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"È tempo di una nuova Yalta per sostenere le democrazie"
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La proposta del presidente della Repubblica di Georgia
Per 60 anni, la parola “Yalta” è stato sinonimo di tradimento e abbandono. L'accordo diplomatico raggiunto fra la Gran Bretagna, l'Unione Sovietic a e gli Stati Uniti in quella sonnacchiosa località balneare sul Mar Nero ha relegato milioni di persone condannandole a vivere sotto una spietata tirannia. Fortunatamente, la divisione dell'Europa creata a Yalta, e la Cortina di Ferro che ne marcò il confine, sono fantasmi del nostro passato. La generazione del 1989 vinse nelle strade di Danzica, Praga e Riga, e gran parte dei territori che a Yalta furono assegnati a un dittatore fanno ora parte di una comunità di nazioni democratiche. Ora tocca a noi contribuire a portare a compimento un'Europa unica, libera e pacifica. In seguito a recenti colloqui con i presidenti di Romania e Ucraina, Basescu e Yushchenko, credo che sia giunto il momento per una nuova Conferenza di Yalta, un’associazione volontaria delle nuove democrazie europee con tre obbiettivi centrali. Innanzi tutto, lavorare insieme per consolidare la democrazia dei nostri Paesi. La Georgia ha riconquistato la sua libertà appena 18 mesi fa, con la rivoluzione delle rose. Pur avendo fatto grandi passi avanti, molto rimane da fare. In Ucraina il mio amico Yushenko ha di fronte a se delle autentiche sfide, per ricostruire l'economia e porre termine alla corruzione. Il secondo obbiettivo dev'essere diffondere la libertà nella regione del Mar Nero e dell'Europa tutta. La Moldavia, come la Georgia, deve far fronte a una regione separatista che sopravvive grazie alle armi dismesse dell'ex Unione Sovietica e a un'economia illegale basata sul traffico di armi, droga e donne. Sono le ultime, taglienti schegge dell'impero sovietico. In Bielorussia, il regime di Lukashenko governa attraverso la paura. La nuova Conferenza di Yalta eserciterà pressioni sulla Bielorussia, offrendo maggior sostegno all'opposizione. Il terzo obbiettivo è cercare di espandere le frontiere della liberta ben oltre il Mar Nero. I popoli liberi non possono restare inattivi mentre la tirannia prospera. Nello Zimbabwe, a Cuba, in Birmania e altrove, milioni di persone vivono sotto crudeli tiranni. Oggi, il Mar Nero è una frontiera di libertà, con democrazie nuove ed esuberanti. I valori che hanno guidato le nostre rivoluzioni pacifiche - una società aperta, lo stato di diritto – non sono esclusivamente valori europei; sono valori universali. I venti di libertà che soffiano dal Mar Nero all'Ucraina ora spazzano le steppe dell'Asia centrale scuotono i cedri del Libano. E’ tempo di tornare a Yalta. Questa volta non ci impegneremo in trattative segrete, svendendo i nostri valori e lasciando che popoli innocenti siano ridotti in schiavitù. In questa nuova associazione di democrazie, la nostra diplomazia sarà alla luce. E così cominceremo a fare di Yalta un simbolo di speranza.
(L'autore dell'articolo è il presidente della Georgia)
Per 60 anni, la parola “Yalta” è stato sinonimo di tradimento e abbandono. L'accordo diplomatico raggiunto fra la Gran Bretagna, l'Unione Sovietic a e gli Stati Uniti in quella sonnacchiosa località balneare sul Mar Nero ha relegato milioni di persone condannandole a vivere sotto una spietata tirannia. Fortunatamente, la divisione dell'Europa creata a Yalta, e la Cortina di Ferro che ne marcò il confine, sono fantasmi del nostro passato. La generazione del 1989 vinse nelle strade di Danzica, Praga e Riga, e gran parte dei territori che a Yalta furono assegnati a un dittatore fanno ora parte di una comunità di nazioni democratiche. Ora tocca a noi contribuire a portare a compimento un'Europa unica, libera e pacifica. In seguito a recenti colloqui con i presidenti di Romania e Ucraina, Basescu e Yushchenko, credo che sia giunto il momento per una nuova Conferenza di Yalta, un’associazione volontaria delle nuove democrazie europee con tre obbiettivi centrali. Innanzi tutto, lavorare insieme per consolidare la democrazia dei nostri Paesi. La Georgia ha riconquistato la sua libertà appena 18 mesi fa, con la rivoluzione delle rose. Pur avendo fatto grandi passi avanti, molto rimane da fare. In Ucraina il mio amico Yushenko ha di fronte a se delle autentiche sfide, per ricostruire l'economia e porre termine alla corruzione. Il secondo obbiettivo dev'essere diffondere la libertà nella regione del Mar Nero e dell'Europa tutta. La Moldavia, come la Georgia, deve far fronte a una regione separatista che sopravvive grazie alle armi dismesse dell'ex Unione Sovietica e a un'economia illegale basata sul traffico di armi, droga e donne. Sono le ultime, taglienti schegge dell'impero sovietico. In Bielorussia, il regime di Lukashenko governa attraverso la paura. La nuova Conferenza di Yalta eserciterà pressioni sulla Bielorussia, offrendo maggior sostegno all'opposizione. Il terzo obbiettivo è cercare di espandere le frontiere della liberta ben oltre il Mar Nero. I popoli liberi non possono restare inattivi mentre la tirannia prospera. Nello Zimbabwe, a Cuba, in Birmania e altrove, milioni di persone vivono sotto crudeli tiranni. Oggi, il Mar Nero è una frontiera di libertà, con democrazie nuove ed esuberanti. I valori che hanno guidato le nostre rivoluzioni pacifiche - una società aperta, lo stato di diritto – non sono esclusivamente valori europei; sono valori universali. I venti di libertà che soffiano dal Mar Nero all'Ucraina ora spazzano le steppe dell'Asia centrale scuotono i cedri del Libano. E’ tempo di tornare a Yalta. Questa volta non ci impegneremo in trattative segrete, svendendo i nostri valori e lasciando che popoli innocenti siano ridotti in schiavitù. In questa nuova associazione di democrazie, la nostra diplomazia sarà alla luce. E così cominceremo a fare di Yalta un simbolo di speranza.
(L'autore dell'articolo è il presidente della Georgia)
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Rassegna stampa
11/05/2005
La Repubblica
MIKHEIL SAAKASHVILI
"È tempo di una nuova Yalta per sostenere le democrazie"
Documenti
16/12/2003
Georgia Interrogazioni (PE)
Adesione della Georgia all'Unione europea: interrogazione orale di Olivier Dupuis al Consiglio e risposta
27/06/2003
Georgia Interrogazioni (PE)
Interrogazione parlamentare di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione
27/06/2003
Georgia Interrogazioni (PE)
Interrogazione parlamentare di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten a nome della Commissione
radioradicale.it
2012-01-10 17:04:08 Seduta 652ª (XVI legislatura)
2011-10-20 10:02:39 Seduta 539ª (XVI legislatura)
2011-10-17 16:07:36 Seduta 536ª (XVI legislatura)
2011-08-02 09:51:20 Seduta 511ª (XVI legislatura)
2011-08-01 12:09:32 Seduta 510ª (XVI legislatura) 










