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ADESIONE DEL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE, DELLA LEGA INTERNAZIONALE ANTIPROIBIZIONISTA E DEGLI EURODEPUTATI RADICALI ALLA RICHIESTA DI UNA NUOVA POLITICA SULLA DROGA.
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Con la seguente lettera, Marco Pannella (Presidente del Partito Radicale Transnazionale, Membro del Parlamento europeo), Arnold Trebach (Segretario della Lega Internazionale Antiproibizionista, Professore Emerito dell'Università Americana), Maurizio Turco (Presidente del Gruppo Radicale al Parlamento Europeo), Marco Cappato (Coordinamento Radicale Antiproibizionista, Membro del Parlamento Europeo), hanno comunicato l'appoggio dei radicali alla Dichiarazione (inviata al Presidente colombiano Álvaro Uribe) degli intellettuali, accademici e giornalisti per una nuova politica sulla droga in Colombia.
"Cari amici,
abbiamo letto con molto interesse la vostra Dichiarazione relativa ad una nuova politica sulla droga e intendiamo esprimervi il nostro appoggio determinato.
La sollecitazione fatta per una modificazione della politica sulla droga in Colombia é molto ragionevole e di ampie vedute. Questo punto di vista dovrebbe essere recepito con grande sollievo e gratitudine, dato che intende aiutare un Paese nel quale la guerra contro la droga ha causato danni incalcolabili.
Tuttavia, perdonateci se affermiamo che non pensiamo che questo principio - la riduzione del danno - elevato a rango di norma risolverà tutti i problemi causati dal proibizionismo sulle droghe. Di fatto, continuiamo ad essere convinti che la soluzione migliore sia l'abolizione totale della stessa proibizione, e la sua sostituzione con un insieme di regole da rispettarsi compiutamente ed elaborate con molta riflessione, come successe negli Stati Uniti, quando i cittadini statunitensi votarono per farla finita con i disastrosi effetti della proibizione nel 1933.
Tuttavia crediamo che l'applicazione del principio della riduzione del danno continua ad essere utile per salvare vite umane e ridurre la violenza. Allo stesso tempo speriamo che la vostra dichiarazione possa aprire uno spazio per riprendere un dibattito civile e nonviolento con l'obiettivo di disegnare leggi sensate per ciò che riguarda la droga ed altre questioni potenzialmente preoccupanti.
Per questo motivo vogliamo esprimere il nostro appoggio alla vostra dichiarazione ed a tutti i vostri benemeriti sforzi, anche se non siamo in grado di sottoscrivere nessuna delle specifiche proposte che avete formulato.
E' nostra sincera speranza che la vostra dichiarazione risulti essere l'inizio di un cammino di lotta comune contro la guerra proibizionista alle droghe, lotta comune nella quale, potete esserne certi, potrete contare sul nostro appoggio costante".
Colombia. Appello per una nuova politica antidroga
"L'insediamento di un nuovo Governo risulta propizio per fare all'opinione pubblica una nuova proposta di cambiamento sostanziale dell'attuale politica sulle droghe.
Considerazioni
1. La guerra alle droghe ha ignorato le considerazioni storiche, economiche, culturali e sociali del fenomeno.
2. La politica di eradicazione, basata principalmente sulle fumigazioni aeree, e' fallita. Durante gli ultimi Governi sono stati fumigati piu' di 250.000 ettari, tuttavia oggi l'area seminata (a foglia di coca, a papavero da oppio, o a marijuana, ndr) e' di circa 160.000 ettari, il 25% in piu' che quattro anni fa, mantenendo intatta' la reddittivita' del commercio, aggravando il deterioramento ambientale e obbligando a spostarsi migliaia di contadini.
3. L'eradicazione forzata e massiccia, lungi dall'aver risolto il problema, ha generato molteplici effetti collaterali:
1) L'articolazione tra la produzione e la distribuzione di droghe, ha fatto sviluppare poderose organizzazioni criminali, che trascendono le frontiere nazionali.
