CAPITOLO IV: SU CERTE ACCUSE RIVOLTE AL VIETNAM IN MATERIA DI DIRITTI UMANI. Estratto dal foglio bianco del Vietnam sui diritti umani


Traduzione in italiano a cura del PRT. Il documento originale (in inglese) si trova a questo link:
http://www.vnagency.com.vn/html/whitebook_En/index.asp

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estratto dal foglio bianco del vietnam sui diritti umani

CAPITOLO IV

SU CERTE ACCUSE RIVOLTE AL VIETNAM IN MATERIA DI DIRITTI UMANI.

Lo Stato e il popolo del Vietnam meritano di essere orgogliosi dei risultati ottenuti per la protezione e promozione dei diritti umani e per l'apprezzamento da parte dell'opinione pubblica in generale. Ciononostante, alcuni elementi ostili, per fini politici loro, hanno usato e continuano ad usare ogni mezzo per inventarsi nuove accuse da lanciare contro il Vietnam su temi legati ai diritti umani, alla democrazia, alla religione e alle minoranze etniche.
Spesso accusano il Vietnam di violare i diritti civili e politici, nonché le libertà personali attraverso la restrizione e la soppressione delle libertà di parola e di espressione. Criticano il Vietnam asserendo che non si attiene alle procedure internazionali quando si tratta di arrestare e processare coloro che essi qualificano come "difensori della democrazia e dei diritti umani". Screditano la politica vietnamita sulla solidarietà e l'uguaglianza tra religioni e minoranze etniche. Criticano il ruolo del Partito Comunista del Vietnam (PCV), chiedendo l'abolizione dell'Articolo 4 della Costituzione del 1992 relativo alla posizione del PCV nel quadro politico nazionale.
Il contenuto dei capitoli precedenti rispedisce al mittente tutte queste accuse infondate.
Organizzazioni terroristiche come quella guidata da Nguyen Huu Chanh, o come la "Montagnard Foundation Inc" (MFI), guidata da Kok Ksor e sponsorizzata dal cosiddetto Partito Radicale Transnazionale (PRT), sono accolte e sostenute. La MFI, infatti, raccoglie pochi membri residui del FULRO (Front Unifie pour la Liberation des races Opprimees) che sono fuggiti negli Stati Uniti dopo la soppressione, all'inizio degli anni 90, delle loro attività di saccheggio. Kok Ksor, dichiaratosi Presidente del cosiddetto "Stato Indipendente Degar" è autore senza sosta di azioni che mirano alla secessione e a tal fine ha accusato, senza prove, il Vietnam di sopprimere, arrestare e forzare le minoranze etniche protestanti degli Altopiani Centrali a rinunciare alla loro religione. Il loro tentativo è indebolire in ogni modo l'unità nazionale e fomentare rivolte simili alle violente manifestazioni che si sono avute sugli Altopiani Centrali nel 2001 e 2004.
La "Commissione Vietnam per la Protezione dei Diritti Umani", guidata da Vo Van Ai è un altro gruppo che, a causa della sconfitta subita con il Vietnam del Sud nel 1975, tenta di sabotare e macchiare l'immagine della Madre Patria. Approfittando della posizione di Vice-Presidente della Federazione Internazionale per i Diritti Umani, una Ong con status consultivo presso l'ECOSOC all'Onu, Vo Van Ai si è ripetutamente scagliato contro il Vietnam alla Commissione Diritti Umani dell'Onu.
Le organizzazioni citate sfruttano l'argomento della "democrazia e dei diritti umani" e vivono grazie al sostegno di alcune forze straniere. Queste cercano in ogni modo di proteggere un gruppetto di persone che dicono di "lottare per la libertà e i diritti umani" per promuovere le loro ambizioni personali e gli interessi stranieri, ignorando la voce della maggioranza. In molti casi, tentano di ingannare il pubblico presentando questi fuorilegge come dei "combattenti della libertà". A tal proposito, coerentemente diciamo che i modelli di "libertà e democrazia" che quei combattenti vogliono imporre al Vietnam sono solo delle brutte copie di modelli diversi adottati da altri paesi che hanno condizioni storiche, culturali ed economiche differenti da quelle del Vietnam. Se costoro fossero davvero "patriottici" non si metterebbero certo sotto la protezione delle forze straniere per causare problemi al loro stesso paese.
Nello stesso modo, queste organizzazioni si occupano delle "libertà religiose" solo di un piccolo gruppo di persone che usano il pretesto della religione per servire gli interessi delle forze esterne; non gli importa nulla della vita dei praticanti. Il Vietnam è uno stato unito e sovrano, un membro della comunità internazionale che vuole essere un amico e un partner affidabile di tutti i paesi del mondo. La base di un rapporto stabile tra stati può essere solo quella che prevede il rispetto dell'indipendenza e della sovranità di ognuno, della non-interferenza negli affari interni, della cooperazione equa e reciproca e della sistemazione delle differenze attraverso il dialogo.
In questo senso, il Vietnam saluta gli impegni presi da altri paesi firmatari dell'accordo che prevede il rispetto dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale del Vietnam. Tra gli accordi, vi è quello comune del 21 giugno 2005 tra la Repubblica Socialista del Vietnam e gli Stati Uniti d'America, che esprime chiaramente che i principi che guidano la partnership tra i due paesi sono "l'uguaglianza, il rispetto e i benefici reciproci" e che il governo degli Stati Uniti sostiene "la sicurezza e l'integrità territoriale del Vietnam" e "il dialogo aperto e franco su temi di comune interesse, tra cui i diritti umani, le condizioni dei credenti e delle minoranze etniche". Il rispetto di questi impegni creerà condizioni favorevoli per far diminuire le differenze e per promuovere una fruttuosa collaborazione reciproca.


