Ayman Nur: Risposte data dalla Sig.ra Ferrero-Waldner a nome della Commissione


P-0426/05EN

(1.3.2005)


La Commissione si è occupata della vicenda dell’avvocato Ayman Nour sin dal momento dell’arresto, il 29 gennaio 2005. Con analoga attenzione ha seguito il caso dell’avvocato Ayman Barakat, direttore amministrativo dell’ufficio dell’avvocato Nour, arrestato con la medesima accusa di contraffazione e di falsificazione.

Sin dall’inizio, tramite gli uffici di Bruxelles e del Cairo, la Commissione si è adoperata per far luce sulle cause e sulle circostanze dell’arresto. A tal fine, sono stati immediatamente attivati i contatti con le autorità egiziane e con i rappresentanti della società civile. La Commissione ha inoltre agito in stretto contatto con gli Stati membri, che accordano una grande importanza alla vicenda, e continua ad operare in stretta collaborazione con i medesimi.

In base agli elementi acquisiti, il nesso tra l’arresto e il dibattito sulla riforma politica che si sta svolgendo in Egitto ha suscitato apprensione da parte della Commissione, in particolare per quanto riguarda le modalità e i tempi dell’arresto alla vigilia del dialogo nazionale tra le diverse forze politiche. Tramite i contatti della Commissione, le autorità egiziane si sono preoccupate di fornire garanzie circa il carattere meramente giuridico e non politico dell’arresto.

Sulla base di queste considerazioni, la Commissione intende confidare in una soluzione tempestiva della vicenda ad opera dei giudici, in virtù della loro indipendenza e della capacità di garantire la piena applicazione delle convenzioni internazionali attinenti di cui l’Egitto è cofirmatario.

L’onorevole parlamentare può ritenersi rassicurata che la Commissione continuerà a seguire la vicenda e ad avvalersi di tutti i canali di dialogo con le autorità egiziane, compresi quelli nell’ambito dell’accordo di associazione UE-Egitto.