2) Parallelamente si e' avuto un rapido impulso alle organizzazioni armate irregolari innalzando il livelli del conflitto fino a rasentare la guerra civile.
3) La guerra alle droghe ha costretto lo Stato a destinarvi ingenti fondi, che impiegati in altri modi avrebbero potuto dare, invece, un impulso allo sviluppo sociale ed economico del Paese e rafforzare la sua democrazia.
4) L'espansione delle coltivazioni illecite verso i Paesi vicini ha debilitato la configurazione delle politiche latinoamericane di fronte ai grandi blocchi mondiali nel mezzo di una globalizzazione inesorabile.
5) La Guerra contro la Droga ha ignorato scelte piu' democratiche e meno rischiose per la popolazione coinvolta. L'esperienza dell'Olanda, di alcune citta' europee e di alcuni Stati degli Usa, evidenziano che esistono scelte piu' efficaci per frenare il consumo e ridurre la diffusione di malattie mortali correlate all'uso incontrollato delle droghe illegali.
Raccomandazioni
1. Il Governo entrante deve convocare un ampio dibattito nazionale sul problema del narcotraffico nel Paese.
2. Organizzare una Commissione rappresentativa che raccolga e ordini i molteplici interessi nazionali e i diversi punti di vista che esistono nel dibattito.
3. La nuova politica sulle droghe dovra' ispirarsi alla nozione della riduzione del danno. Sebbene questa sia stata applicata al consumo, crediamo che la sua estensione verso la catena della produzione, distribuzione e consumo, sara' produttiva. Questa prospettiva parte distinguendo chiaramente le tre tappe del processo, per offrire, conseguentemente, trattamenti differenziati:
Rispetto alla produzione:
- E' necessario che sia abbandonata la strada dell'aspersione area (degli erbicidi, con le fumigazioni), e venga sostituita con accordi sicuri di sviluppo alternativo da stipulare con le comunita' campesinas produttrici.
- La Colombia potra' cercare un sostegno finanziario internazionale per stabilire un progetto pilota di acquisto garantito dei raccolti di prodotti agricoli legali, agli stessi prezzi della coca, della durata di dieci anni.
- Questo programma dovra' essere accompagnato da assistenza tecnica, credito sussidiato e creazione di Zone di Riserva sia nelle regioni di proprieta' precarie, cosi' come nei territori dei narcotrafficanti, sotto il controllo del Consiglio Nazionale sugli Stupefacenti. Il Governo dovra' assumere una posizione chiara e rigida sul controllo internazionale dei mercati di precursori chimici, armi e riciclaggio del denaro.
Rispetto alla distribuzione
- Incrementare il programma di intercettazioni aeree e marittime all'interno delle regole attualmente in vigore.
- Sviluppare piu' adeguati meccanismi di intelligence per individuare e smantellare le organizzazioni esportatrici, creando un ufficio ad hoc sotto la Presidenza della Repubblica. - Aumentare le pene per i narcotrafficanti arrestati.
- Appellarsi alla cooperazione internazionale per intervenire nel mercato dei precursori chimici, per combattere il traffico illegale delle armi e il riciclaggio internazionale.
- Patrocinare una certificazione multilaterale nei confronti dei Paesi che non contribuiscono a controllare il mercato dei precursori chimici, il traffico di armi, il lavaggio dei capitali illegali e che tollerano l'esportazione delle droghe psicotrope chimiche.
Rispetto al consumo
- Il Governo deve sollecitare una discussione sugli effetti prodotti il proibizionismo radicale.
- La prevenzione deve essere il criterio alla base della politica sulle droghe. Per questo si devono raddoppiare gli sforzi finanziari per il trattamento specializzato della tossicodipendenza e per l'addestramento della Polizia.
- D’accordo con il principio di riduzione del danno, il Governo deve predisporre dei centri di cura per i tossicodipendenti e agevolare la distribuzione di dosi di metadone, che riducano il consumo e per far si' che la salute dei consumatori abitudinali ne soffra meno.
Infine, riponiamo la speranza che questi nuovi sforzi per costruire una Colombia migliore, trovino una decisa condivisione tra le persone, le organizzazioni e i Governi del mondo, che condividono con noi queste preoccupazioni.
Firmatari: Alvaro Camacho, Juan Tokatlián, Gonzalo Sánchez, Alfredo Molano, Héctor Abad Faciolince, Leonardo Carvajal, Hernando Corral, Hernán Darío Correa, Laura Garcés, Daniel García-Peña, Fernán González, Guillermo González, Alexandra Guaqueta, Javier Guerrero, Carl Langebeck, Rocío Londoño, Rafael Orduz. Iván Orozco, Lariza Pizano, Eduardo Pizarro, Socorro Ramírez, Cristina Rojas, Daniel Samper Pizano, Ana María Sanjuan, Nora Segura, Arlene Tickner, Alejo Vargas y Jaime Zuluaga.
Adesioni Internazionali: Center for International Policy (E.U.), Michel Agier (IDR, Francia) Bruce Bagley (University of Miami, E.U.), Jean-Michel Blanquer (IEHAL, Francia), Jonathan Hartlyn (University of North Carolina, E.U.), Anthony Henman Adam Isacson (E.U.), Joann Kawell (NACLA, E.U.), Klaus Meschkat (Universita' di Hannover, Germania), Ana Maria Sanjuán (Universidad Central de Venezuela), William Smith (University of Miami,USA) e Peter Waldmann (Germania)."
"Cari amici,
abbiamo letto con molto interesse la vostra Dichiarazione relativa ad una nuova politica sulla droga e intendiamo esprimervi il nostro appoggio determinato.
La sollecitazione fatta per una modificazione della politica sulla droga in Colombia é molto ragionevole e di ampie vedute. Questo punto di vista dovrebbe essere recepito con grande sollievo e gratitudine, dato che intende aiutare un Paese nel quale la guerra contro la droga ha causato danni incalcolabili.
Tuttavia, perdonateci se affermiamo che non pensiamo che questo principio - la riduzione del danno - elevato a rango di norma risolverà tutti i problemi causati dal proibizionismo sulle droghe. Di fatto, continuiamo ad essere convinti che la soluzione migliore sia l'abolizione totale della stessa proibizione, e la sua sostituzione con un insieme di regole da rispettarsi compiutamente ed elaborate con molta riflessione, come successe negli Stati Uniti, quando i cittadini statunitensi votarono per farla finita con i disastrosi effetti della proibizione nel 1933.
Tuttavia crediamo che l'applicazione del principio della riduzione del danno continua ad essere utile per salvare vite umane e ridurre la violenza. Allo stesso tempo speriamo che la vostra dichiarazione possa aprire uno spazio per riprendere un dibattito civile e nonviolento con l'obiettivo di disegnare leggi sensate per ciò che riguarda la droga ed altre questioni potenzialmente preoccupanti.
Per questo motivo vogliamo esprimere il nostro appoggio alla vostra dichiarazione ed a tutti i vostri benemeriti sforzi, anche se non siamo in grado di sottoscrivere nessuna delle specifiche proposte che avete formulato.
E' nostra sincera speranza che la vostra dichiarazione risulti essere l'inizio di un cammino di lotta comune contro la guerra proibizionista alle droghe, lotta comune nella quale, potete esserne certi, potrete contare sul nostro appoggio costante".
Colombia. Appello per una nuova politica antidroga
"L'insediamento di un nuovo Governo risulta propizio per fare all'opinione pubblica una nuova proposta di cambiamento sostanziale dell'attuale politica sulle droghe.
Considerazioni
1. La guerra alle droghe ha ignorato le considerazioni storiche, economiche, culturali e sociali del fenomeno.
2. La politica di eradicazione, basata principalmente sulle fumigazioni aeree, e' fallita. Durante gli ultimi Governi sono stati fumigati piu' di 250.000 ettari, tuttavia oggi l'area seminata (a foglia di coca, a papavero da oppio, o a marijuana, ndr) e' di circa 160.000 ettari, il 25% in piu' che quattro anni fa, mantenendo intatta' la reddittivita' del commercio, aggravando il deterioramento ambientale e obbligando a spostarsi migliaia di contadini.
3. L'eradicazione forzata e massiccia, lungi dall'aver risolto il problema, ha generato molteplici effetti collaterali:
1) L'articolazione tra la produzione e la distribuzione di droghe, ha fatto sviluppare poderose organizzazioni criminali, che trascendono le frontiere nazionali.
2) Parallelamente si e' avuto un rapido impulso alle organizzazioni armate irregolari innalzando il livelli del conflitto fino a rasentare la guerra civile.
3) La guerra alle droghe ha costretto lo Stato a destinarvi ingenti fondi, che impiegati in altri modi avrebbero potuto dare, invece, un impulso allo sviluppo sociale ed economico del Paese e rafforzare la sua democrazia.
4) L'espansione delle coltivazioni illecite verso i Paesi vicini ha debilitato la configurazione delle politiche latinoamericane di fronte ai grandi blocchi mondiali nel mezzo di una globalizzazione inesorabile.
5) La Guerra contro la Droga ha ignorato scelte piu' democratiche e meno rischiose per la popolazione coinvolta. L'esperienza dell'Olanda, di alcune citta' europee e di alcuni Stati degli Usa, evidenziano che esistono scelte piu' efficaci per frenare il consumo e ridurre la diffusione di malattie mortali correlate all'uso incontrollato delle droghe illegali.
Raccomandazioni
1. Il Governo entrante deve convocare un ampio dibattito nazionale sul problema del narcotraffico nel Paese.
2. Organizzare una Commissione rappresentativa che raccolga e ordini i molteplici interessi nazionali e i diversi punti di vista che esistono nel dibattito.
3. La nuova politica sulle droghe dovra' ispirarsi alla nozione della riduzione del danno. Sebbene questa sia stata applicata al consumo, crediamo che la sua estensione verso la catena della produzione, distribuzione e consumo, sara' produttiva. Questa prospettiva parte distinguendo chiaramente le tre tappe del processo, per offrire, conseguentemente, trattamenti differenziati:
Rispetto alla produzione:
- E' necessario che sia abbandonata la strada dell'aspersione area (degli erbicidi, con le fumigazioni), e venga sostituita con accordi sicuri di sviluppo alternativo da stipulare con le comunita' campesinas produttrici.
- La Colombia potra' cercare un sostegno finanziario internazionale per stabilire un progetto pilota di acquisto garantito dei raccolti di prodotti agricoli legali, agli stessi prezzi della coca, della durata di dieci anni.
- Questo programma dovra' essere accompagnato da assistenza tecnica, credito sussidiato e creazione di Zone di Riserva sia nelle regioni di proprieta' precarie, cosi' come nei territori dei narcotrafficanti, sotto il controllo del Consiglio Nazionale sugli Stupefacenti. Il Governo dovra' assumere una posizione chiara e rigida sul controllo internazionale dei mercati di precursori chimici, armi e riciclaggio del denaro.
Rispetto alla distribuzione
- Incrementare il programma di intercettazioni aeree e marittime all'interno delle regole attualmente in vigore.
- Sviluppare piu' adeguati meccanismi di intelligence per individuare e smantellare le organizzazioni esportatrici, creando un ufficio ad hoc sotto la Presidenza della Repubblica. - Aumentare le pene per i narcotrafficanti arrestati.
- Appellarsi alla cooperazione internazionale per intervenire nel mercato dei precursori chimici, per combattere il traffico illegale delle armi e il riciclaggio internazionale.
- Patrocinare una certificazione multilaterale nei confronti dei Paesi che non contribuiscono a controllare il mercato dei precursori chimici, il traffico di armi, il lavaggio dei capitali illegali e che tollerano l'esportazione delle droghe psicotrope chimiche.
Rispetto al consumo
- Il Governo deve sollecitare una discussione sugli effetti prodotti il proibizionismo radicale.
- La prevenzione deve essere il criterio alla base della politica sulle droghe. Per questo si devono raddoppiare gli sforzi finanziari per il trattamento specializzato della tossicodipendenza e per l'addestramento della Polizia.
- D’accordo con il principio di riduzione del danno, il Governo deve predisporre dei centri di cura per i tossicodipendenti e agevolare la distribuzione di dosi di metadone, che riducano il consumo e per far si' che la salute dei consumatori abitudinali ne soffra meno.
Infine, riponiamo la speranza che questi nuovi sforzi per costruire una Colombia migliore, trovino una decisa condivisione tra le persone, le organizzazioni e i Governi del mondo, che condividono con noi queste preoccupazioni.
Firmatari: Alvaro Camacho, Juan Tokatlián, Gonzalo Sánchez, Alfredo Molano, Héctor Abad Faciolince, Leonardo Carvajal, Hernando Corral, Hernán Darío Correa, Laura Garcés, Daniel García-Peña, Fernán González, Guillermo González, Alexandra Guaqueta, Javier Guerrero, Carl Langebeck, Rocío Londoño, Rafael Orduz. Iván Orozco, Lariza Pizano, Eduardo Pizarro, Socorro Ramírez, Cristina Rojas, Daniel Samper Pizano, Ana María Sanjuan, Nora Segura, Arlene Tickner, Alejo Vargas y Jaime Zuluaga.
Adesioni Internazionali: Center for International Policy (E.U.), Michel Agier (IDR, Francia) Bruce Bagley (University of Miami, E.U.), Jean-Michel Blanquer (IEHAL, Francia), Jonathan Hartlyn (University of North Carolina, E.U.), Anthony Henman Adam Isacson (E.U.), Joann Kawell (NACLA, E.U.), Klaus Meschkat (Universita' di Hannover, Germania), Ana Maria Sanjuán (Universidad Central de Venezuela), William Smith (University of Miami,USA) e Peter Waldmann (Germania)."
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
25/03/2013
Antenna di BruxellesAntiproibizionismocannabisCopenhagen
Il "Modello Copenaghen": produzione, vendita e consumo di cannabis legalizzata
18/09/2012
Antenna di BruxellesAntiproibizionismocannabisOlanda
Il futuro dei coffee-shop olandesi dopo le elezioni legislative
19/07/2012
Antenna di BruxellesAntiproibizionismocannabiserba-passOlanda
Prime conseguenze delle politiche proibizioniste sulla droga in Olanda
29/05/2012
Antenna di BruxellesAntiproibizionismoDrogaEUGlobal CommissionIDPC
L'Antenna presente a workshop su droga a Bruxelles
Rassegna stampa
18/02/2011
www.radicalparty.org
Matteo Angioli
In Portogallo dieci anni dopo la depenalizzazione l’abuso di droga è dimezzato
16/12/2010
The Guardian
Hélène Mulholland
The Guardian: L’ex Ministro della Difesa: “Legalizziamo la droga”
Documenti
04/10/2012
Antiproibizionismo
Dichiarazione dei capi di stato di Colombia, Guatemala e Messico sulla revisione della politica sulla droga delle Nazioni Unite
06/03/2007
Antiproibizionismo Documenti generici
Alcuni dati sulla produzione di oppio in Afghanistan
18/10/2004
Antiproibizionismo Interrogazioni (PE)
Fumigazioni in Colombia interrogazione di Marco Pannella e Emma Bonino alla Commissione
18/10/2004
Antiproibizionismo Interrogazioni (PE)
Interrogazione di Marco Pannella e Emma Bonino su eradicazione della coca in Bolivia











