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Aumenta il numero di israeliani che vuole vivere in Germania
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A meno di sessantanni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, in Israele cresce il numero di cittadini che richiedono la cittadinanza tedesca per potersi trasferire in Europa. Pesa la paura degli attentati kamikaze
BERLINO - Sempre più cittadini israeliani chiedono la cittadinanza tedesca all'ambasciata di Berlino di Tel Aviv. A diffondere la notizia è il settimanale Der Spiegel in edicola questo lunedì 17 giugno, secondo il quale le richieste stanno aumentando di mese in mese.
Solo tra gennaio e febbraio del 2002 le richieste sono state 498, il doppio dello stesso periodo dell'anno passato. Il trend è in continua evoluzione: se nel 2000, scrive ancora il settimanale di Amburgo, le richieste di israeliani di avere cittadinanza tedesca sono state 1253, nel 2001 erano già 1751, quest'anno dovremmo superare quota 2000.
Se gli israeliani chiedono il passaporto proprio alla Germania è per due ragioni: anzitutto gli ebrei del tutto il mondo hanno un trattamento privilegiato nella Repubblica Federale, proprio per le gravi responsabilità storiche del paese. Non a caso la comunità ebraica tedesca segna il tasso di crescita più alto in Europa soprattutto per il cospicuo afflusso di ebrei dell'ex Unione Sovietica. A questo si aggiunge che non pochi israeliani hanno antenati che erano stati cittadini tedeschi.
Il fenomeno è particolarmente interessante anzitutto perché è il segnale di un sempre maggior disagio degli israeliani di fronte alla perdurante violenza in Medio Oriente: la richiesta di una cittadinanza europea è chiaramente indizio di un desiderio di lasciare il paese. Ma è interessante anche il fatto che proprio la Germania sia considerata attraente da centinaia di israeliani: il trend all'aumento delle richieste, sostiene Der Spiegel è continuato senza modifiche anche nelle ultime settimane, nonostante la violenta polemica in Germania sull'antisemitismo, scatenate dalle dichiarazioni del vicepresidente liberale Juergen Moellemann e dall'ultimo libro dello scrittore Martin Walser. Un segno che il rapporto con quella che gli anziani ancora definiscono "la terra dei carnefici" è invece ormai sempre meno problematico.
BERLINO - Sempre più cittadini israeliani chiedono la cittadinanza tedesca all'ambasciata di Berlino di Tel Aviv. A diffondere la notizia è il settimanale Der Spiegel in edicola questo lunedì 17 giugno, secondo il quale le richieste stanno aumentando di mese in mese.
Solo tra gennaio e febbraio del 2002 le richieste sono state 498, il doppio dello stesso periodo dell'anno passato. Il trend è in continua evoluzione: se nel 2000, scrive ancora il settimanale di Amburgo, le richieste di israeliani di avere cittadinanza tedesca sono state 1253, nel 2001 erano già 1751, quest'anno dovremmo superare quota 2000.
Se gli israeliani chiedono il passaporto proprio alla Germania è per due ragioni: anzitutto gli ebrei del tutto il mondo hanno un trattamento privilegiato nella Repubblica Federale, proprio per le gravi responsabilità storiche del paese. Non a caso la comunità ebraica tedesca segna il tasso di crescita più alto in Europa soprattutto per il cospicuo afflusso di ebrei dell'ex Unione Sovietica. A questo si aggiunge che non pochi israeliani hanno antenati che erano stati cittadini tedeschi.
Il fenomeno è particolarmente interessante anzitutto perché è il segnale di un sempre maggior disagio degli israeliani di fronte alla perdurante violenza in Medio Oriente: la richiesta di una cittadinanza europea è chiaramente indizio di un desiderio di lasciare il paese. Ma è interessante anche il fatto che proprio la Germania sia considerata attraente da centinaia di israeliani: il trend all'aumento delle richieste, sostiene Der Spiegel è continuato senza modifiche anche nelle ultime settimane, nonostante la violenta polemica in Germania sull'antisemitismo, scatenate dalle dichiarazioni del vicepresidente liberale Juergen Moellemann e dall'ultimo libro dello scrittore Martin Walser. Un segno che il rapporto con quella che gli anziani ancora definiscono "la terra dei carnefici" è invece ormai sempre meno problematico.
Inscriptions et contributions 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Total | 326.746 € |










