TRANSFax #13
Bollettino
di informazione e di azione
sulle campagne del Partito radicale transnazionale
Numero #13 del 14 Giugno 1997
* Pubblicato in: inglese, italiano, francese, russo e spagnolo *
Cara amica,
caro amico,
la Risoluzione del Parlamento europeo a sostegno dell'abolizione
universale della pena capitale, che pubblichiamo integralmente
per la sua rilevanza, costituisce un altro importante passo in
avanti ottenuto dal PRT (dopo il documento approvato all'ultima
sessione dell'ONU a Ginevra) verso la conquista, alle Nazioni
Unite, della moratoria per la quale ci battiamo ormai da quattro
anni insieme a "Nessuno Tocchi Caino".
Ma nessun "pezzo di carta" sarà sufficiente se non
accompagnato da quella mobilitazione e organizzazione di opinione
pubblica e di cittadini del mondo che chiamiamo Partito Radicale
Transnazionale.
A tal fine stiamo operando da vari mesi una profonda
ristrutturazione dei mezzi e delle risorse di cui ci siamo
avvalsi in questi anni. L'asse centro est europeo nel quale il
Partito radicale, a partire dal congresso di Budapest del'89,
aveva deciso di operare in funzione della transizione verso la
democrazia ed il federalismo europeo, anche attraverso strutture
locali, sedi, ecc. è stato attraversato negli ultimi anni da
profondi mutamenti e sconvolgimenti. Nuove classi politiche e
nuove esigenze sono emerse: il processo di integrazione europea
dei nuovi dell'Europa centrale ed orientale è ormai avviato, pur
con mille contraddizioni ed eredità negative, anche nostre, come
emblematicamente dimostrato dal caso Albania dove le
responsabilità dell'Unione europea sono pesanti. In tal contesto,
era ovvio che il ruolo del Partito radicale andava modificato.
Le limitate risorse di cui disponiamo non ci consentono più
pertanto una permanenza organica in queste situazioni, mentre
nuove esigenze e problemi si manifestano sia nella dimensione
globale che ci è propria sia in aree specifiche. Già dall'Assemblea
di Sofia, nel 93, il Partito radicale ha inteso caratterizzarsi
come partito della riforma delle Nazioni Unite e in tale senso
sempre di più ha spostato l'asse di iniziativa politica e
geografica.
La ristrutturazione che stiamo completando vede dunque la
chiusura di vari uffici nell'area dell'Europa centrale ed
orientale, con le eccezioni delle sedi di Budapest e Mosca che,
più ancora che per il passato, dovranno assumere funzioni di
coordinamento, e la riallocazione di risorse (risorse che sono,
allo stato, per la mancanza di iscrizioni, del tutto virtuali)
sui centri di iniziativa di Bruxelles, Roma e New York.
Il modello di "partito leggero" che viene sempre più
configurando intende avvalersi anche delle nuove tecnologie di
comunicazione. Questo stesso bollettino concepito inizialmente
per essere diffuso via telefax, viene in realtà sempre di più
distribuito con la posta elettronica. Una "sede virtuale"
del Pr è raggiungibile da alcuni mesi attraverso Internet. I
nuovi media elettronici nel loro crescente sviluppo ci consentono
e sempre di più ci consentiranno la presenza in luoghi ed in
ambienti ove non avremmo mai avuto accesso attraverso
insediamenti territoriali.
Per il successo di questo progetto, diventa però decisivo l'apporto
di chi ci legge. L'interazione, il feedback elettronico: con la
propria opinione, con l'offerta di disponibilità per un'azione o
una campagna, con un contributo o con l'iscrizione, di chi a
Tokio, a Sidney, a New Delhi o a Mosca, riceve queste pagine,
sono la chiave di una scommessa che ha come perno diritto
internazionale e nonviolenza.
