25 consiglieri ancora da eleggere dall'Assemblea Parlamentare del PRNTT

Il Consiglio Generale

Vietnam
Nato nel Vietnam centrale nel 1938, Vo Van Ai fu arrestato per la prima volta all’età di 11 anni per la sua attività nell’ambito del movimento della resistenza vietnamita per l’indipendenza. Nel 1964 divenne rappresentante all’estero della Chiesa Buddista Unificata del Vietnam. Ha fondato e presiede «Quê Me: Azione per la Democrazia nel Vietnam» ed è direttore di «Quê Me» («Patria»), rivista in lingua vietnamita su democrazia, diritti umani e cultura, pubblicata a Parigi dal 1976 e diffusa nelle comunità vietnamite di tutto il mondo e, clandestinamente, in Vietnam. È inoltre vicepresidente per l’Asia della Federazione Internazionale dei Diritti Umani (FIDH) e direttore dell’Agenzia internazionale per l’informazione buddista. Redige regolarmente rapporti sulla situazione dei diritti umani e della libertà di religione per il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU a Ginevra. Ha pubblicato numerosi libri di poesia e saggistica sul buddismo e sulla storia del Vietnam.
Italia
Nato il 18 ottobre 1979, inizia a partecipare alle attività del Partito Radicale a Pistoia con la raccolta di firme per i 20 referendum abrogativi presentati nel 1995. Nel 2001 e 2002 ha collaborato da Wellington in Nuova Zelanda con il giornale telematico «Disobbedisco», fondato da Matteo Mecacci. Laureato in scienze politiche alla Open University (2008) e all’Université Libre de Bruxelles (2011), è stato assistente di Marco Pannella al Parlamento Europeo dal 2003 al 2009. Dal 2010 è membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito.
Stati Uniti
Fondatore e direttore esecutivo di StoptheDrugWar.org. Ha organizzato programmi quali la borsa di studio «John W. Perry» per studenti che perdono il sostegno economico a causa di condanne relative alla droga e la serie di conferenze internazionali «Out from the Shadows: Ending Drug Prohibition in the 21st Century» («Fuori dall’ombra: finire il proibizionismo sulla droga entro il 21° secolo»), in collaborazione con il Partito Radicale. Si è laureato in Scienze astrofisiche alla Princeton University e diplomato in Composizione jazz al Conservatorio del New England.
Italia
Nato nel 1956, ha studiato Giurisprudenza a Trieste, dove fra il 1978 e il 1982 è stato consigliere comunale. Negli anni Ottanta ha operato con il Partito Radicale per la promozione dei diritti umani e civili nei Paesi dell’Europa orientale e dell’Unione Sovietica. Fra il 1993 e il 1998 ha lavorato negli Stati Uniti su campagne per la costituzione di tribunali internazionali ad hoc per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda. Ha sostenuto la battaglia per la moratoria universale della pena di morte presso le Nazioni Unite ed è stato segretario di Non c’è Pace Senza Giustizia (NPWJ) dal 1994 al 1999. Dal luglio 2003 è segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli Non rappresentati (UNPO), con sede all’Aia.
Libano
Presidente della «Organization for civil action», è avvocato e docente presso l’Università Saint Joseph, in Libano, dove insegna Diritti umani e cittadinanza, Criminologia e Diritto amministrativo. È presidente dell’Organizzazione per le Attività Civili, co-fondatrice e coordinatrice del Forum di Strategie della Società Civile Araba. Ha anche co-fondato il Centro per la Transizione alla Democrazia «Al-Kawakibi» e il Comitato Nazionale per le Attività Ambientali del Libano, ed è membro del comitato esecutivo dell’Istituto arabo per i diritti umani e del comitato direttivo internazionale per il Consiglio di una Comunità delle Democrazie.
Russia
Giornalista, collaboratrice della «Novaya Gazeta» per la quale ha lavorato anche con Anna Politkovskaja, è membro della «Società per l’Amicizia Russo-Cecena». La società, nata nel 2000 a Nizny Novgorod e a Grozny per informare sulla situazione nel Nord del Caucaso, cercare una soluzione politica al conflitto e assistere le vittime in Cecenia, è stata chiusa in Russia per ordine giudiziario come ‘estremista’ nel 2007 ed è ora registrata in Finlandia, dove Oksana vive. Nel 2006 ha ricevuto il premio di Amnesty International dedicato a giornalisti che si occupano di diritti umani in situazioni di rischio («Amnesty’s Special Award for Human Rights Journalism Under Threat»).
Stati Uniti
Già direttore esecutivo di «Law Enforcement Against Prohibition» («Forze dell’Ordine Contro il Proibizionismo») attivista per la riforma delle politiche sulla droga, è un tenente detective in pensione che ha lavorato per la Polizia di Stato del New Jersey per 26 anni, anche come agente sotto copertura in operazioni nel campo dei narcotici. Dopo il suo ritiro, è stato attivo nel lavorare per riformare l’attuale politica della droga. Le sue esperienze lo hanno portato alla conclusione che la guerra del governo degli Stati Uniti in materia di droga è ingiusta e intrisa di razzismo e corruzione. È laureato in Diritto penale e ha conseguito un master in Public policy presso la University of Massachusetts Amherst.
Francia
Vicepresidente di «Quê Me: Azione per la Democrazia in Vietnam», vicedirettore di «Quê Me» («Patria»), rivista in lingua vietnamita dell’organizzazione, responsabile delle relazioni internazionali del Comitato vietnamita per i Diritti Umani. Esperta di lingua e letteratura vietnamite, ne ha tradotto poesia e prosa. È inoltre consulente per il Vietnam di giornalisti, scrittori e conduttori radio e tv (fra i quali i produttori inglesi David Attenborough and Michael MacIntyre). Scrive articoli e racconti in vietnamita che firma con lo pseudonimo Y Lan; è autrice della raccolta di racconti best-seller Quê Nha; collabora per i servizi sul Vietnam con la BBC, la Voice of America e Radio Free Asia, che trasmette quotidianamente in Vietnam.
Italia
