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BONINO ALTO COMMISSARIO PER I RIFUGIATI: IL GOVERNO CHIEDE IL SOSTEGNO AMERICANO
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ROMA. Il portavoce della Farnesina, Pasquale Terracciano, ha ufficializzato ieri che l'italia, nell'ambito delle consultazioni comunitarie in seno al gruppo delle Nazioni Unite a Bruxelles, ha informato i partner della Ue della decisione di candidare Emma Bonino per l'incarico di Alto rappresentante delle Nazioni Unite per i rifugiati. La Farnesina auspica che si possa arrivare «ad una candidatura unica della Ue» anche in considerazione dell'alto profilo e delle competenze specifiche della candidata italiana.
Terracciano ha ricordato che anche altri paesi, come Francia, Svezia e Danimarca, «hanno mostrato interesse» per la guida dell'Unhcr. La candidatura di Emma Bonino, per la quale è cominciata — ha detto Terracciano — «la campagna di sostegno diplomatico» era stata formalizzata la scorsa settimana in una lettera al segretario generale dell'Onu Kofi Annan dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Anche l'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti Sergio Vento ha sostenuto, martedì, al Dipattimento di Stato, la candidatura presentata dal governo italiano.
Vento ha sottolineato le ottime credenziali della Bonino, che, dal 1994 al '99, fu commissario europeo responsabile per gli aiuti umanitari. L'ambasciatore ha anche ricordato che la Bonino s'è recentemente occupata del ruolo delle donne in Medio Oriente, un tema cui l'Amministrazione statunitense è molto sensibile. Apprezzamento per la candidatura della Bonino viene espresso anche dal vicepresidente Ue, Franco Frattini: «L'ex commissario europeo può svolgere un lavoro eccellente. La tutela dei diritti fondamentali e la protezione dei diritti umani — ha osservato Frattini — è per la Commissione e per me un obiettivo primario. Emma Bonino ha un grande vantaggio. Conosce il mondo e conosce benissimo l'Europa». Potrebbe essere sostenuta dalla Commissione Ue? «La Commissione non può sostenere candidature, soprattutto se ce ne sono di appartenenti a diversi Stati membri. Da italiano dico che è una gran buona scelta», ha replicato Frattini.
Giudizi positivi sulla Bonino anche da Alleanza nazionale: «Devo innanzitutto dare atto al ministro Fini di aver compiuto una scelta molto importante, un riconoscimento alla natura prettamente politica e all'impegno umano e morale dl Emma Bonino che credo in questo campo non abbia rivali in tutto il mondo», spiega il deputato di An Andrea Ronchi. «Se confermata la scelta di Emma Bonino spiega Ronchi — si tratterà di una decisione intelligente e di competenza.
Quello che ha fatto Emma Bonino nel campo dei diritti umani è un lavoro del quale tutti le danno atto, è molto esperta soprattutto dell'area medio orientale. E' una scelta assolutamente motivata e condivisibile. Oggi noi dovremmo fare tutto quanto è in nostro potere come Parlamento per supportare questa scelta del governo, di Fini e dì Berlusconi, perché l'Italia possa avere in Emma Bonino un grande riconoscimento in un settore, quello dei diritti umani, che ha visto il governo Berlusconi e il centro destra assolutamente in prima linea». La scelta "rosa" è condivisa anche da Daniela Santanchè, responsabile femminile di An.
Vento ha sottolineato le ottime credenziali della Bonino, che, dal 1994 al '99, fu commissario europeo responsabile per gli aiuti umanitari. L'ambasciatore ha anche ricordato che la Bonino s'è recentemente occupata del ruolo delle donne in Medio Oriente, un tema cui l'Amministrazione statunitense è molto sensibile. Apprezzamento per la candidatura della Bonino viene espresso anche dal vicepresidente Ue, Franco Frattini: «L'ex commissario europeo può svolgere un lavoro eccellente. La tutela dei diritti fondamentali e la protezione dei diritti umani — ha osservato Frattini — è per la Commissione e per me un obiettivo primario. Emma Bonino ha un grande vantaggio. Conosce il mondo e conosce benissimo l'Europa». Potrebbe essere sostenuta dalla Commissione Ue? «La Commissione non può sostenere candidature, soprattutto se ce ne sono di appartenenti a diversi Stati membri. Da italiano dico che è una gran buona scelta», ha replicato Frattini.
Giudizi positivi sulla Bonino anche da Alleanza nazionale: «Devo innanzitutto dare atto al ministro Fini di aver compiuto una scelta molto importante, un riconoscimento alla natura prettamente politica e all'impegno umano e morale dl Emma Bonino che credo in questo campo non abbia rivali in tutto il mondo», spiega il deputato di An Andrea Ronchi. «Se confermata la scelta di Emma Bonino spiega Ronchi — si tratterà di una decisione intelligente e di competenza.
Quello che ha fatto Emma Bonino nel campo dei diritti umani è un lavoro del quale tutti le danno atto, è molto esperta soprattutto dell'area medio orientale. E' una scelta assolutamente motivata e condivisibile. Oggi noi dovremmo fare tutto quanto è in nostro potere come Parlamento per supportare questa scelta del governo, di Fini e dì Berlusconi, perché l'Italia possa avere in Emma Bonino un grande riconoscimento in un settore, quello dei diritti umani, che ha visto il governo Berlusconi e il centro destra assolutamente in prima linea». La scelta "rosa" è condivisa anche da Daniela Santanchè, responsabile femminile di An.
Iscritti e contribuenti 2013
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| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
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Rassegna stampa
19/04/2010
la Repubblica (di domenica 18/04/2010)
Filippo Ceccarelli
Int. a Marco Pannella - "Da Togliatti a Wojtyla i miei 80 anni da sopravvisuto"
Documenti
27/02/2009
Discorsi (partito) Radicali
VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito
03/11/2007
Discorsi (partito) Radicali
Intervento di Umar Khanbiev al 6° Congresso di Radicali Italiani.














