Anna Politkovskaïa: un commento di Angelica Russomando


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Ci piacerebbe ricordare che questi segni di nervosismo da parte del Cremlino sono legati alla successione a Putin che secondo la Costituzione non potrà piu’ essere rieletto nel 2008 dal momento che sarebbe il suo terzo mandato. Gravitanti nell’orbita dello zar Vladimir Putin, gli ambienti vicini ai servizi speciali e dirigenti imprese nazionali tra cui Gazprom e Rosneft.

Ci piacerebbe sottolineare che una settimana precedente l’omicidio, un portavoce del ministero della Difesa russo ha annunciato la sospensione del ritiro delle truppe dalla Georgia, concordato dopo mesi di trattativa, per mancanza di sicurezza lungo il tragitto in territorio georgiano. Dopo la Rivoluzione delle Rose del 2003, l’ex repubblica sovietica ha teso a stringere rapporti sia con Usa sia con l’Unione europea nella prospettiva di una sua ammissione alla NATO.

Ci piacerebbe riparlare di Cecenia. E’ un nuovo passo verso la cecenizzazione della Russia, per il politologo russo Gueorgui Satarov, ex consigliere di Boris Eltsin. I metodi dapprima impiegati in Cecenia lo sono adesso in Russia. Un nuovo fascismo si sta facendo strada in Russia.

Ci piacerebbe accomunare il silenzio assoluto di 48 ore dall’assassinio della Politkovskaïa da parte delle autorità russe alla visita di Putin a Berlino dove, dopo aver fatto intravedere alla Germania la possibilità di diventare “ il centro della distribuzione del gas in Europa”, si è anche espresso sulla sua morte, pressato dalle domande dei giornalisti e dopo che il giorno dei suoi funerali aveva dichiarato che “ (…) aveva un’influenza minima nella vita pubblica russa e che la sua morte danneggia la Russia e la Cecenia molto piu’ dei giornali per i quali scriveva (…)”.