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Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione e risposta del sig. Patten a nome della Commissione
Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-2557/01
di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione
(13 settembre 2001)
Oggetto: Arresto dei militanti democratici Mu Chuanheng e Yan Peng nella Repubblica popolare comunista
I militanti democratici Mu Chuanheng e Yan Peng sono stati ufficialmente arrestati il 28 agosto con l'accusa di "istigazione alla sovversione" dalle autorità della Repubblica popolare cinese. Mu Chuanheng è detenuto dal 13 agosto per aver protestato contro la detenzione illegale dell'attivista Yan Peng il quale, sospettato di "emigrazione illegale", è sottoposto a misura detentiva dall'11 luglio. Le accuse che gravano contro di loro li rendono passibili di pesanti pene carcerarie. Il sig. Mu, eminente personalità del movimento democratico dal 1979, è stato arrestato una prima volta nel 1981 e condannato a un anno di prigione per crimini contro-rivoluzionari; da vent'anni gli viene proibito di lavorare e vive sotto costante sorveglianza della polizia. Autore di numerosi articoli sulla riconciliazione sociale e politica e sulla necessità di avviare un processo di democratizzazione in Cina, è stato arrestato a causa dei suoi numerosi appelli a protestare contro l'arresto di Yan Peng. Quest'ultimo, dissidente di primo piano della regione dello Shandong che si occupava della comunicazione e della pubblicazione su Internet degli articoli di Mu, è stato arrestato l'11 luglio nella regione del Guangxi in occasione di un viaggio di piacere. Allo scopo di garantirsi l'assegnazione dei Giochi olimpici del 2008 e per evitare che la famiglia diffondesse la notizia dell'arresto di Yan Peng, la polizia cinese aveva lasciato intendere che sarebbe stato rilasciato il giorno successivo. Dopo l'assegnazione dei Giochi, l'arresto di Yan Peng è diventato ufficiale.
Ciò premesso, di quali informazioni dispone la Commissione riguardo alle condizioni di detenzione e allo stato di salute di Mu e Yan, e quali iniziative ha essa intrapreso o intende intraprendere al fine di ottenere la loro immediata scarcerazione da parte delle autorità pechinesi?
Inoltre, non ritiene la Commissione che tali ennesimi arresti arbitrari siano un'ennesima conferma del fallimento della cosiddetta politica di "dialogo critico" sui diritti dell'uomo e dell'inutilità dei programmi giudiziari di cooperazione tra l'UE e la Repubblica popolare comunista? Non esiste il rischio, se non la certezza, che tali programmi servano in definitiva soltanto a garantire l'autoritarismo delle autorità pechinesi e il loro profondo disprezzo del diritto e pertanto dello stato di diritto?
Più in generale, non ritiene la Commissione che un appoggio deciso, anche dal punto di vista finanziario, alle attività dell'opposizione democratica contro il regime di Pechino possa contribuire in maniera più efficace allo sviluppo delle libertà fondamentali e della democrazia nella Repubblica popolare comunista e che ciò corrisponderebbe meglio alla promozione dello stato di diritto, così caro all'Unione europea?
P-2557/01
Risposta del sig. Patten
a nome della Commissione
(11 ottobre 2001)
La Commissione è al corrente dell'arresto di Mu e Yan ma non dispone di informazioni recenti in merito alle loro attuali condizioni di salute.
La Commissione è cosciente del fatto che, sull'onda di una campagna repressiva del governo nei confronti di presunti colpevoli, si sono verificati numerosi arresti. La Commissione segue da vicino la situazione dei diritti dell'uomo in Cina e condivide le preoccupazioni espresse dall'onorevole parlamentare.
L'Unione è impegnata a promuovere ovunque nel mondo il rispetto dei diritti dell'uomo, che rappresentano una questione focale nelle sue relazioni con i paesi terzi. Nel quadro del dialogo sui diritti dell'uomo tra l'Unione e la Cina, l'Unione ha spesso sollevato singoli casi presso le autorità cinesi e intende seguire questa politica in futuro.
Il dialogo UE-Cina sui diritti dell'uomo, e i progetti di cooperazione che lo sostengono, costituiscono per l'Unione lo strumento privilegiato per contribuire a migliorare la situazione dei diritti dell'uomo in questo paese. Tutte le questioni che destano preoccupazione vengono sollevate nelle riunioni con la Cina, anche ai più alti livelli. In tale contesto, in occasione del quarto vertice UE-Cina svoltosi il 5 settembre 2001, l'Unione ha manifestato le sue preoccupazioni sulla situazione dei diritti dell'uomo nel paese.
La Commissione seguirà con attenzione l'evolversi della situazione dei diritti dell'uomo in Cina e continuerà a sollevare singoli casi presso le autorità cinesi.