Conclusioni

Le conquiste registrate nel campo della protezione e promozione dei diritti umani in Vietnam derivano dalla combinazione della natura superiore e progressista del regime socialista con la tradizione nazionale di umanità, di politica coerente dello Stato che pone gli esseri umani al centro dello sviluppo nazionale e della scrupolosa osservanza delle norme e degli obblighi prescritti dalle convenzioni internazionali sui diritti umani, che il Vietnam ha sottoscritto.
Durante gli ultimi 60 anni, da quando il Presidente Ho Chi Minh dette lettura della Dichiarazione d'Indipendenza e vita alla prima repubblica popolare democratica del Vietnam, il popolo vietnamita ha superato le numerose sfide e difficoltà della guerra, della povertà e dell'arretratezza, per dare solide fondamenta a una società giusta, democratica e civile dove i diritti umani e le libertà fondamentali fossero rispettati, protetti e continuamente promossi. Assieme ai diritti civili e politici, quelli economici, culturali e sociali vengono promossi mediante politiche attive ed efficaci dello Stato. Le conquiste del Vietnam nell'assicurare i diritti umani, specialmente quelli relativi alla riduzione della povertà, sanità, istruzione e sviluppo culturale sono ampiamente riconosciuti dalla comunità internazionale.
Il processo di riforma (Doi Moi) lanciato quasi 20 anni fa ha prodotto risultati importanti e positivi in tutti i campi: rapida crescita dell'economia, mantenimento della pace e della stabilità nel paese, notevole miglioramento delle condizioni di vita della gente e soprattutto il rafforzamento dei diritti economici, culturali e sociali, nonché di quelli civili e politici. Queste conquiste sono una chiara manifestazione della volontà e determinazione dello Stato del Vietnam di promuovere e proteggere i diritti fondamentali del suo popolo. Contemporaneamente, il successo ottenuto dal processo di riforma ha avvalorato la preziosa lezione per cui se uno Stato è davvero del popolo, dal popolo e per il popolo, ed è in grado di creare una società in cui ogni individuo può godere dei diritti e delle libertà conferite dalla legge e ha anche un forte senso di responsabilità verso al comunità, allora lo Stato potrà garantire una vita prosperosa e felice ai suoi cittadini. Questa lezione è stata applicata e continuerà ad essere applicata dallo Stato del Vietnam in maniera coerente ed efficace.
La rivoluzione in Vietnam ha trasformato un popolo, da schiavo, a capo del proprio paese. Il processo di Doi Moi sta portando prosperità e felicità all'intera popolazione e condizioni favorevoli perché tutti possano godere dei diritti umani fondamentali contenuti nella Carta delle Nazioni Unite. Questa è la verità, brillante come la luce del sole, che non potrà essere oscurata dalle mani di nessuna forza maligna.

(Fonte: Ministero per gli Affari Esteri)