CAPPATO/GENOCIDIO ARMENO: LEGGE FRANCESE E' UNA VIOLAZIONE DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE


Parlamentare europeo Rosa nel Pugno interroga l'Unione Europea su progetto di legge francese

Bruxelles, 13/10/06

Dichiarazione di Marco Cappato, Parlamentare europeo della Rosa nel Pugno

L'Assemblea nazionale francese ha approvato ieri in prima lettura una legge che, se entrasse definitivamente in vigore, punirebbe chiunque contestasse l'esistenza del genocidio armeno del 1915, con pene che potrebbero variare dalle ammende (45.000 euro) fino ad arrivare alla detenzione in carcere per 5 anni.

Questa legge, per usare le parole di tre intellettuali armeni sotto inchiesta in Turchia per aver sollevato la questione del genocidio, "sembra concepita per combattere i genocidi e si crede essere fondata sulla responsabilità ed i diritti umani universali, ma é in realtà in opposizione assoluta con la libertà di espressione, principio fondamentale per l'esercizio di ogni diritto umano" (Etyen Mahcupyan, Hrant Dink, Ragip Zarakolu, su Le Monde del 13 ottobre).

Oggi mi sono rivolto in maniera formale alla Commissione ed al Consiglio dell'UE per chiedere se ritengano che tale testo di legge, nel caso fosse approvato da uno stato membro, possa entrare in contraddizione con le libertà fondamentali dei cittadini europei. Senza nemmeno entrare nel merito del dibattito storico, che in quanto tale lascio agli esperti, credo che l'eventuale entrata in vigore di questo testo possa colpire la libertà di pensiero e la libera circolazione delle idee, soprattutto in una materia di cui storici ed esperti vorranno e dovranno ancora dibattere senza imposizioni preconcette.

Auspico che le istituzioni comunitarie vorranno segnalare alle autorità francesi il rischio di una violazione dei diritti fondamentali dei cittadini europei.