Home ›
Belgio, kit per l’eutanasia nelle farmacie
Tweet
A disposizione dei medici di base, costa 60 euro E’ ammessa per legge come in Olanda: in due anni praticata su 259 malati
La scatolina contiene cinque fiale, qualche siringa usa e getta e un foglietto per le istruzioni. A prima vista sembra una confezione di un banale vaccino contro l’influenza. Invece è un prodotto micidiale, «il kit dell’eutanasia», in vendita dall’altro ieri in 250 farmacie del Belgio, tutte quelle della catena «Multipharma». Lo possono acquistare solo i medici di base, al prezzo di 60 euro, «non rimborsabili dalla mutua», specifica il quotidiano La Libre Belgique . O meglio, il dottore dovrà prima presentare una prescrizione dettagliata, simile a quella utilizzata per la somministrazione di sostanze stupefacenti, e poi passare a ritirare il «kit», comunque entro le 24 ore successive.
LA LEGGE - Stampa e televisioni locali hanno classificato la novità tra le informazioni «di servizio», quasi come se fosse semplicemente un fatto «tecnico». In Belgio «la dolce morte», cioè il decesso assistito e pilotato dai medici su richiesta esplicita del paziente, è ammessa da una legge approvata il 28 maggio del 2002. Da allora il Paese si trova, insieme con l’Olanda, alla frontiera dei delicati equilibri tra convinzioni etico-religiose, diritti dell’individuo (in questo caso il malato) e responsabilità sociali (dottori e ospedali). In questi mesi il dibattito politico ha accompagnato il cammino della legge, spostandosi progressivamente dai fondamenti (l’eutanasia è accettabile oppure no) agli aspetti pratici, all’applicazione concreta delle norme. Del resto, sebbene l’88% della popolazione si professi di religione cattolica, dai sondaggi risulta che il 72% dell’opinione pubblica accetta la legge sulla «buona morte», naturalmente circoscritta ai casi di malati terminali, persone in condizioni irreversibili, e preda di grandi sofferenze «fisiche o psichiche».
I CASI - Ma per il resto d’Europa, agli occhi del grande pubblico come degli specialisti in questioni bio-etiche, l’iniziativa assunta dal gruppo «Multipharma» segna un ulteriore movimento nel «laboratorio-Belgio». Secondo i dati ufficiali i casi di eutanasia dichiarati fino al settembre 2004 sono stati 259. Il 54% di questi si è verificato in ospedale, il 41% nel domicilio degli ammalati, il 5% nelle case di riposo. Partendo da questa realtà un’associazione formata da 200 medici fiamminghi («Foro per l’informazione sull’eutanasia») ha lanciato un appello ai politici e alle industrie farmaceutiche: ci sono troppi pazienti che versano in una situazione di sofferenza inaccettabile; non è possibile farli aspettare perché hanno scelto di morire a casa, spesso assistiti dai familiari, piuttosto che in un letto d’ospedale.
LA DISTRIBUZIONE - La legge non prevede prescrizioni particolari sull’approvvigionamento delle sostanze letali da utilizzare per la «morte assistita». Finora le medicine sono state distribuite dalle farmacie degli ospedali: canali con accesso spesso complicato per i dottori «generalisti», esterni alle strutture. Nei giorni scorsi, dunque, la commissione del Parlamento federale, incaricata di valutare l’applicazione della legge, ha sollecitato i medici di base a diffondere informazioni più dettagliate ai pazienti e, nello stesso tempo, ha chiesto ai farmacisti di agevolare la vendita dei prodotti necessari. Così l’invito è stato accolto, per il momento, dalla Multipharma che da venerdì scorso propone il cofanetto: tre ampolle da 20 millilitri di «Pentothal», un potente barbiturico da somministrare; due fiale da 10 milligrammi di «Norcuron», un paralizzante da tenere come farmaco di riserva, e infine qualche dose di sonnifero.
La scatolina contiene cinque fiale, qualche siringa usa e getta e un foglietto per le istruzioni. A prima vista sembra una confezione di un banale vaccino contro l’influenza. Invece è un prodotto micidiale, «il kit dell’eutanasia», in vendita dall’altro ieri in 250 farmacie del Belgio, tutte quelle della catena «Multipharma». Lo possono acquistare solo i medici di base, al prezzo di 60 euro, «non rimborsabili dalla mutua», specifica il quotidiano La Libre Belgique . O meglio, il dottore dovrà prima presentare una prescrizione dettagliata, simile a quella utilizzata per la somministrazione di sostanze stupefacenti, e poi passare a ritirare il «kit», comunque entro le 24 ore successive.