Buon lavoro
ABOLIZIONE
UNIVERSALE DELLA PENA DI MORTE
PARLAMENTO EUROPEO: CON UNA RISOLUZIONE D'URGENZA SI
CHIEDE ALLE NAZIONI UNITE UNA MORATORIA UNIVERSALE SULLE
ESECUZIONI CAPITALI.
DICHIARAZIONE DI OLIVIER DUPUIS.
Strasburgo, 13 giugno 1997 - Il Parlamento europeo ha
adottato, a larga maggioranza, una risoluzione d'urgenza sull'abolizione
della pena di morte su proposta di Olivier DUPUIS, (ARE)
segretario del Partito Radicale transnazionale, Hadar CARS (ELDR),
Adelaide AGLIETTA (VERDI), André SOULIER (PPE) e Alexandros
ALAVANOS (GUE), confermando in questo modo il proprio impegno in
favore dell'abolizione universale della pena di morte.
Il PE avanza una serie di richieste e di proposte molto precise,
tra le quali:
- la presentazione, da parte dell'UE, all'Assemblea generale
delle Nazioni unite, di una risoluzione per l'introduzione di una
moratoria universale delle esecuzioni capitali;
- l'incorporazione, nel nuovo Trattato dell'Unione, di un
articolo sull'interdizione della pena capitale;
- la firma e la ratificazione del protocollo facoltativo n 2 al
Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici da
parte dei candidati all'adesione al Consiglio d'Europa;
- la presa in considerazione della questione dell'abolizione
della pena di morte in tutti gli accordi di partenariato e
cooperazione;
- l'abolizione della pena di morte da parte di tutti i membri
della Convenzione ACP-UE.
Olivier DUPUIS, Segretario del Partito Radicale transnazionale
e deputato europeo, ha dichiarato nel merito:
"Davanti alla banalizzazione della pena di morte e
alla sua applicazione sempre più estesa in molti paesi, a
cominciare dalla Repubblica Popolare di Cina e dagli Stati Uniti,
è estremamente importante che i paesi abolizionisti riprendano l'iniziativa.
La risoluzione del PE invita l'Unione europea a impegnarsi
risolutamente in questo senso, facendosi in particolare
promotrice di un'iniziativa alle Nazioni unite che permetta di
introdurre nel diritto internazionale, cento anni dopo l'abolizione
universale della schiavitù, l'abolizione universale della pena
di morte".
PE: TESTO INTEGRALE DELLA RISOLUZIONE APPROVATA:
Strasburgo 13 giugno 1997.
Il Parlamento europeo,
- viste le proprie precedenti risoluzioni sull'abolizione della
pena di morte,
- viste la risoluzione n. 1047 del 1996 e la raccomandazione n.
1302 del 1996 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa,
concernenti l'abolizione della pena di morte in Europa,
- viste le risoluzioni sull'abolizione della pena di morte
approvate dall'Assemblea paritetica ACP-UE il 26 settembre 1996 e
il 20 maggio 1997,
- vista l'ultima relazione delle Organizzazioni delle Nazioni
Unite sulla pena di morte (E/CN. 15/1996/19),
- vista la risoluzione approvata a Ginevra dalla 53ima sessione
della Commissione per i diritti dell'uomo dell'ONU sull'abolizione
della pena di morte (E/CN. 4/1997/L.20),
A. considerando il crescente ricorso alla pena di morte in tutto
il mondo,
B. compiacendosi della abolizione completa della pena di morte,
nel 1995 e 1996, da parte di Italia, Spagna, Belgio, Moldavia e
Macedonia,
C. compiacendosi della firma da parte della Russia del Protocollo
n. 6 alla Convenzione europea per i diritti dell'uomo, che fa
dell'abolizione della pena di morte un obbligo giuridico, ma
deplorando che la Duma russa abbia, da parte sua, respinto la
legge che introduce una moratoria sulle esecuzioni capitali,
D. compiacendosi del fatto che organizzazioni internazionali come
il Consiglio d'Europa, il Parlamento latino-americano e l'Assemblea
paritetica ACP-UE abbiano, nel corso degli ultimi due anni,
approvato risoluzioni a favore di una moratoria universale delle
esecuzioni capitali,
E. gravemente preoccupato per le recenti relazioni secondo cui in
