Lettera per i dirigenti Prntt e parlamentari Radicali su profughi arrivati in Italia dalla LIbia


Ai Dirigenti PRNTT e ai parlamentari Radicali,
da parte di Gabriella Friso (iscritta Prntt e dirigente Ass.ne Radicale Certi Diritti)
 
Nell'ultimo congresso del PRNTT è stata approvata una raccomandazione che ho presentato sui profughi arrivati in Italia dalla Libia.
Alla luce di quello che sta succedendo nella totale mancanza di alcun intervento governativo a loro favore, credo sia il momento opportuno per intervenire e chiedere il rilascio per loro di un permesso di tipo umanitario così come concesso ai profughi tunisini.
 
Personalmente a Lecco (essendo la responsabile dell’Ufficio Diritti dell’associazione Les Cultures) ne sto seguendo 39 su 119 che sono stati portati in questa provincia, di questi solo 9 hanno avuto accolta la richiesta di protezione, per gli altri abbiamo impugnato il diniego. Purtroppo la commissione, tenendo conto della Convenzione di Ginevra va a verificare la persecuzione nel Paese d'origine senza valutare la guerra in Libia. Molti di loro sono stati caricati dai militari sui barconi con la forza, dopo essere stati picchiati e dopo che i militari avessero rubato tutti i loro averi. Purtroppo molti di loro sono profughi ambientali e quindi non vengono accolte le loro richieste di protezione e non vengono considerati profughi (perseguitati razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche), la cosa peggiore è che io sono cosciente che se queste persone non avranno nessun permesso, rimarranno davvero in Italia come irregolari. Sono anche in contatto con l'avv. Anna Brambilla di Torino che per ASGI sta seguendo la vicenda e da ogni provincia arrivano delle notizie sconfortanti. In alcune città non viene offerto loro neppure un aiuto legale …
Possiamo pensare a qualche azione utile a sostenere la richiesta di rilascio di un permesso umanitario per tutti? 
Naturalmente resto a disposizione per ogni ulteriore informazione che vi servisse.
GRAZIE
Gabriella Friso