ASIA DEL SUD-EST/ RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL PRESIDENTE NASSAUER: LETTERA AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO


Alla cortese attenzione dell’On. Pat Cox, Presidente del Parlamento europeo

Strasburgo, 11 marzo 2003

Signor Presidente,

come Lei forse ricorderà, lo scorso mese di novembre avevo reso pubblico il comportamento, in tutti i sensi strano, dell'Onorevole Nassauer, Presidente della Delegazione del nostro Parlamento per i rapporti con i Paesi del Sud-Est asiatico. L'On. Nassauer aveva in effetti confermato l’incontro con la controparte vietnamita nonostante le autorità di questo Paese non avessero risposto favorevolmente ad alcuna delle richieste fatte dal nostro Parlamento e, in particolare, a quella di poter incontrare, come il PE gliene aveva dato mandato attraverso la sua risoluzione del 5 luglio 2001(1), il Venerabile Thich Huyen Quang e Thich Quanq Do, leader della Chiesa Buddista Unificata del Viet Nam detenuti o agli arresti domiciliari senza processo da più di 20 anni. In quell'occasione nemmeno il compromesso, che definirei dignitoso, che mi ero permesso di proporre al Presidente e ai membri della Delegazione, aveva trovato grazia ai suoi occhi. Non si trattava tuttavia di una dichiarazione di guerra, poiché la partecipazione della Delegazione del PE alla riunione multilaterale che si sarebbe tenuta ad Hanoi veniva confermata permettendo in questo modo l’incontro, in questa cornice, dei responsabili vietnamiti. Solo l’incontro bilaterale ufficiale con la delegazione vietnamita sarebbe stato annullato.

In quell’occasione avevo altresì manifestato la mia “perplessità” rispetto ai criteri osservati dal Presidente Nassauer nella selezione dei partecipanti alla delegazione. Infatti, nonostante il Regolamento del nostro Parlamento lo preveda esplicitamente, l'On. Nassauer non aveva tenuto in nessun conto la partecipazione dei membri della Delegazione alle riunioni di Bruxelles e di Strasburgo per stabilire la lista dei partecipanti al viaggio ad Hanoi e a Phnom Penh.

Non mi dilungherò sull'approccio generale del Presidente Nassauer riguardo alla situazione in Asia del Sud-Est. Resta il fatto che ho dei ricordi molto precisi quanto al comportamento di altri presidenti di delegazione. A partire dall'On. Doris Pack che ho avuto il piacere di accompagnare a più riprese nei Balcani. Chi potrebbe affermare che il suo coraggio e il suo assiduo lavoro in momenti particolarmente difficili siano estranei al fatto che oggi è ascoltata e rispettata in tutte le capitali dei Balcani? O, ancora, Daniel Cohn-Bendit, per il quale battersi per ottenere il diritto di visitare dei detenuti non solo non era incompatibile con il suo mandato di Presidente della delegazione con la Turchia ma era, al contrario, parte integrante di questo.

Tuttavia, malgrado un numero non indifferente di prese di posizioni ufficiali del nostro Parlamento(2), credo che la nostra Direzione della Documentazione avrebbe veramente qualche difficoltà a trovare una qualsiasi presa di posizione del Sig. Nassauer a favore delle innumerevoli vittime delle dittature vietnamita o laotiana. Sulle persecuzioni religiose in Laos e in Viet Nam: nessuna reazione nota del Sig. Nassauer. Sulle persecuzioni di Montagnard nel Viet Nam e degli Hmong in Laos: nessuna reazione nota del Sig. Nassauer. Sulla pratica diffusa delle sparizioni in Laos – dello stesso tipo di quella praticata dalle tristemente celebri dittature sudamericane degli anni ’70 e ’80 – e, specificatamente, quelle dei 5 leader del "Movimento del 26 Ottobre": nessuna reazione nota del Sig. Nassauer. Sull'arresto e condanna a pesanti pene di prigione di numerosi militanti della democrazia in Viet nam come in Laos – nessuna reazione nota dal Sig. Nassauer. Sull'incarcerazione dei cyber-dissidenti in Viet nam: nessuna reazione nota del Sig. Nassauer…

