BONINO SU CORTE PENALE INTERNAZIONALE: LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA PRESERVA L'INTEGRITA' DELLO STATUTO


La decisione unanime raggiunta ieri sera dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU rappresenta un punto di equilibrio che puo' essere salutato con favore da chi come me ed i miei amici di Non c'e' Pace senza Giustizia e del Partito Radicale si batte da anni per l'istituzione di una giustizia penale internazionale autorevole e indipendente ritenendo che questa non possa escludere, magari a termine, la piena partecipazione d tutti i paesi a partire dagli Stati Uniti.
Facendo un vero e proprio sbarramento alle proposte americane più oltranziste, che andavano di fatto nella direzione di stravolgere lo Statuto istitutivo della Corte, il compromesso raggiunto ieri si muove viceversa nell'ambito espressamente definito dallo Statuto di Roma, che conferisce al Consiglio di Sicurezza il diritto di "sospendere" per un anno le attività della Corte in un ambito dato, come quello, appunto, delle truppe impegnate in operazioni di mantenimento della pace.
Con la decisione di ieri si conseguono due importanti obiettivi, entrambi fortemente minacciati dalle iniziali proposte USA: da una parte si da il via libera alle decine di operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite minacciate di blocco, dall'altra si apre definitivamente la strada all'effettivo insediamento della Corte ed alla sua piena operatività senza aver in nulla compromesso la sua credibilità e la sua forza di deterrenza.

Con tutti i protagonisti del negoziato e dei suoi ultimi sviluppi, alla presenza di delegati di oltre 100 paesi, avremo la possibilità di discutere proprio a Roma, il 16 e 17 luglio prossimi in occasione della Conferenza sulla Corte penale internazionale organizzata da Non c'è Pace senza Giustizia in cooperazione con il Ministero degli Esteri.