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BONINO SULLA SITUAZIONE IN MACEDONIA: «DOPO QUELLO SERBO, FERMARE ANCHE IL NAZIONALISMO ALBANESE»
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LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE NON HA DIFESO IL KOSOVO PERCHÉ VENISSE DESTABILIZZATA LA MACEDONIA
Roma, 19 Marzo 2001 - “Chi ha difeso con fermezza l’autonomia del Kossovo e i diritti dei suoi abitanti di etnia albanese, fino ad approvare l’uso della forza contro i crimini dell’ultranazionalismo serbo, con altrettanta fermezza deve denunciare oggi gli eccessi e gli errori del nazionalismo estremista albanese-kossovaro, e soprattutto le sue responsabilità nell’attuale destabilizzazione della Macedonia, pericolosissima per l’intera area dei Balcani”.
Così si legge in una dichiarazione resa da Emma Bonino ad Amman, dove partecipa a una riunione del direttivo dell’”International Crisis Group”, una gruppo di personalità internazionali presieduta dall’ex presidente finlandese Marti Ahtisari.
“La comunità internazionale”, dice ancora la leader radicale, “non ha sottratto il Kossovo alle mire del dittatore Milosevic perché questo territorio si trasformasse in una sorta di zona franca dove gli ultranazionalisti albanesi fossero liberi di praticare a loro volta la pulizia etnica, la commistione fra politica e malaffare e addirittura rilanciare progetti di “Grande Albania” dai quali prendono oggi responsabilmente le distanze le stesse autorità di Tirana. La convivenza civile e l’integrità territoriale della Macedonia vanno difese oggi dalla comunità internazionale con la stessa determinazione con cui fu difeso il Kossovo nel 1999.”
Roma, 19 Marzo 2001 - “Chi ha difeso con fermezza l’autonomia del Kossovo e i diritti dei suoi abitanti di etnia albanese, fino ad approvare l’uso della forza contro i crimini dell’ultranazionalismo serbo, con altrettanta fermezza deve denunciare oggi gli eccessi e gli errori del nazionalismo estremista albanese-kossovaro, e soprattutto le sue responsabilità nell’attuale destabilizzazione della Macedonia, pericolosissima per l’intera area dei Balcani”.
Così si legge in una dichiarazione resa da Emma Bonino ad Amman, dove partecipa a una riunione del direttivo dell’”International Crisis Group”, una gruppo di personalità internazionali presieduta dall’ex presidente finlandese Marti Ahtisari.
“La comunità internazionale”, dice ancora la leader radicale, “non ha sottratto il Kossovo alle mire del dittatore Milosevic perché questo territorio si trasformasse in una sorta di zona franca dove gli ultranazionalisti albanesi fossero liberi di praticare a loro volta la pulizia etnica, la commistione fra politica e malaffare e addirittura rilanciare progetti di “Grande Albania” dai quali prendono oggi responsabilmente le distanze le stesse autorità di Tirana. La convivenza civile e l’integrità territoriale della Macedonia vanno difese oggi dalla comunità internazionale con la stessa determinazione con cui fu difeso il Kossovo nel 1999.”
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
Rassegna stampa
Documenti
25/07/2000
Interrogazioni (PE) Macedonia
Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione e risposta data dal Sig Patten in nome della Commissione
radioradicale.it
2013-04-14 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2010-05-09 17:00:43 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2010-05-05 10:05:36 Sedute 372ª e 373ª (XVI legislatura)
2010-04-14 10:33:39 Seduta 306ª (XVI legislatura)
2009-12-17 11:02:56 Seduta 260ª (XVI legislatura) 










