ISRAELE

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LETTERA DI SERGIO STANZANI AL PRIMO MINISTRO D'ISRAELE YITZHAK SHAMIR (17.02.88)

 

Roma, 17 febbraio 1988

 

Signor Primo Ministro,

il Partito Radicale si è sempre rifiutato dal cosiddetto raid di Tunisi ad oggi, di dare la propria adesione a qualsiasi atto che potesse suonare a condanna di Israele.

E' un comportamento rigoroso e privo di eccezioni che non ha riscontro in alcuna altra forza politica europea e che ci ha portato, anche recentemente, a dissociarci nel Parlamento Europeo e nei due rami del Parlamento Italiano dalla grande maggioranza delle altre forze politiche.

Questa nostra scelta nasce da profonde convinzioni ideali e politiche. Noi riteniamo di lottare in questa maniera per difendere ed affermare il buon diritto ad esistere dello Stato d'Israele, unica eccezione democratica immersa in un universo arabo fatto di totalitarismi e di regimi a partito unico negatori dei diritti umani e politici, economici e sociali.

Ma soprattutto riteniamo di lottare per affermare i diritti oggi negati del Popolo e dei cittadini degli Stati arabi e dello stesso Popolo e dei cittadini palestinesi, dei quali la maggioranza delle forze politiche europee si disinteressano quando sono messi in causa dagli Stati arabi per ricordarsene solo quando sono messi in causa da Israele.

Proprio per queste ragioni tuttavia non possiamo non condannare - di fronte alla persistente gravità degli avvenimenti nei territori occupati - il comportamento del Governo di Gerusalemme, che di fronte ad una rivolta non armata e a prevedibili e per molti aspetti legittime reazioni di quelle popolazioni, ha compromesso con grossolani ed inutili errori una difficile ma giusta strategia e l'arma più efficace di cui Israele dispone, e cioè la sua civiltà democratica e la sua immagine internazionale.

Sergio Stanzani Ghedini
Primo Segretario del Partito Radicale