alcuni Stati membri del Consiglio d'Europa si procede tuttora a
esecuzioni, soprattutto in Ucraina, dove nel 1996 hanno avuto
luogo 167 esecuzioni;
F. considerando che 28 membri del Consiglio d'Europa hanno
abolito la pena di morte per tutti i crimini,
G. considerando che tra i membri del Consiglio d'Europa Cipro,
Malta e Regno Unito non hanno abolito la pena di morte per i
crimini eccezionali, mentre Albania, Bulgaria, Estonia, Lettonia,
Lituania e Turchia praticano de facto l'abolizionismo pur
mantenendo la pena di morte nei loro testi legislativi,
H. considerando che 7 membri del Consiglio d'Europa hanno firmato,
ma non ancora ratificato, il Protocollo n. 6 alla Convenzione
europea dei diritti dell'uomo, mentre 9 paesi non l'hanno ancora
firmato;
I. deplorando che numerosi paesi membri del Consiglio d'Europa
non abbiano ancora firmato il Protocollo facoltativo n. 2 al
Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici,
J. deplorando l'ampia applicazione della pena di morte nella
Repubblica popolare cinese,
K. deplorando il crescente ricorso alla pena di morte nella
maggior parte degli Stati Uniti,
L. considerando che l'Italia ha proposto alla CIG di inserire la
messa al bando della pena di morte nel nuovo trattato sull'Unione
europea,
1. ribadisce la sua ferma opposizione al ricorso della pena di
morte nel mondo e invita tutti i paesi ad adottare una moratoria
sulle esenzioni capitali e a abolire la pena di morte;
2. chiede alla Conferenza intergovernativa di inserire la messa
al bando della pena capitale del nuovo trattato sull'Unione
europea;
3. invita gli Stati europei che mantengono la pena di morte senza
farvi ricorso a abolirla de jure definitivamente per tutti i
crimini il più rapidamente possibile;
4. chiede a Belgio, Croazia, Estonia, Grecia, Macedonia, Moldavia
e Russia di ratificare il Protocollo n. 6 alla Convenzione
europea dei diritti dell'uomo e invita Albania, Bulgaria, Cipro,
Lettonia, Lituania, Polonia, Turchia, Ucraina e Regno Unito a
firmarlo;
5. preme insistentemente su Russia e Ucraina affinché si
attengano agli impegni assunti davanti al Consiglio d'Europa ad
adottare immediatamente una moratoria e ad abolire al pena di
morte;
6. propone che gli Stati candidati a aderire al Consiglio d'Europa
si impegnino a firmare e ratificare il Protocollo facoltativo n.
2 al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici
prima di diventarne membri;
7. invita tutti gli Stati firmatari della Convenzione ACP-UE che
non l'hanno ancora fatto ad abolire la pena di morte il più
rapidamente possibile;
8. ritiene che l'abolizione della pena di morte vada tenuta
presente in sede di negoziazione di accordi di partnership e di
cooperazione;
9. invita la Commissione ad annettere speciale attenzione alla
pena di morte nelle sue relazioni annuali sulle clausole relative
ai diritti dell'uomo figuranti negli accordi tra l'Unione europea
e i paesi terzi;
10. chiede al Consiglio, agli Stati membri e alla Commissione
nell'ambito delle rispettive competenze di presentare una
risoluzione sull'introduzione di una moratoria universale delle
esecuzioni capitali all'Assemblea generale delle Nazioni Unite;
11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente
risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai parlamenti degli
Stati membri dell'Unione europea, ai parlamenti e ai governi dei
paesi membri del Consiglio d'Europa, degli Stati ACP, di
Bielorussia, Georgia, Armenia, Azerbaigian, Bosnia Erzegovina,
Repubblica popolare cinese e Stati Uniti, al Segretario generale
del Consiglio d'Europa e al Presidente della sua Assemblea
paritetica, nonché al Segretario generale delle Nazioni Unite e
al Presidente della sua Assemblea generale.
