UN'IMPRESA SU QUATTRO E' GUIDATA DA UNA DONNA

Giulia Crivelli
Il Sole 24 Ore

Nel 2006 sono nate 16mila imprese guidate da donne, che ora sono il 24% del totale. A Milano 400 imprenditrici da 19 Paesi al Forum con il ministro Emma Bonino.


Non si era mai visto un simile consesso a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa italiana. Gli unici uomini, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, erano uno sparuto gruppo di fotografi e giornalisti, qualche usciere e alcune guardie del corpo.
L'intera platea era composta da donne, una macchia coloratissima e gioiosamente rumoreggiante di oltre 400 imprenditrici provenienti da 19 Paesi del Mediterraneo, Medio Oriente e Golfo Persico, che hanno accolto l'invito del ministro per il Commercio internazionale e le Politiche europee Emma Bonino, a partecipare al "Forum delle imprenditrici".
A dar loro il benvenuto sono stati Letizia Moratti, Roberto Formigoni e Carlo Sangalli, anche perché l'evento è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Milano e sponsorizzato dalla Provincia, dalla Regione Lombardia e dalla Camera di commercio. Tutti hanno ricordaro che la scelta di Milano per ospitare questo primo Forum non è stata casuale: «La nostra è la provincia più mediterranea d'Italia - ha detto il sindaco Letizia Moratti - con una quota di scambi commerciali pari al 2% del totale europeo». Inoltre, come ha ricordato il presidente della Camera di commercio Sangalli, la provincia è all'avanguardia anche nelle pari opportunità imprenditoriali: «La crescita delle imprese al femminile in Italia è dell'1,5% annuo, un tasso superiore alla media complessiva, che è dello 0,9%: Milano non solo è la prima provincia per numero di imprese femminili, che sono 87mila, ma dimostra un tasso di crescita dell'1,8%, superiore quindi alla media italiana». E Formigoni ha spiegato che «in Lombardia il tasso di occupazione femminile ha raggiunto già il 59,4%, realizzando sostanzialmente l'obiettivo fissato dall'agenda di Lisbona per il 2010, che prevede una quota del 60%».
La giornata di ieri è stata dedicata a presentazioni e incontri bilaterali (più di mille): «Lo scopo del Forum è soprattutto fare networking, cioè creare un rete di contatti da cui possano nascere collaborazioni e opportunità di arricchimento reciproco - ha detto Emma Bonino, entusiasta dell'evento al punto da sembrare ringiovanita e ancora più energica e determinata del solito -. Gli uomini hanno imparato l'importanza del fare rete molto tempo fa. Noi dobbiamo seguire il loro esempio».
I lavori proseguiranno oggi, quando le 400 imprenditrici di Algeria, Arabia Saudita, Babrein, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Israele, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Siria, Tunisia, Turchia e Yemen si divideranno in quattro gruppi. Uno andrà in Puglia con il ministro Bonino, per vedere aziende del settore agro-alimentare; un secondo visiterà il distretto biellese e in particolare il Lanificio Ermenegildo Zegna di Trivero; un terzo si recherà nel distretto orafo-gioielliero di Valenza Po (Alessandria). Il quarto gruppo sarà accompagnato da Diana Bracco al Centro diagnostica italiano, dove le imprenditrici più interessate alle applicazione biomediche vedranno come funziona uno dei centri di eccellenza lombardi. E ieri al Forum la presidente di Assolombarda ha ricordato che «per flessibilità, pragmatismo e focalizzazione sui risultati, le donne svolgono un ruolo sempre più importante nella moderna economia globalizzata».