BONINO: SULLA FINE DI MOBUTU ADESSO TUTTI MI DANNO RAGIONE

Maurizio Fubini
Il Giornale

"Ci vuole pur sempre una certa onestà per smasherare una delle più grandi menzogne del nostro
tempo". Non é sorpresa, Emma Bonino, nel sentirsi dare ragione dagli stessi che l'hanno
descritta come una "psicopatica ossessionata dalla questione dei rifugiati" (secondo la
definizione in voga presso il nuovo regime di Kinshasa). Per mesi ha sostenuto da sola che c'era
il regime ruandese dietro l'"Insurrezione", guidata da Laurent Kabila in quello che, allora, si
chiamava Zaire orientale. Oggi il Commissario UE agli aiuti umanitari ha trovato la sponda più
imprevista. Al Washington Post, il vice presidente ruandese Paul Kagame ha ammesso il
coinvolgimento dei militari tutsi di Kigali nella "guerra civile" partita in ottobre scorso, che ha
portato a maggio alla caduta di Mobutu e alla "Repubblica Democratica del Congo". Il tutto,
mentre gli Stati Uniti "hanno preso la giusta decisione di lasciare che cio' avvenisse" ha aggiunto
Kagame.

"Non mi meraviglia-dice la signora Bonino- Per altro, le ragioni per le quali Kagame parli proprio
adesso non mi interessano particolarmente". In quest'intervista al Giornale la responsabile di
Bruxelles dà il senso della nuova leadership dei Grandi Laghi. A dispetto del genocidio degli
Hutu (fuggiti dal Ruanda nel 1994 dopo il massacro dei Tutsi ad opera degli estremisti Hutu,
quindi investiti dalla guerriglia di Kabila), i nuovi potenti rivendicano ormai la fine di Mobutu come
un'operazione etero-diretta. "In fondo, Kagame è più onesto dei suoi sostenitori, quelli per cui
non c’erano prove di coinvolgimento internazionale, e che non hanno voluto vedere il pericolo per
le vite di centinaia di migliaia di vite innocenti e disarmati", dice la signora Bonino.

Cero é ormai difficile sostenere che il "coinvolgimento", in senso lato, fosse limitato al Ruanda o
all'Uganda. " Più che fornire risposte, le parole di Kagame suscitano domande- dice il
commissario UE-. Washington dovrebbe spiegare cosa intende il numero due ruandese quando
dice che gli USA "hanno preso la giusta decisione". Chi l'ha presa? La Casa Bianca, il
Dipartimento di Stato, l'ambasciatore USA a Kigali? O i generali del Pentagono, quelli che
sostenevano che non c’erano prove di rifugiati Hutu in Zaire per evitare il dispiegamento di una
forza multinazionale? Non ha mai avuto simpatia per Mobutu. Ma se si applica il diritto
internazionale solo per i regimi che ci piacciono, torneremo presto alla legge della giungla".

Adesso Emma Bonino si vede rifiutarte per settimane l'accesso al Congo e accusa: "E' ridicolo
che gli accusati delle violazioni umanitarie dettino i termini dell'inchiesta".