COMUNITA’ DELLE DEMOCRAZIE: MECACCI NOMINATO IN MALI NELL’INTERNATIONAL STEERING COMMITTEE DELLE ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVO


Dichiarazione di Matteo Mecacci, Rappresentante all’ONU del Partito Radicale Transnazionale e candidato della Rosa nel Pugno in Toscana Bamako, 9 Marzo, 2006 Si apre oggi a Bamako, la capitale del Mali, la prima riunione dell’International Steering Committee delle Organizzazioni Non Governative impegnate a promuovere le attivita’ della Comunita’ delle Democrazie a livello transnazionale. Matteo Mecacci, Rappresentante all’ONU, e’ stato nominato nello Steering Committee in rappresentanza del Partito Radicale Transnazionale. La riunione, che vede la partecipazione di organizzazioni non governative e fondazioni, oltre che dei rappresentanti del Governo del Mali, ha come obiettivo l’organizzazione di un piano d’azione a sostegno della Presidenza della Comunita’ delle Democrazie che fino alla fine del 2007 sara’ tenuta dal Governo di Bamako. Tema centrale della Presidenza maliana, secondo quanto annunciato dal Governo all’apertuira dei lavori della conferenza sara’ l’interconnessione tra lo sviluppo economico e la democrazia.e democrazia e il rafforzamento delle attivita’ del Democracy Caucus alle Nazioni Unite, in particolare per la creazione del Consiglio sui Diritti Umani. Mecacci, in apertura dei lavori ha dichiarato: “Uno degli obiettivi ribadito da oltre 100 Governi, compreso quello italiano, in occasione della Conferenza Intergovernativa della Comunita’ delle Democrazie svoltasi in Cile nel 2005, e’ il rafforzamento del ruolo del Democracy Caucus alle Nazioni Unite, con particolare riferimento alla creazione del Consiglio sui Diritti Umani per sostituire la Commissione sui Diritti Umani. Purtroppo, in queste ore, a New York, e’ in discussione una proposta di riforma, sostenuta anche da molti paesi della Comunita’ delle Democrazie, che non rappresenta un sostanziale miglioramento della Commissione: in particolare non garantisce che gli Stati responsabili delle peggiori violazioni sui diritti umani possano essere tenuti fuori dal nuovo organismo, come auspicato anche da Kofi Annan nelle sua proposta iniziale di riforma. Questo risultato deludente, che speriamo possa essere scongiurato dall’opposizione del Governo degli Stati Uniti, dipende dall’incapacita’ della gran parte dei Governi democratici, compreso quello italiano, di agire in modo coordinato in sede ONU a favore dei valori che sono alla base della Comunita’ delle Democrazie. Al di la’ dei proclami di Berlusconi sull’Alleanza delle Democrazie e sull’unione tra Stati Uniti e Europa, mancano i fatti a sostanziare queste posizioni all’interno dell’Unione Europea. Come Partito Radicale Transnazionale, impegnato nella campagna per la creazione di un’Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie insieme ai rappresentanti di molte popoli oppressi ed oltre 100 Parlamentari da tutto il mondo, continueremo a lavorare affinche’ la promozione della democrazia e dei diritti umani diventino centrali nell’agenda di politica internazionale di tutti i paesi democratici.”