LA LEGGE - Stampa e televisioni locali hanno classificato la novità tra le informazioni «di servizio», quasi come se fosse semplicemente un fatto «tecnico». In Belgio «la dolce morte», cioè il decesso assistito e pilotato dai medici su richiesta esplicita del paziente, è ammessa da una legge approvata il 28 maggio del 2002. Da allora il Paese si trova, insieme con l’Olanda, alla frontiera dei delicati equilibri tra convinzioni etico-religiose, diritti dell’individuo (in questo caso il malato) e responsabilità sociali (dottori e ospedali). In questi mesi il dibattito politico ha accompagnato il cammino della legge, spostandosi progressivamente dai fondamenti (l’eutanasia è accettabile oppure no) agli aspetti pratici, all’applicazione concreta delle norme. Del resto, sebbene l’88% della popolazione si professi di religione cattolica, dai sondaggi risulta che il 72% dell’opinione pubblica accetta la legge sulla «buona morte», naturalmente circoscritta ai casi di malati terminali, persone in condizioni irreversibili, e preda di grandi sofferenze «fisiche o psichiche».
I CASI - Ma per il resto d’Europa, agli occhi del grande pubblico come degli specialisti in questioni bio-etiche, l’iniziativa assunta dal gruppo «Multipharma» segna un ulteriore movimento nel «laboratorio-Belgio». Secondo i dati ufficiali i casi di eutanasia dichiarati fino al settembre 2004 sono stati 259. Il 54% di questi si è verificato in ospedale, il 41% nel domicilio degli ammalati, il 5% nelle case di riposo. Partendo da questa realtà un’associazione formata da 200 medici fiamminghi («Foro per l’informazione sull’eutanasia») ha lanciato un appello ai politici e alle industrie farmaceutiche: ci sono troppi pazienti che versano in una situazione di sofferenza inaccettabile; non è possibile farli aspettare perché hanno scelto di morire a casa, spesso assistiti dai familiari, piuttosto che in un letto d’ospedale.
LA DISTRIBUZIONE - La legge non prevede prescrizioni particolari sull’approvvigionamento delle sostanze letali da utilizzare per la «morte assistita». Finora le medicine sono state distribuite dalle farmacie degli ospedali: canali con accesso spesso complicato per i dottori «generalisti», esterni alle strutture. Nei giorni scorsi, dunque, la commissione del Parlamento federale, incaricata di valutare l’applicazione della legge, ha sollecitato i medici di base a diffondere informazioni più dettagliate ai pazienti e, nello stesso tempo, ha chiesto ai farmacisti di agevolare la vendita dei prodotti necessari. Così l’invito è stato accolto, per il momento, dalla Multipharma che da venerdì scorso propone il cofanetto: tre ampolle da 20 millilitri di «Pentothal», un potente barbiturico da somministrare; due fiale da 10 milligrammi di «Norcuron», un paralizzante da tenere come farmaco di riserva, e infine qualche dose di sonnifero.
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
14/05/2012
ALDEAntenna di BruxellesBruxellesCercle des VoyageursEutanasiaMarco CappatoMina WelbyNiccolò RinaldiParlamento europeoPiergiorgio Welbypresentazionetestamento biologico
Appuntamento con Mina Welby e Marco Cappato a Bruxelles il 5 e 6 giugno
09/11/2010
Eutanasia
In rete lo spot pro-eutanasia che sarà trasmesso da Telelombardia. Partita la raccolta fondi
05/07/2007
Eutanasia
DICHIARAZIONE/RISOLUZIONE DELLA CONFERENZA SULLA MORTE MEDICALMENTE ASSISTITA E EUTANASIA – UN CASO DI DIRITTI UMANI, PARLAMENTO EUROPEO, 5 LUGLIO 2007
Rassegna stampa
18/12/2006
La Repubblica
Mario Reggio
"TROPPO LUNGHI I TEMPI POLITICI VALUTIAMO LA DISOBBEDIENZA CIVILE"
radioradicale.it
2013-05-05 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2013-04-21 17:02:37 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2013-04-14 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2013-02-17 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2012-12-30 17:05:05 Conversazione settimanale con Marco Pannella 