Classe 1977, laureata in Scienze politiche all’Università di Roma La Sapienza. S’iscrive al Partito Radicale nel 1999 e dal 2001 al 2006 collabora con Benedetto Della Vedova, deputato radicale al Parlamento Europeo, e poi con Emma Bonino. Dal 2006 è consigliere per la politica internazionale di Emma Bonino, nella sua veste di ministro per le Politiche europee e poi di vicepresidente del Senato. Ha curato il libro «Adelaide Aglietta, un impegno laico, un impegno attuale». Ha una rubrica su Radio Radicale dal titolo «Il Medio Oriente visto dal Cairo».
Cuba
Nato nel 1950, nel 1995 inizia a lavorare per l’agenzia di stampa indipendente «Cuba Press»; nel 1998 diventa corrispondente di Reporters Sans Frontières. Nel 2002 fonda e dirige la rivista «De Cuba». Nel marzo 2003 viene arrestato nell’ondata di repressione nota come ‘Primavera nera’ e condannato a 20 anni carcere. Aggravatesi le sue condizioni di salute mentre era in una cella di isolamento, nel luglio 2010 insieme con altri prigionieri politici viene rilasciato ed espulso verso la Spagna; vive attualmente come esule a Madrid. Nel 2008, Reporters sans frontières lo ha nominato ‘Reporter dell’anno’ «per avere aiutato una stampa indipendente a sopravvivere a Cuba».
Egitto
Nato nel 1938, sociologo, già professore alla American University del Cairo e in varie università degli Stati Uniti, è uno dei principali sostenitori delle riforme democratiche in Egitto. Nel 1988 ha fondato al Cairo il Centro «Ibn Khaldun» di Studi per lo Sviluppo; è membro del Direttivo della Arab Democracy Foundation. Come segretario generale della Commissione egiziana di controllo elettorale, ha documentato casi di violazione e di frode compiuti dal governo durante le elezioni parlamentari del 1995. Nel 2000 fu arrestato insieme a 27 suoi colleghi e processato da una Corte di Sicurezza dello Stato con accuse quali «cospirazione» e «diffusione di false informazioni all’estero, dannose per gli interessi dell’Egitto» e dichiarato colpevole, con sentenza poi annullata dalla Corte di Cassazione; dopo un nuovo processo, con molte irregolarità, nel 2002 fu condannato a 7 anni di lavori forzati. Dopo 10 mesi in carcere fu rilasciato in seguito a numerose pressioni internazionali.
East Turkestan
Nata nel 1948 tra i monti dell’Altaj, nel Turkestan orientale (per la Cina, Xinjiang), di etnia uigura, è presidente del Congresso Mondiale del Popolo Uiguro. Imprenditrice di successo, chiamata a far parte dell’Assemblea Nazionale del Popolo della Repubblica Popolare Cinese, fu costretta a dimettersi per le sue pubbliche accuse contro la politica di colonizzazione e oppressione delle minoranze. Arrestata nel 1999 per diffusione all’estero di notizie «contenenti segreti di stato», dopo 6 anni di prigionia fu rilasciata a seguito di una campagna internazionale, ottenendo poi lo status di rifugiata negli Stati Uniti – dove vive con sei dei suoi undici figli. La sua autobiografia è apparsa in varie lingue; in italiano nel 2009 con il titolo «La Guerriera Gentile, una donna in lotta contro il regime cinese». È stata candidata al Premio Nobel per la Pace.
Sierra Leone
Ambasciatore, presidente dell’Istituto di Diritto internazionale. Si è laureato in legge alla Thames Valley University di Londra e ha conseguito un master all’Università di Southampton, uno all’Università di Praga e un diploma in Diritto internazionale a Salonicco. È stato avvocato in Inghilterra dal 1984 al 1998, quando è stato nominato ambasciatore della Sierra Leone e vice-rappresentante permanente per gli affari giuridici presso le Nazioni Unite. Ha guidato la delegazione della Sierra Leone nei negoziati che hanno portato alla creazione della Corte Penale Internazionale ed è stato il primo vice-presidente dell’Assemblea degli Stati parte della Corte. Ha guidato il gruppo di negoziatori del suo Paese per l’istituzione del Tribunale Speciale per la Sierra Leone.
Senegal
Vice-presidente di EURONET, l’organismo europeo per la lotta contro le mutilazioni genitali femminili. Fin dagli anni Ottanta si è dedicata alla lotta contro tale pratica; nel 2010 ha ricevuto il Premio Roma per la Pace e l’Azione Umanitaria. È autrice del libro «Mutilée», uscito con la prefazione di Emma Bonino, in cui racconta la sua storia personale di mutilazione subita e poi imposta ad alcune delle figlie, prima dell’emancipazione da quel modello sociale. Dalla sua storia personale nacque l’impegno, attraverso l’associazione «La Palabre», per sottrarre milioni di bambine a questa violenza.
Vietnam
Nato nel 1944 in un villaggio degli Altopiani Centrali del Vietnam, di etnia Montagnard, a quattordici anni aderì al movimento «Bajaraka» per l’autonomia delle etnie minoritarie del Vietnam e cinque anni dopo al FULRO (Fronte Unito di Lotta delle Razze Oppresse). In seguito si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti, operante nel suo Paese; fu ferito e catturato dall’esercito nord-vietnamita nel 1968. Rappresentò poi il generale Enuol, capo del FULRO, presso il governo degli Stati Uniti e presso le Nazioni Unite in merito alla situazione dei Montagnard. Presidente della Montagnard Foundation, gruppo nonviolento fondato negli Stati Uniti all’inizio degli anni Novanta, ha fatto parte del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle popolazioni indigene quasi ogni anno dal 1993. Nell’agosto del 2001, dopo le dimostrazioni pacifiche di decine di migliaia di Montagnard negli Altopiani Centrali del Vietnam per la libertà religiosa, la restituzione delle terre confiscate e i diritti umani, ha preso la parola a nome del Partito Radicale Transnazionale in sede di Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani.
Spagna
Nato a Bilbao nel 1955, è laureato in Diritto economico. Nipote di Antonio Maura, presidente del Consiglio durante il regno di Alfonso XIII, da studente universitario è stato membro dell’esecutivo della Gioventù Socialista di Spagna al momento del suo primo congresso sotto la dittatura franchista. Nel 1989 ha partecipato alla fondazione del Partido Popular; è stato segretario generale del Partido Popular del País Vasco e parlamentare basco. Nel 2007 è entrato nell’Unión Progreso y Democracia, della cui Direzione fa parte. Ha partecipato all’iniziativa civica «¡Basta Ya!» contro il terrorismo dell’ETA.
Albania
Giornalista free lance, laureato in letteratura albanese, iscritto al Partito Radicale dagli anni Novanta, è corrispondente di Radio Radicale dal 1992, caporedattore della TV on line albanese «Neser» e del quotidiano on line «Gazeta e Vogël» e collaboratore della «Central Europe Review».
Bielorussia
Nata nel 1979, laureata in Giornalismo, redattrice del portale indipendente «Charter ‘97», è stata arrestata per «avere organizzato disordini di massa» nelle manifestazioni dell’opposizione del dicembre 2010 contro i brogli alle elezioni presidenziali. Detenuta per più di un mese, è stata in seguito rilasciata e sottoposta agli arresti domiciliari. Il suo caso è stato oggetto di un’interrogazione al Parlamento Europeo nel marzo 2011. L’estate successiva ha ottenuto asilo politico in Lituania, dove è registrato il sito Internet www.charter97.org. Nel 2010 è stata fra i segnalati al Premio per la libertà di espressione dell’organizzazione Index on Censorship.
Spagna
Nata nei Paesi Baschi, vive a Madrid. Attiva per i diritti umani e civili già contro la dittatura di Franco, è membro del Partito Radicale da 1988 e di Nessuno tocchi Caino dalla sua fondazione. Ha coordinato alcune iniziative del Partito e di Nessuno tocchi Caino in Spagna, e insieme con altri militanti radicali si è impegnata in particolare contro la tirannia di Cuba, dove nel 1996 è stata arrestata e detenuta per alcuni giorni e poi espulsa.
Stati Uniti
Cesare P. R. Romano è docente di Diritto e ‘W. Joseph Ford Fellow’ presso la Loyola Law School di Los Angeles. Si è laureato in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano; ha quindi conseguito master e dottorato di ricerca all’Istituto Universitario degli Studi Internazionali dell’Università di Ginevra e un master della Scuola di legge della New York University, presso la quale nel 1996 ha co-fondato il Progetto sulle Corti e i Tribunali Internazionali (PICT. Simpatizzante da sempre e membro del Partito Radicale dal 2001, è noto per il suo lavoro sulle corti e i tribunali internazionali, avendo pubblicato sette libri e decine di articoli sull’argomento.
Italia
Ha iniziato la sua attività di militante radicale nella tesoreria del Partito Radicale nei primi anni ‘80. Per molti anni ha collaborato con Marco Pannella presso il Gruppo Parlamentare radicale alla Camera dei Deputati italiana. È stato tra i fondatori del CoRA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista), della LIA, della Lista Pannella e dell’Associazione Radicale Certi Diritti. Nel 1987 è stato arrestato a Mosca ed espulso dall’Unione Sovietica, insieme con altri radicali, per avere manifestato contro la guerra in Afghanistan. È stato segretario generale della Delegazione radicale al Parlamento Europeo, del Gruppo Parlamentare della Rosa nel Pugno e della Delegazione dei deputati radicali alla Camera dei Deputati. Attualmente è il capo della Segreteria del Gruppo consiliare della Lista Bonino-Pannella al Consiglio Regionale del Lazio, dove è il primo dei non eletti.
Stati Uniti
Fondatore e presidente del Population Media Center e del Population Institute, ha lavorato per decenni nel campo della salute riproduttiva, anche utilizzando la metodologia Sabido di promozione di cambiamenti comportamentali attraverso sceneggiati, adattati a diversi contesti culturali di molti Paesi. Ha quindi analizzato gli effetti di tali programmi, in particolare in una serie di pubblicazioni su un radiodramma trasmesso a puntate in Tanzania sui metodi per evitare HIV e AIDS e sulla pianificazione familiare. Nel 2006 ha ricevuto il Premio Nafis Sadik per il Coraggio dal gruppo d’Azione del Rotary su Popolazione e Sviluppo. È laureato in Biologia all’Amherst College e ha conseguito un master alla Yale University.
Italia
Iscritto al partito radicale dal 1979, dal 1985 al 1995 ha fatto parte della sua segreteria politica. Dopo gli studi giuridici e di materie militari all’Accademia di Modena e di Scienze politiche a Genova, ha organizzato conferenze internazionali, curato riviste specializzate e condotto azioni nonviolente nei Paesi dell’allora blocco sovietico. Ha fondato e diretto l’Osservatorio sulla proliferazione delle armi e delle tecnologie militari e il Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani; ha testimoniato per Radio Radicale e altri media eventi quali la rivoluzione romena nel 1989, la guerriglia nel Kurdistan iracheno nel 1992 e la guerra cecena nel 1995; ha coordinato iniziative del partito in Russia e negli Stati Baltici. Per tre anni è stato direttore del Kazakhstan Human Rights Support Program di Freedom House.
Croazia
Nata a Zagabria nel 1959, si è laureata alla facoltà di Filosofia di quell’Università in Lingua e letteratura italiane e letteratura comparata. Iscritta al Partito Radicale dal 1992, ne ha coordinato attività in Polonia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Austria e altri Paesi dell’Europa centrale. Nel 1997 è stata eletta vice-presidente dell’associazione croata del partito. Dal 1995 lo ha rappresentato più volte in sedi delle Nazioni Unite, seguendo i lavori della Commissione sugli Stupefacenti a Vienna e quelli della Commissione sui Diritti umani a Ginevra.
Laos
Rifugiata politica in Francia dal 1975, è presidente del Movimento Lao per i Diritti Umani basato a Parigi, vicepresidente del Forum Asia Democrazia e co-fondatrice della rivista in laotiano sui diritti umani «Siddhi Paxa» («Diritti del Popolo»), distribuita clandestinamente nel Laos dal 1989. Opera da decenni per sensibilizzare la comunità internazionale sulle repressioni del regime laotiano contro le minoranze etniche e religiose e l’assenza di libertà di espressione nel suo Paese. Ha trovato nel Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito un’eco alla sua lotta, condividendo in particolare campagne per la liberazione dei prigionieri politici del Laos.
Van Ai Vo

Nato nel Vietnam centrale nel 1938, Vo Van Ai fu arrestato per la prima volta all’età di 11 anni per la sua attività nell’ambito del movimento della resistenza vietnamita per l’indipendenza. Nel 1964 divenne rappresentante all’estero della Chiesa Buddista Unificata del Vietnam. Ha fondato e presiede «Quê Me: Azione per la Democrazia nel Vietnam» ed è direttore di «Quê Me» («Patria»), rivista in lingua vietnamita su democrazia, diritti umani e cultura, pubblicata a Parigi dal 1976 e diffusa nelle comunità vietnamite di tutto il mondo e, clandestinamente, in Vietnam. È inoltre vicepresidente per l’Asia della Federazione Internazionale dei Diritti Umani (FIDH) e direttore dell’Agenzia internazionale per l’informazione buddista. Redige regolarmente rapporti sulla situazione dei diritti umani e della libertà di religione per il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU a Ginevra. Ha pubblicato numerosi libri di poesia e saggistica sul buddismo e sulla storia del Vietnam. Vietnam
Matteo Angioli

Nato il 18 ottobre 1979, inizia a partecipare alle attività del Partito Radicale a Pistoia con la raccolta di firme per i 20 referendum abrogativi presentati nel 1995. Nel 2001 e 2002 ha collaborato da Wellington in Nuova Zelanda con il giornale telematico «Disobbedisco», fondato da Matteo Mecacci. Laureato in scienze politiche alla Open University (2008) e all’Université Libre de Bruxelles (2011), è stato assistente di Marco Pannella al Parlamento Europeo dal 2003 al 2009. Dal 2010 è membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito. Italia
David Borden