Signor Presidente,

come Lei potrà immaginare, la lista potrebbe essere molto più lunga. Ma non abuserò oltre della Sua pazienza se non per attirare la Sua attenzione sull’ultimo grave fatto. Per delle ragioni che il Presidente Nassauer ha definito “di equilibrio politico”, sono stato di nuovo escluso dal numero dei membri della nostra delegazione con i Paesi dell’Asia del Sud-Est che si recheranno in Corea del Sud nell’aprile prossimo. Sono spiacente di doverLe comunicare che l’argomento del Sig. Nassauer costituisce un falso, e un falso grossolano. La nostra delegazione conta in effetti 22 membri. Senza contare il Presidente, essa è composta da 7 PPE, 6 PSE, 2 ELDR, 2 Verdi, 2 NI, 1 GUE, 1 EDD. Di questi 21 membri, 16 avranno partecipato (inclusa la delegazione che si recherà in Corea del Sud)(3) all'uno o all’altro degli incontri nei Paesi terzi. A questi bisogna aggiungere un deputato non membro della Delegazione. Dei 16 membri, uno avrà partecipato a tre incontri mentre un altro avrà partecipato a due incontri. In termini di “equilibrio politico”, i membri del PPE – il gruppo parlamentare al quale appartiene lo stesso On. Nassauer –, che rappresentano il 33% dei membri della Delegazione, avranno partecipato al 41% dei viaggi; il gruppo PSE, che rappresenta il 27% dei membri della Delegazione, al 29% dei viaggi; il gruppo liberale, che rappresenta il 9% dei membri della Delegazione, all'11% dei viaggi; il gruppo dei Verdi, che rappresenta il 9% dei membri della Delegazione, al 17% dei viaggi; il gruppo GUE, che rappresenta il 4,5% dei membri, allo 0% dei viaggi; il gruppo EDD, che rappresenta il 4,5 % dei membri, allo 0% dei viaggi; i Non-Iscritti, che rappresentano il 9% dei membri, allo 0% dei viaggi.

Per quanto riguarda il rispetto delle regole e della democrazia del nostro Parlamento, il Sig. Nassauer possiede, è il minimo che si possa dire, dei talenti da equilibrista. In termini di difesa dei diritti fondamentali e della promozione della democrazia in Laos, in Viet Nam o in Cambogia, nessun dubbio che le autorità di Vientiane, di Hanoi o di Phnom Penh apprezzino con il loro giusto valore i talenti del Presidente Nassauer. A Kurhessen-Waldeck, la circoscrizione dove è stato eletto, non so se lo apprezzino in ugual modo, ma temo che sia stato lo stesso fino a oggi per i suoi elettori.

Nella speranza che Lei decida di invitare il Sig. Nassauer ad avere il buon gusto di dimettersi dall'incarico di Presidente della Delegazione, La prego di accettare, Onorevole Presidente, i miei più rispettosi saluti.

Olivier Dupuis


(1)Risoluzione sulle Libertà religiose in Viet Nam (05/07/01): “chiede che la sua delegazione per le relazioni con i Paesi membri dell’ASEAN, il Sud-Est asiatico e la Repubblica della Corea programmi un viaggio in Viet Nam al fine di incontrare i responsabili religiosi di tutte le fedi, in particolare coloro che sono imprigionati;”.
(2)Specificatamente la risoluzione del PE del 15 febbraio 2001 sulla situazione in materia di Diritti dell’Uomo nella Repubblica Democratica Popolare Lao (15/02/01) e la risoluzione del 15 novembre 2001 sugli arresti arbitrari e la situazione politica in Laos.
(3)Delegazione ASEAN: composizione dei gruppi di lavoro:
(1)Indonesia e Filippine: 28 Aprile / 4 Maggio 2002
Hartmut Nassauer, PPE, Presidente
Felipe Camison Asensio, PPE
Roger Helmer, PPE
Hubert Pirker, PPE
Patricia McKenna, Verts
Niranjan Deva, PPE
Emilio Menendez del Valle, PSE (non membro della Delegazione)
(2)Viet Nam e Cambogia: 7 - 14 Settembre 2002
Hartmut Nassauer, PPE, Presidente
Patricia McKenna, Verdi
Luis Berenguer Fuster, PSE
Lambert Doorn, PPE
Christopher Hunhe, ELDR
Christa Randzio-Plath, PSE
(3)Corea del Sud - Aprile 2003
Mr Hartmut Nassauer, PPE, Presidente
Joaquim Piscarreta, PPE
Patricia McKenna, Verts
Roger Helmer, PPE
Luis Berenguer Fuster, PES
Richard Corbett, PES
Jules Maaten, ELDR – da confermare (soggetto a una domanda di autorizzazione della Conferenza dei Presidenti).