RADIO VATICANA / RADICALI: BENE LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE, MA IL CONCORDATO VA ABOLITO


Dichiarazione di Michele De Lucia e Antonella Spolaor Dentamaro, componenti della Direzione di Radicali italiani.

Salutiamo con soddisfazione la sentenza con la quale la Corte di Cassazione ha stabilito, in merito alla vicenda del presunto inquinamento elettromagnetico determinato dalle antenne di Radio Vaticana situate presso Cesano, che alle antenne stesse non può essere riconosciuta l’extraterritorialità, come invece il giudice Andrea Calabria aveva ritenuto, affrettandosi a pronunciare il proprio difetto di giurisdizione sulla base dell’articolo 11 del Concordato. Sarà ora possibile accertare processualmente la verità, quale che essa sia.

Rimane tuttavia aperta la questione del Concordato, che pure in questa vicenda si è manifestata in tutta la sua drammaticità: lungi dal garantire la separazione tra Stato e Chiesa, i Patti lateranensi assicurano oggi più che mai la clericalizzazione del primo e l’impunità della seconda, “banchieri di Dio” in testa. Al Concordato, in questi 74 anni, è riuscito un solo “miracolo”: fare dello Stato e della Chiesa i due volti di una stessa sopraffazione, ai danni dei cittadini italiani.

Nel 1929 il Senato, fascista, aveva tra i suoi componenti un Benedetto Croce capace di battersi contro il Concordato. Oggi, nel Parlamento del 2003, siede almeno un deputato o un senatore che voglia impegnarsi per la calendarizzazione della proposta di legge radicale, già depositata lo scorso anno, mirante all’abolizione del Concordato?