L'ANTENNA DI BRUXELLES

L’Antenna di Bruxelles del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito fa quello che dice il nome. Da un lato, cattura i segnali emessi da Bruxelles e li elabora attraverso il Partito Radicale e le sue associazioni, alcune delle quali molto attive in Europa (come mostrato da Non c'è Pace Senza Giustizia). Dall'altro, trasmette i suoi segnali lavorati sulla base del formidabile menù radicale di campagne, idee e iniziative generate nell'ambito dell'Unione Europea.

Il 39º Congresso del Partito Radicale, celebrato in due sessioni nel 2011, è tornato a promuovere la visione federale per l'Europa, la diffusione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto su entrambe le sponde del Mediterraneo, assieme ad una politica globale per l'UE, in Medio Oriente così come in Asia. All'interno dell'UE, si vedere il pericolo di restringere le libertà digitali e fisiche, e la degenerazione delle nostre democrazie in “democrazie reali” - proprio come dai paesi socialisti scaturì il “socialismo reale”.

Bruxelles è stato il centro di numerose iniziative di primo piano: Marco Pannella e il Partito Radicale hanno mobilitato le istituzioni europee per sostenere la campagna contro lo sterminio per fame nel mondo, per la creazione della Corte Penale Internazionale e la lotta contro l’impunità dei crimini di guerra, contro l’umanità e il genocidio, o ancora per l’adozione di una moratoria universale dell'ONU contro la pena di morte. Emma Bonino ha dato un contribuito innovativo per una ridefinizione del ruolo del Commissario europeo, rafforzandone l’azione politica. Aldilà del Parlamento e della Commissione, la presenza dei radicali a Bruxelles si è fatta sentire in molti modi, spesso con iniziative di base che, nonostante gli iniziali numeri molto ridotti, poco a poco hanno conquistato i cuori e le menti di deputati, funzionari, diplomatici e ovviamente dei cittadini. Basti ricordare le campagne per gli “Stati Uniti d'Europa”, per un “Tibet libero in una Cina libera”, per il rispetto delle minoranze e dei popoli non rappresentati come i Montagnard del Vietnam, e ancora la risoluzione dell'ex deputato europeo Marco Cappato sui diritti umani che impegna l’Unione Europea a promuovere nonviolenza come strumento più adeguato per assicurarne il pieno esercizio, affermazione e rispetto.

I punti all'ordine del giorno dell'Antenna non mancano certamente. Ma abbiamo bisogno di un fiume di passione e di impegno individuale. Questo è un invito a unirsi a noi, se vivi a Bruxelles o lavori su questioni europee da qualche altra parte nel mondo, se sei d'accordo con noi o sei semplicemente incuriosito e vuoi vederci meglio, contattaci, intervieni e inizia ad agire.

Non ci s’iscrive all’Antenna. Se lo desiderate, potete sostenerla con una donazione libera. Sarete invitati ovviamente a iscrivervi al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito.

Questo non è un club d'intellettuali. Non siamo un istituto di ricerca o un think-tank, né un gruppo di federalisti che si piangono addosso per continuare a celebrare il passato. Siamo radicali nonviolenti e transnazionali!

Antenna di Bruxelles

06/03/2014

"Un nuovo approccio alla politica europea sulla droga per il 21 secolo": resoconto di una conferenza

Ieri 5 marzo si è tenuto l'incontro "A new approach to European drug policy for the 21st century", organizzato al Parlamento europeo dal deputato greco dei Verdi, Nikos Chrysogelos. L'incontro, al quale hanno assistito circa 40 persone, si è svolto dalle 1830 alle 2130.

19/09/2013

Cannabis: Paesi Bassi e Belgio, dove eravamo rimasti?

Come già scritto, dal primo gennaio 2013, il requisito di residenza per entrare nei coffee shop si applica all'intero territorio olandese. L'introduzione di questo requisito è la conseguenza di un inasprimento della politica di tolleranza per quanto riguarda l'uso di cannabis e altre droghe leggere.
21/07/2013

SOS Italy: staffetta europea di una settimana di sciopero della fame: Amnistia per la Repubblica e referendum radicali

SOS Italy da Exeter a Gent passando per Londra e Bruxelles. Staffetta di una settimana di sciopero della fame per Amnistia per la Repubblica e referendum radicali.

20/06/2013

Referendum anche a Bruxelles

Da lunedì 24 giugno presso il Consolato Italiano a Bruxelles i cittadini italiani residenti in Belgio potranno sottoscrivere il Progetto di legge di iniziativa popolare riguardante il "rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia" lanciato dall'Associazione Luca Coscioni.

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