TRIBUNALE
INTERNAZIONALE
PARIGI: PRIMO CONVEGNO DI "NON C'E PACE SENZA
GIUSTIZIA"
Si terrà a Parigi, il 19 e 20 giugno prossimo la prima di una
serie di conferenze sull'istituzione del Tribunale internazionale
penale permanente. Organizzata dall'Associazione "No Peace
Without Justice", federata al Partito Radicale, questa
conferenza ha come obiettivo di rafforzare la campagna il
sostegno alla creazione di quel primo segmente di giustizia
internazionale che costituirebbe il Tribunale internazionale
permanente. Questa campagna dovrebbe concludersi dopo altri
appuntamenti internazionali in Sud America, America del Nord,
Africa e Asia, con la convocazione a Roma, nella primavera 1998,
della Conferenza Plenipotenziaria istitutiva della Corte Penale
Internazionale. Un lungo cammino, di cui l'appuntamento di Parigi
sarà la prima importante tappa. Di seguito il programma dei
lavori.
CAMPAGNA INTERNAZIONALE 1997/1998 PER ISTITUIRE LA CORTE
PENALE INTERNAZIONALE E COADIUVARE LE ATTIVITA' DEI 'TRIBUNALI AD
HOC' PER LA EX JUGOSLAVIA ED IL RUANDA.
CONFERENZA
INAUGURALE - PARIGI 19-20 GIUGNO 1997
Senato, Palazzo del Lussemburgo
Presidenza di Emma Bonino,
Commissaria europea e di Robert Badinter, senatore e con il
sostegno de "The Open Society Institute".
a) Giovedì' 19 giugno
* Apertura dei lavori
- Emma Bonino, Commissaria europea
- Robert Badinter, senatore
* Tavola Rotonda: da Norimberga e il Tribunale ad Hoc alla Corte
Penale Internazionale.
Presidente di seduta
- Michel Rocard, membro del Parlamento europeo, già Primo
Ministro (Francia);
* Interventi
- Cherif Bassiouni, professore di diritto internazionale,
Presidente di "International Human Rights Law Institute De
Paul University", Vice-presidente del Comitato preparatorio
sullo Statuto della CPI;
- Antonio Cassese, Presidente del Tribunale ad Hoc per l'Ex
Jugoslavia;
- Giovanni Conso, già Primo ministro della Giustizia;
- Benjamin Ferencz, già procuratore del Tribunale di Norimberga,
"NGO Coalition" per la CPI;
- Larry Kama, Presidente del Tribunale ad Hoc per il Ruanda;
- William Schabas, Professore di diritto, Università del Quebec;
* Tavola Rotonda: verso la convocazione della Conferenza
Diplomatica per l'istituzione della CPI
Presidente di seduta
- Gijs de Vries, Presidente del Gruppo Liberale, Democratico e
Riformatore al PE;
Oratori
- Adriaan Bos, Presidente del Comitato Preparatorio per l'istituzione
della CPI;
- Christopher Hall, consigliere giuridico, Amnesty International;
- Mauro Politi, consigliere giuridico presso la Missione
Permanente dell'Italia alle Nazioni Unite;
- John Shattuk, assistente per democrazia, diritti umani, lavoro,
Dipartimento di Stato, USA;
b) Venerdì 20 giugno
* Tavola Rotonda: una campagna internazionale per l'istituzione
della Corte Penale Internazionale
Presidente di Seduta
- Gianfranco Dell'Alba, deputato al Parlamento europeo
Interventi
- Louise Arbour, procuratore generale del Tribunale ad Hoc per l'Ex
Jugoslavia ed il Ruanda;
- William Bourdon, Segretario generale della Federazione
Internazionale della Lega dei Diritti dell'Uomo;
- Marino Busdachin, Segretario generale di "No Peace Without
Justice";
- Herta Daubler Gmelin, deputata al Parlamento tedesco;
- Olivier Dupuis, Segretario del Partito radicale transnazionale
e deputato al Parlamento europeo;
- Daniela Napoli, Responsabile dell'Unità "Diritti dell'Uomo
e democratizzazione" alla Commissione europea;
- Thomas Warrick, rappresentante della Coalizione di ONG per la
Giustizia internazionale;
* Seduta conclusiva: adozione di un Appello internazionale per l'istituzione
di una Corte Penale Internazionale
Presidente di seduta
- Boutros Boutros-Ghali, già Segretario Generale della Nazioni
Unite
Relazioni
- Robert Badinter, senatore;
- Emma Bonino, Commissaria europea.
