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DAL PRIMO SIGNORNÒ ALLA FINE DELLA LEVA, PASSANDO PER MARCORA E PANNELLA
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Nell’Italia del dopoguerra il primo obiettore di coscienza è il non violento Pietro Pinna. Nel 1948 rifiuta di vestire la divisa, è condannato e paga col carcere. Dei circa 300 obiettori incarcerati prima della fine degli anni '60 la maggior parte sono Testimoni di Geova. Anarchici, non violenti, antimilitaristi sono un'esigua minoranza. Il primo cattolico a obiettare per motivi religiosi e, nel 1962, il fiorentino Fabrizio Fabbrini. Padre Balducci si schiera con gli obiettori. I cappellani militari, invece, li bollano come vili. Con un memorabile pamphlet - l'obbedienza non è più una virtù - Don Milani replica alla chiesa ufficiale. Denunciato, muore nel 67 prima che si celebri il processo finito con la condanna del settimanale del Pci Rinascita, che aveva pubblicato lo scritto del prete di Barbiana. Il ‘68 antiautoritario e antimilitarista fa crescere il numero dei giovani renitenti alla leva. Nel '69 nasce la Lega per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza. Prendono piede le obiezioni di coscienza collettive, piccoli gruppi di giovani motivano pubblicamente il loro “signornò” con ragioni politiche, sono processati e rinchiusi nelle carceri militari (Peschiera del Garda e Gaeta). l2mila cartoline spedite ai presidenti di camera e senato premono perché sia approvata una legge. Marco Pannella e Alberto Gardin fanno uno sciopero della fame che dura 39 giorni. Nell'ultima settimana si uniscono al digiuno centinaia di militanti radicali e non violenti. Nel '72, alla vigilia di Natale e con le carceri militari piene di obiettori, passa la legge Marcora. E' pessima: istituisce il “tribunale delle coscienze”, commissione ministeriale che vaglia la “bonta'” delle obiezioni, non prende in considerazione quelle "politiche", parifica gli obiettori ai militari di leva salvo punirli con un servizio civile che dura 8 mesi più della “ferma” (allora era di 18 mesi, 24 per la Marina). Gli obiettori che non passano l'esame del “tribunale delle coscienze” o quelli che rifiutano il servizio civile sostitutivo vanno incontro a pesanti condanne (da 2 a 4 anni). Per contrastare la "legge truffa" e rivendicare l'obiezione come un diritto soggettivo nasce nel gennaio del '73 la Loc (Lega obiettori di coscienza). Un mese dopo, il segretario della Loc Roberto Cicciomessere è arrestato. Occorre un anno di braccio di ferro per piegare il ministro della difesa Tanassi, che aveva ordinato al centinaio di obiettori fino ad allora "riconosciuti" di prendere servizio come pompieri. Inizia l'epoca d'oro del servizio civile autogestito dal basso, dalla Loc. Che finisce con il declinare di una stagione politica. Il servizio civile diventa routine, spesso è solo un modo per scansare la naja e, per gli enti utilizzatori, un mezzo per tappare i buchi. Con 25 anni di ritardo, nel '98 è approvata la legge che smilitarizza il servizio civile e abolisce il "tribunale delle coscienze". Due anni dopo il parlamento decide la sospensione della leva obbligatoria a partire dal 2007 (il governo sembra intenzionato ad anticipare al 2005). E' del marzo 2001 la legge che istituisce il servizio civile nazionale su base volontaria. Dura 12 mesi e finora i volontari (quest’anno sono 37mila e percepiscono 350 euro al mese) sono per la maggior parte ragazze. Gli obiettori, che in passato avevano superato le 6Omila unità, sono scesi a 3Omila e si esauriranno con la fine della leva obbligatoria. Il dimezzamento degli obiettori ha già creato seri problemi agli enti (comuni, associazioni, sindacati, ong) che li utilizzano. La loro scomparsa sarà un guaio.
(Dati tratti da un articolo dì Matteo Sorcio, pubblicato nel 2002 da Azione nonviolenta).
(Dati tratti da un articolo dì Matteo Sorcio, pubblicato nel 2002 da Azione nonviolenta).
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |










