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25 aprile. Viale: domani sera saremo a corteo con striscione “un 25 aprile anche per la Cecenia!”
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Torino, 23 aprile 2007
L’Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino parteciperà al corteo per il 25 aprile (domani sera, partenza da Piazza Arbarello alle 20:30) con un grande striscione: “UN 25 APRILE ANCHE PER LA CECENIA! www.radicalparty.org”.
Silvio Viale (segretario Associazione Aglietta, membro radicale della Direzione della Rosa nel Pugno) ha dichiarato:
“E’ il terzo anno che partecipiamo in questo modo al corteo del 25 aprile. Le motivazioni per farlo aumentano di anno in anno, di settimana in settimana: negli ultimi dieci giorni il regime del nuovo zar Vladimir Putin ha dimostrato appieno la sua natura autoritaria: repressione feroce delle manifestazioni degli oppositori; interrogatorio di Garry Kasparov da parte del FSB (già KGB); messa al bando del partito nazionalbolscevico (proprio come cent’anni fa, al tempo degli zar non solo di fatto ma anche di nome); ai redattori della principale radio indipendente russa, i nuovi proprietari, legati al Cremlino, hanno intimato di dare “almeno il 50% di notizie positive”.
Abbiamo sempre detto che lasciare intatto il cancro della Cecenia avrebbe comportato il diffondersi della metastasi della violenza (magari ammantata di legalità) in tutta la Russia. E’ quanto accade: intanto, Ramzan Kadyrov governa la Cecenia per conto di Putin, terrorizzando i civili superstiti e alimentando il passaggio di chi intende resistergli nelle fila dei fondamentalisti.
L’Occidente rimane alla finestra; l’unico Stato a dare segno di qualche resistenza alla strisciante finlandizzazione (la Finlandia, negli anni ’70 e ’80, barattò con il regime sovietico il quieto vivere in cambio del silenzio sui gulag) è la Gran Bretagna, che continua a rifiutare di consegnare ai russi Boris Berezovsky (l’ex oligarca nemico acerrimo di Putin) e che si appresta ad arrestare tre uomini d’affari russi coinvolti nell’omicidio di Aleksandr Litvinenko; gli inglesi stanno pagando caro questa resistenza, con il boicottaggio dei loro incontri d’affari da parte dei businessmen russi.
In Italia, assistiamo solamente alle arringhe pro Putin di Berlusconi e Dini e all’atteggiamento da Ponzio Pilato di Romano Prodi; l’unica a discostarsi concretamente da questo scenario sconfortante è stata il ministro Emma Bonino, che ha incontrato recentemente a Mosca le organizzazioni umanitarie e per la difesa dei diritti civili.
Credo che la tenacia con cui i radicali seguono da anni i fatti ceceni e russi (i radicali di Mosca sono sempre in prima fila nelle manifestazioni dell’opposizione) meriti almeno come ricompensa l’iscrizione al Partito Radicale Nonviolento del 2007 da parte di coloro che non intendono barattare il gas siberiano con il silenzio sulla violazione dei diritti umani.”
L’Associazione Radicale Adelaide Aglietta di Torino parteciperà al corteo per il 25 aprile (domani sera, partenza da Piazza Arbarello alle 20:30) con un grande striscione: “UN 25 APRILE ANCHE PER LA CECENIA! www.radicalparty.org”.
Silvio Viale (segretario Associazione Aglietta, membro radicale della Direzione della Rosa nel Pugno) ha dichiarato:
“E’ il terzo anno che partecipiamo in questo modo al corteo del 25 aprile. Le motivazioni per farlo aumentano di anno in anno, di settimana in settimana: negli ultimi dieci giorni il regime del nuovo zar Vladimir Putin ha dimostrato appieno la sua natura autoritaria: repressione feroce delle manifestazioni degli oppositori; interrogatorio di Garry Kasparov da parte del FSB (già KGB); messa al bando del partito nazionalbolscevico (proprio come cent’anni fa, al tempo degli zar non solo di fatto ma anche di nome); ai redattori della principale radio indipendente russa, i nuovi proprietari, legati al Cremlino, hanno intimato di dare “almeno il 50% di notizie positive”.
Abbiamo sempre detto che lasciare intatto il cancro della Cecenia avrebbe comportato il diffondersi della metastasi della violenza (magari ammantata di legalità) in tutta la Russia. E’ quanto accade: intanto, Ramzan Kadyrov governa la Cecenia per conto di Putin, terrorizzando i civili superstiti e alimentando il passaggio di chi intende resistergli nelle fila dei fondamentalisti.
L’Occidente rimane alla finestra; l’unico Stato a dare segno di qualche resistenza alla strisciante finlandizzazione (la Finlandia, negli anni ’70 e ’80, barattò con il regime sovietico il quieto vivere in cambio del silenzio sui gulag) è la Gran Bretagna, che continua a rifiutare di consegnare ai russi Boris Berezovsky (l’ex oligarca nemico acerrimo di Putin) e che si appresta ad arrestare tre uomini d’affari russi coinvolti nell’omicidio di Aleksandr Litvinenko; gli inglesi stanno pagando caro questa resistenza, con il boicottaggio dei loro incontri d’affari da parte dei businessmen russi.
In Italia, assistiamo solamente alle arringhe pro Putin di Berlusconi e Dini e all’atteggiamento da Ponzio Pilato di Romano Prodi; l’unica a discostarsi concretamente da questo scenario sconfortante è stata il ministro Emma Bonino, che ha incontrato recentemente a Mosca le organizzazioni umanitarie e per la difesa dei diritti civili.
Credo che la tenacia con cui i radicali seguono da anni i fatti ceceni e russi (i radicali di Mosca sono sempre in prima fila nelle manifestazioni dell’opposizione) meriti almeno come ricompensa l’iscrizione al Partito Radicale Nonviolento del 2007 da parte di coloro che non intendono barattare il gas siberiano con il silenzio sulla violazione dei diritti umani.”
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
05/09/2010
CeceniaConsiglio Generale - Barcelona
Il Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e traspartito, approva la raccomandazione sul rapimento di civili in Cecenia
Rassegna stampa
14/12/2006
Approfondimento
Angelica Russomando
Cecenia: tra normalizzazione forzata e cecenizzazione
Documenti
26/02/2007
Cecenia Eventi
Russia democratica - Cecenia libera. O Putin o Democrazia! Maratona oratoria. Messaggio di Umar Khanbiev
22/01/2006
Cecenia Risoluzioni (PE)
Risoluzione del Parlamento europeo sulla Cecenia dopo le elezioni e sulla società civile in Russia
radioradicale.it
2010-02-16 16:36:59 Seduta 335ª (XVI legislatura)
2009-12-27 17:08:14 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella
2009-03-22 17:13:54 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2008-12-07 17:21:27 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2008-11-16 17:00:30 Conversazione settimanale con Marco Pannella 