Fondatore e direttore esecutivo di StoptheDrugWar.org. Ha organizzato programmi quali la borsa di studio «John W. Perry» per studenti che perdono il sostegno economico a causa di condanne relative alla droga e la serie di conferenze internazionali «Out from the Shadows: Ending Drug Prohibition in the 21st Century» («Fuori dall’ombra: finire il proibizionismo sulla droga entro il 21° secolo»), in collaborazione con il Partito Radicale. Si è laureato in Scienze astrofisiche alla Princeton University e diplomato in Composizione jazz al Conservatorio del New England. Stati Uniti
Marino Busdachin

Nato nel 1956, ha studiato Giurisprudenza a Trieste, dove fra il 1978 e il 1982 è stato consigliere comunale. Negli anni Ottanta ha operato con il Partito Radicale per la promozione dei diritti umani e civili nei Paesi dell’Europa orientale e dell’Unione Sovietica. Fra il 1993 e il 1998 ha lavorato negli Stati Uniti su campagne per la costituzione di tribunali internazionali ad hoc per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda. Ha sostenuto la battaglia per la moratoria universale della pena di morte presso le Nazioni Unite ed è stato segretario di Non c’è Pace Senza Giustizia (NPWJ) dal 1994 al 1999. Dal luglio 2003 è segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli Non rappresentati (UNPO), con sede all’Aia. Italia
Hoda El Khatib Chalak

Presidente della «Organization for civil action», è avvocato e docente presso l’Università Saint Joseph, in Libano, dove insegna Diritti umani e cittadinanza, Criminologia e Diritto amministrativo. È presidente dell’Organizzazione per le Attività Civili, co-fondatrice e coordinatrice del Forum di Strategie della Società Civile Araba. Ha anche co-fondato il Centro per la Transizione alla Democrazia «Al-Kawakibi» e il Comitato Nazionale per le Attività Ambientali del Libano, ed è membro del comitato esecutivo dell’Istituto arabo per i diritti umani e del comitato direttivo internazionale per il Consiglio di una Comunità delle Democrazie. Libano
Oksana Chelysheva

Giornalista, collaboratrice della «Novaya Gazeta» per la quale ha lavorato anche con Anna Politkovskaja, è membro della «Società per l’Amicizia Russo-Cecena». La società, nata nel 2000 a Nizny Novgorod e a Grozny per informare sulla situazione nel Nord del Caucaso, cercare una soluzione politica al conflitto e assistere le vittime in Cecenia, è stata chiusa in Russia per ordine giudiziario come ‘estremista’ nel 2007 ed è ora registrata in Finlandia, dove Oksana vive. Nel 2006 ha ricevuto il premio di Amnesty International dedicato a giornalisti che si occupano di diritti umani in situazioni di rischio («Amnesty’s Special Award for Human Rights Journalism Under Threat»). Russia
Jack Cole

Già direttore esecutivo di «Law Enforcement Against Prohibition» («Forze dell’Ordine Contro il Proibizionismo») attivista per la riforma delle politiche sulla droga, è un tenente detective in pensione che ha lavorato per la Polizia di Stato del New Jersey per 26 anni, anche come agente sotto copertura in operazioni nel campo dei narcotici. Dopo il suo ritiro, è stato attivo nel lavorare per riformare l’attuale politica della droga. Le sue esperienze lo hanno portato alla conclusione che la guerra del governo degli Stati Uniti in materia di droga è ingiusta e intrisa di razzismo e corruzione. È laureato in Diritto penale e ha conseguito un master in Public policy presso la University of Massachusetts Amherst. Stati Uniti
Penelope Faulkner

Vicepresidente di «Quê Me: Azione per la Democrazia in Vietnam», vicedirettore di «Quê Me» («Patria»), rivista in lingua vietnamita dell’organizzazione, responsabile delle relazioni internazionali del Comitato vietnamita per i Diritti Umani. Esperta di lingua e letteratura vietnamite, ne ha tradotto poesia e prosa. È inoltre consulente per il Vietnam di giornalisti, scrittori e conduttori radio e tv (fra i quali i produttori inglesi David Attenborough and Michael MacIntyre). Scrive articoli e racconti in vietnamita che firma con lo pseudonimo Y Lan; è autrice della raccolta di racconti best-seller Quê Nha; collabora per i servizi sul Vietnam con la BBC, la Voice of America e Radio Free Asia, che trasmette quotidianamente in Vietnam. Francia
Sabrina Gasparrini

Classe 1977, laureata in Scienze politiche all’Università di Roma La Sapienza. S’iscrive al Partito Radicale nel 1999 e dal 2001 al 2006 collabora con Benedetto Della Vedova, deputato radicale al Parlamento Europeo, e poi con Emma Bonino. Dal 2006 è consigliere per la politica internazionale di Emma Bonino, nella sua veste di ministro per le Politiche europee e poi di vicepresidente del Senato. Ha curato il libro «Adelaide Aglietta, un impegno laico, un impegno attuale». Ha una rubrica su Radio Radicale dal titolo «Il Medio Oriente visto dal Cairo». Italia
Ricardo Alfonso Gonzalez

Nato nel 1950, nel 1995 inizia a lavorare per l’agenzia di stampa indipendente «Cuba Press»; nel 1998 diventa corrispondente di Reporters Sans Frontières. Nel 2002 fonda e dirige la rivista «De Cuba». Nel marzo 2003 viene arrestato nell’ondata di repressione nota come ‘Primavera nera’ e condannato a 20 anni carcere. Aggravatesi le sue condizioni di salute mentre era in una cella di isolamento, nel luglio 2010 insieme con altri prigionieri politici viene rilasciato ed espulso verso la Spagna; vive attualmente come esule a Madrid. Nel 2008, Reporters sans frontières lo ha nominato ‘Reporter dell’anno’ «per avere aiutato una stampa indipendente a sopravvivere a Cuba». Cuba
Saad Eddin Ibrahim

Nato nel 1938, sociologo, già professore alla American University del Cairo e in varie università degli Stati Uniti, è uno dei principali sostenitori delle riforme democratiche in Egitto. Nel 1988 ha fondato al Cairo il Centro «Ibn Khaldun» di Studi per lo Sviluppo; è membro del Direttivo della Arab Democracy Foundation. Come segretario generale della Commissione egiziana di controllo elettorale, ha documentato casi di violazione e di frode compiuti dal governo durante le elezioni parlamentari del 1995. Nel 2000 fu arrestato insieme a 27 suoi colleghi e processato da una Corte di Sicurezza dello Stato con accuse quali «cospirazione» e «diffusione di false informazioni all’estero, dannose per gli interessi dell’Egitto» e dichiarato colpevole, con sentenza poi annullata dalla Corte di Cassazione; dopo un nuovo processo, con molte irregolarità, nel 2002 fu condannato a 7 anni di lavori forzati. Dopo 10 mesi in carcere fu rilasciato in seguito a numerose pressioni internazionali. Egitto
Rebiya Kader

Nata nel 1948 tra i monti dell’Altaj, nel Turkestan orientale (per la Cina, Xinjiang), di etnia uigura, è presidente del Congresso Mondiale del Popolo Uiguro. Imprenditrice di successo, chiamata a far parte dell’Assemblea Nazionale del Popolo della Repubblica Popolare Cinese, fu costretta a dimettersi per le sue pubbliche accuse contro la politica di colonizzazione e oppressione delle minoranze. Arrestata nel 1999 per diffusione all’estero di notizie «contenenti segreti di stato», dopo 6 anni di prigionia fu rilasciata a seguito di una campagna internazionale, ottenendo poi lo status di rifugiata negli Stati Uniti – dove vive con sei dei suoi undici figli. La sua autobiografia è apparsa in varie lingue; in italiano nel 2009 con il titolo «La Guerriera Gentile, una donna in lotta contro il regime cinese». È stata candidata al Premio Nobel per la Pace. East Turkestan
Allieu Kanu

Ambasciatore, presidente dell’Istituto di Diritto internazionale. Si è laureato in legge alla Thames Valley University di Londra e ha conseguito un master all’Università di Southampton, uno all’Università di Praga e un diploma in Diritto internazionale a Salonicco. È stato avvocato in Inghilterra dal 1984 al 1998, quando è stato nominato ambasciatore della Sierra Leone e vice-rappresentante permanente per gli affari giuridici presso le Nazioni Unite. Ha guidato la delegazione della Sierra Leone nei negoziati che hanno portato alla creazione della Corte Penale Internazionale ed è stato il primo vice-presidente dell’Assemblea degli Stati parte della Corte. Ha guidato il gruppo di negoziatori del suo Paese per l’istituzione del Tribunale Speciale per la Sierra Leone. Sierra Leone
Khady Koita

Vice-presidente di EURONET, l’organismo europeo per la lotta contro le mutilazioni genitali femminili. Fin dagli anni Ottanta si è dedicata alla lotta contro tale pratica; nel 2010 ha ricevuto il Premio Roma per la Pace e l’Azione Umanitaria. È autrice del libro «Mutilée», uscito con la prefazione di Emma Bonino, in cui racconta la sua storia personale di mutilazione subita e poi imposta ad alcune delle figlie, prima dell’emancipazione da quel modello sociale. Dalla sua storia personale nacque l’impegno, attraverso l’associazione «La Palabre», per sottrarre milioni di bambine a questa violenza. Senegal
Kok Ksor

Nato nel 1944 in un villaggio degli Altopiani Centrali del Vietnam, di etnia Montagnard, a quattordici anni aderì al movimento «Bajaraka» per l’autonomia delle etnie minoritarie del Vietnam e cinque anni dopo al FULRO (Fronte Unito di Lotta delle Razze Oppresse). In seguito si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti, operante nel suo Paese; fu ferito e catturato dall’esercito nord-vietnamita nel 1968. Rappresentò poi il generale Enuol, capo del FULRO, presso il governo degli Stati Uniti e presso le Nazioni Unite in merito alla situazione dei Montagnard. Presidente della Montagnard Foundation, gruppo nonviolento fondato negli Stati Uniti all’inizio degli anni Novanta, ha fatto parte del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle popolazioni indigene quasi ogni anno dal 1993. Nell’agosto del 2001, dopo le dimostrazioni pacifiche di decine di migliaia di Montagnard negli Altopiani Centrali del Vietnam per la libertà religiosa, la restituzione delle terre confiscate e i diritti umani, ha preso la parola a nome del Partito Radicale Transnazionale in sede di Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani. Vietnam
Fernando Maura Barandiarán

Nato a Bilbao nel 1955, è laureato in Diritto economico. Nipote di Antonio Maura, presidente del Consiglio durante il regno di Alfonso XIII, da studente universitario è stato membro dell’esecutivo della Gioventù Socialista di Spagna al momento del suo primo congresso sotto la dittatura franchista. Nel 1989 ha partecipato alla fondazione del Partido Popular; è stato segretario generale del Partido Popular del País Vasco e parlamentare basco. Nel 2007 è entrato nell’Unión Progreso y Democracia, della cui Direzione fa parte. Ha partecipato all’iniziativa civica «¡Basta Ya!» contro il terrorismo dell’ETA. Spagna
Artur Nura

Giornalista free lance, laureato in letteratura albanese, iscritto al Partito Radicale dagli anni Novanta, è corrispondente di Radio Radicale dal 1992, caporedattore della TV on line albanese «Neser» e del quotidiano on line «Gazeta e Vogël» e collaboratore della «Central Europe Review». Albania
Natalia Radzina

Nata nel 1979, laureata in Giornalismo, redattrice del portale indipendente «Charter ‘97», è stata arrestata per «avere organizzato disordini di massa» nelle manifestazioni dell’opposizione del dicembre 2010 contro i brogli alle elezioni presidenziali. Detenuta per più di un mese, è stata in seguito rilasciata e sottoposta agli arresti domiciliari. Il suo caso è stato oggetto di un’interrogazione al Parlamento Europeo nel marzo 2011. L’estate successiva ha ottenuto asilo politico in Lituania, dove è registrato il sito Internet www.charter97.org. Nel 2010 è stata fra i segnalati al Premio per la libertà di espressione dell’organizzazione Index on Censorship. Bielorussia
Begonia Rodriguez

Nata nei Paesi Baschi, vive a Madrid. Attiva per i diritti umani e civili già contro la dittatura di Franco, è membro del Partito Radicale da 1988 e di Nessuno tocchi Caino dalla sua fondazione. Ha coordinato alcune iniziative del Partito e di Nessuno tocchi Caino in Spagna, e insieme con altri militanti radicali si è impegnata in particolare contro la tirannia di Cuba, dove nel 1996 è stata arrestata e detenuta per alcuni giorni e poi espulsa. Spagna
Cesare Romano

Cesare P. R. Romano è docente di Diritto e ‘W. Joseph Ford Fellow’ presso la Loyola Law School di Los Angeles. Si è laureato in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano; ha quindi conseguito master e dottorato di ricerca all’Istituto Universitario degli Studi Internazionali dell’Università di Ginevra e un master della Scuola di legge della New York University, presso la quale nel 1996 ha co-fondato il Progetto sulle Corti e i Tribunali Internazionali (PICT. Simpatizzante da sempre e membro del Partito Radicale dal 2001, è noto per il suo lavoro sulle corti e i tribunali internazionali, avendo pubblicato sette libri e decine di articoli sull’argomento. Stati Uniti
Sergio Rovasio

Ha iniziato la sua attività di militante radicale nella tesoreria del Partito Radicale nei primi anni ‘80. Per molti anni ha collaborato con Marco Pannella presso il Gruppo Parlamentare radicale alla Camera dei Deputati italiana. È stato tra i fondatori del CoRA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista), della LIA, della Lista Pannella e dell’Associazione Radicale Certi Diritti. Nel 1987 è stato arrestato a Mosca ed espulso dall’Unione Sovietica, insieme con altri radicali, per avere manifestato contro la guerra in Afghanistan. È stato segretario generale della Delegazione radicale al Parlamento Europeo, del Gruppo Parlamentare della Rosa nel Pugno e della Delegazione dei deputati radicali alla Camera dei Deputati. Attualmente è il capo della Segreteria del Gruppo consiliare della Lista Bonino-Pannella al Consiglio Regionale del Lazio, dove è il primo dei non eletti. Italia
William Ryerson

Fondatore e presidente del Population Media Center e del Population Institute, ha lavorato per decenni nel campo della salute riproduttiva, anche utilizzando la metodologia Sabido di promozione di cambiamenti comportamentali attraverso sceneggiati, adattati a diversi contesti culturali di molti Paesi. Ha quindi analizzato gli effetti di tali programmi, in particolare in una serie di pubblicazioni su un radiodramma trasmesso a puntate in Tanzania sui metodi per evitare HIV e AIDS e sulla pianificazione familiare. Nel 2006 ha ricevuto il Premio Nafis Sadik per il Coraggio dal gruppo d’Azione del Rotary su Popolazione e Sviluppo. È laureato in Biologia all’Amherst College e ha conseguito un master alla Yale University. Stati Uniti
Antonio Stango

Iscritto al partito radicale dal 1979, dal 1985 al 1995 ha fatto parte della sua segreteria politica. Dopo gli studi giuridici e di materie militari all’Accademia di Modena e di Scienze politiche a Genova, ha organizzato conferenze internazionali, curato riviste specializzate e condotto azioni nonviolente nei Paesi dell’allora blocco sovietico. Ha fondato e diretto l’Osservatorio sulla proliferazione delle armi e delle tecnologie militari e il Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani; ha testimoniato per Radio Radicale e altri media eventi quali la rivoluzione romena nel 1989, la guerriglia nel Kurdistan iracheno nel 1992 e la guerra cecena nel 1995; ha coordinato iniziative del partito in Russia e negli Stati Baltici. Per tre anni è stato direttore del Kazakhstan Human Rights Support Program di Freedom House. Italia
Marina Szikora

Nata a Zagabria nel 1959, si è laureata alla facoltà di Filosofia di quell’Università in Lingua e letteratura italiane e letteratura comparata. Iscritta al Partito Radicale dal 1992, ne ha coordinato attività in Polonia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Austria e altri Paesi dell’Europa centrale. Nel 1997 è stata eletta vice-presidente dell’associazione croata del partito. Dal 1995 lo ha rappresentato più volte in sedi delle Nazioni Unite, seguendo i lavori della Commissione sugli Stupefacenti a Vienna e quelli della Commissione sui Diritti umani a Ginevra. Croazia
Vanida Thephsouvanh

Rifugiata politica in Francia dal 1975, è presidente del Movimento Lao per i Diritti Umani basato a Parigi, vicepresidente del Forum Asia Democrazia e co-fondatrice della rivista in laotiano sui diritti umani «Siddhi Paxa» («Diritti del Popolo»), distribuita clandestinamente nel Laos dal 1989. Opera da decenni per sensibilizzare la comunità internazionale sulle repressioni del regime laotiano contro le minoranze etniche e religiose e l’assenza di libertà di espressione nel suo Paese. Ha trovato nel Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito un’eco alla sua lotta, condividendo in particolare campagne per la liberazione dei prigionieri politici del Laos. Laos