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Dichiarazione scritta per la piena
partecipazione di Israele all'Unione Europea
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Il Parlamento europeo,
A. considerando che ovunque nel mondo lo sviluppo dei diritti umani,
civili, economici, religiosi, politici, nazionali delle persone
e dei popoli non puo' più essere adeguatamente assicurato da isolati
Stati e Amministrazioni "nazionali";
B. considerando che democrazia politica, certezza del diritto e
uguaglianza dei diritti dei cittadini costituiscono fondamenti e
obiettivi dell'Unione Europea per sviluppare libertà, giustizia
e pace al proprio interno e nel mondo; fondamenti e obiettivi propri
anche ad Israele;
C. considerando che una perenne condizione di guerra o di gravissime
minacce per l'esistenza stessa dei suoi abitanti feriscono ormai
da mezzo secolo e ipotecano costantemente lo Stato e la società
israeliani, con i loro connotati civili e democratici;
D. considerando che lo Stato di Israele potrebbe difficilmente,
nelle condizioni attuali, continuare a percorrere la via della pace
consentendo ulteriori importanti concessioni, in primo luogo ma
non esclusivamente territoriali, senza con cio' aggravare una oggettiva
condizione di pericolo e di debolezza non solo per Israele ma per
la stessa pace;
E. considerando che lo Stato di Israele, fondato su principi e scelte
costituzionali di democrazia politica e di Stato di diritto che,
per l'essenziale, nelle condizioni date (malgrado vicende e limiti
drammatici, malgrado gravissime difficoltà obiettive, inevitabili
errori) vivono tuttora con forza e coincidono in massima parte con
i principi e gli obiettivi dei Trattati, delle Dichiarazioni, Convenzioni,
Carte dei diritti, proprie alle democrazie politiche ed al sistema
delle Nazioni Unite, fondate sulla Dichiarazione Universale dei
Diritti dell'Uomo;
1. ribadisce che lo Stato di Israele, isolato e indipendente, non
puo' più in alcun modo, se non a prezzo di immensi pericoli, assicurare
ai propri cittadini, al Medio Oriente e al mondo mediterraneo di
cui è parte, al mondo intero, diritto e libertà nella sicurezza,
propria e altrui;
2. ribadisce parimenti che la stessa Unione Europea non puo' illudersi
di vivere e di veder vivere i propri ideali, ragioni e obiettivi
costitutivi, senza la capacità di affrontare tempestivamente, con
determinazione, rigore, urgenza straordinari, straordinarie emergenze
e occasioni storiche, com'è purtroppo accaduto per i tragici e previsti
eventi della ex Jugoslavia;
3. afferma che se i confini giuridici, costituzionali, politici
e territoriali dello stato di Israele e della Unione Europea giungessero
a costituire e rappresentare una prospettiva vicina, certa, garantita,
diverrebbe possibile, ragionevole, quindi necessario, offrire alla
realizzazione di una pace, forte, duratura e feconda, concessioni
e rinunce altrimenti problematiche, oggettivamente pericolose, infeconde,
fonte probabile di altre tragedie per tutti i popoli, gli Stati,
gli individui interessati invece al trionfo di questa pace;
4. impegna i suoi organi competenti nonché la sua delegazione per
i rapporti con la Knesset ad approntare immediatamente uno studio
e un progetto operativo di accordo atto ad assicurare la piena partecipazione
dello Stato di Israele all'Unione Europea;
5. rivolge un formale e pressante appello alla Commissione e al
Consiglio, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, a proporre,
perorare e raggiungere l'obiettivo anzidetto;
6. lancia un appello a tutte le forze istituzionali e politiche
europee ed israeliane a consultarsi fra di loro e a consultare l'ONU,
gli Stati Islamici e Arabi, gli Stati Uniti, al fine di percorrere
questa possibile strada di pace, di democrazia, di grande progresso
civile, economico, sociale per tutti i popoli e per il rafforzamento
dei diritti civili e politici in primo luogo di tutti gli uomini
e le donne del Medio Oriente e del Mediterraneo.
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FIRST SIGNATORIES (43):
Generoso ANDRIA (PPE) | Christopher BEAZLEY, PPE
(UK) | Emma BONINO, TDI-Radicals (IT) | Adriana POLI BORTONE (UEN)
| Marco CAPPATO, TDI-Radicals (IT) | Paulo CASACA, PSE (PT) | Luciano
CAVERI (ELDR) | Luigi CESARO (PPE) | Luigi COCILOVO, PPE (IT) |
Willy DE CLERCQ, ELDR (B) | Gianfranco DELL'ALBA, TDI-Radicals (IT)
| Benedetto DELLA VEDOVA, TDI-Radicals (IT) | Antonio DI PIETRO,
ELDR (IT) | Olivier DUPUIS, TDI-Radicals (IT) | Carlo FATUZZO, PPE
(IT) | Enrico FERRI, PPE (IT) | Gianfranco FINI, UEN (IT) | Marco
FORMENTINI, ELDR (IT) | Jas GAWRONSKI, PPE (IT) | Gian Paolo GOBBO,
TDI-Lega (IT) | Giorgio LISI, PPE (IT) | Raffaele LOMBARDO, PPE
(IT) | Franco MARINI, PPE (IT) | Claudi MARTELLI, TDI (IT) | Pietro
MENNEA, ELDR (IT) | Reinhold MESSNER, Greens (IT) | Cristiana MUSCARDINI,
UEN (IT) | Francesco MUSOTTO, PPE (IT) | Giuseppe NISTICO', PPE
(IT) | Marco PANNELLA, TDI-Radicals (IT) | Giuseppe PISICCHIO, PPE
(IT) | Frédérique RIES, ELDR (BE) | Isidoro SANCHEZ GARCIA, ELDR
(ES) | Giacomo SANTINI (PPE) | Amalia SARTORI, PPE (IT) | Luciana
SBARBATI (ELDR) | Umberto SCAPAGNINI, PPE (IT) | Peter SICHROVSKY,
NI (A), | Alexander the Earl of STCKTON, PPE (UK), | Franz TURCHI,
UEN (IT) | Maurizio TURCO, TDI-Radicals (IT) | Stefano ZAPPALÀ,
PPE (IT) | François ZIMERAY, vice-president of the EP/Knesset Delegation,
PSE (FR)
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