Fatti avvenuti in Russia


INTERROGAZIONE SCRITTA E-2921/07
di Sophia in 't Veld (ALDE), Jeanine Hennis-Plasschaert (ALDE) e Marco Cappato (ALDE)
alla Commissione

Oggetto: Fatti avvenuti in Russia

I fatti avvenuti in Russia ci impongono di agire. La libertà d’espressione, la libertà di riunione pacifica, la parità di trattamento degli omosessuali, nonché il diritto di voto attivo e passivo (e così via) subiscono una pesante pressione. L’UE deve assolutamente lanciare un segnale chiaro. I leader europei devono condannare pubblicamente e costantemente tali tendenze antidemocratiche. Fintanto che la Russia, in qualità di membro del Consiglio d’Europa, violerà il diritto internazionale, non sarà giustificabile offrirle una tribuna. Di fatto, darle la parola equivale a una tacita approvazione delle attuali pratiche.

Concorda la Commissione con gli interroganti nel ritenere che le pratiche russe sono inconciliabili con gli obiettivi dell’Unione in materia di democrazia, libertà, e diritti dell’uomo? In caso negativo, per quale motivo?

È disposta la Commissione a negare il visto al sindaco di Mosca fintanto che questi continuerà a rifiutare l’organizzazione di manifestazioni pacifiche e l’attuazione di adeguate misure di protezione? In caso negativo, per quale motivo?

È disposta la Commissione a chiedere spiegazioni alle autorità russe riguardo ai fatti dello scorso 27 maggio a Mosca, con particolare riferimento al rifiuto della polizia di proteggere un deputato europeo e un deputato tedesco, nonché al successivo arresto degli stessi? In caso negativo, per quale motivo?

È disposta la Commissione a impedire la partecipazione della Russia al vertice dei G8, o a ventilare quantomeno (pubblicamente) tale possibilità con i rappresentanti degli otto paesi più industrializzati, fintanto che il Presidente Putin rifiuterà di impegnarsi a favore del ripristino della democrazia? In caso negativo, per quale motivo?