ricorre il 64esimo anniversario (23 febbraio 1944) della deportazione ordinata da Stalin dei popoli ceceno e caucasici verso l'Asia Centrale. Quasi un milione di persone furono trasferite forzatamente, molti furono uccisi durante il rastrellamento e moltissimi altri morirono per condizioni disumane di freddo, fame e malattie durante il trasporto e nelle terre di insediamento. In pochi giorni interi territori vennero svuotati dalla loro popolazione: furono deportati 48 diversi gruppi etnici e religiosi, di cui il gruppo più numeroso era costituito dai Ceceni, che si stimano oltre 400.000, vi erano poi Ingusci, Caraciai, Balcari (tutti musulmani) e Calmucchi (buddisti), mentre tra le popolazioni transcaucasiche vennero coinvolte le minoranze musulmane, soprattutto Kurdi e Meschi, ed altri popoli (come i Tedeschi del Volga o i Coreani, da altri territori). Solo dieci anni dopo la popolazione cecena ha potuto tornare a casa, ma nel 1994 il governo russo ha ripreso la politica di annientamento del popolo ceceno. Negli anni dal 1994 al 1996 si è svolta la prima guerra di Cecenia, ed a partire dal 1999 il genocidio è ripreso sotto la guida di Vladimir Putin. In tutto si calcola che finora sia stato eliminato almeno il 25% di questo piccolo popolo caucasico. Nel 2004, il Parlamento Europeo ha approvato una mozione che riconosce gli eventi del 1944 come genocidio e la giornata del 23 febbraio verrà ricordato in tutto il mondo: noi radicali lo faremo anche quest’anno!"