ANTIPROIBIZIONISMO
SULLE DROGHE
CORA:
MANIFESTAZIONI A BRUXELLES
E' in discussione in questi giorni al Parlamento belga l'adozione
definitiva di un rapporto sulle droghe. Si tratta di un documento
di impostazione proibizionista che pure, paradossalmente, riesce
a descrivere perfettamente il fallimento della politica
proibizionista attuata in Belgio e quasi ovunque nel mondo negli
ultimi anni.
Il "CORA Belgique" ha organizzato una serie di
manifestazioni ricorrenti davanti alle sedi dei partiti belgi,
ogni lunedì mattina, per stimolare l'attenzione dell'opinione
pubblica e dei parlamentari sulle contraddizioni del documento in
discussione. Il CORA ha inoltre elaborato un contro-rapporto,
illustrato quindici giorni fa alla stampa in una conferenza
pubblica presso il Parlamento, insieme all'organizzazione Ecolo/Agalev.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Eric Picard, segretario
del CORA, Paul Boel, già senatore liberale, Franz Lozie,
deputato ecologista, Olivier Dupuis, Segretario del Partito
radicale.
Maggiori informazioni su ANTIPROIBIZIONISTI-FAX: Tel:+32-2-2304121
- Fax:+32-2-2303670 - E-Mail: cora.belgique@agora.stm.it - cora.italia@agora.stm.it . (Tel. ++39-6-689.791)
LINGUA
INTERNAZIONALE
NAZIONI UNITE: COALIZIONE DI O.N.G. PER LA LINGUA
INTERNAZIONALE
New York, maggio/giugno 1997 - Il Partito radicale
transnazionale, grazie al suo status di O.N.G. di categoria 1, ha
chiesto la sperimentazione dell'uso della lingua internazionale
ausiliaria Esperanto, come lingua di lavoro, in una commissione
dell'Onu. Malauguratamente il "Committee on NGO" non è
riuscito a ultimare i suoi lavori il 12 giugno, come previsto dal
calendario, e non ha potuto cosi' prendere in considerazione la
raccomandazione del PRT, rinviando l'argomento al gennaio 1998.
Per meglio coordinare la lobbying a New York e a Ginevra, il PRT
ha quindi promosso una coalizione di ONG, di cui fanno parte l'Universala
Esperanto Asocio, il World Federalist Movement e il Temple of
Understanding, organizzazioni che sostengo decisamente la
proposta dei radicali all'Onu. Nei prossimi mesi la coalizione,
con sede presso il PRT a New York continuerà il proprio lavoro
di contatto e pressione sui membri del comitato.
Per maggiori informazioni:
PRT / 866 UN Plaza # 408 - Tel: (212) 980.1031 - fax: 980.1072
Email trans.rad.ny@agora.stm.it
SICUREZZA
EUROPEA
PARLAMENTO EUROPEO: PRONUNCIA IN FAVORE DELLA
CREAZIONE DI UNA DIPLOMAZIA COMUNE
Strasburgo, 12 giugno 1997 - Davanti alla tragedia
annunciata della Conferenza Intergovernativa di Amsterdam per
quanto riguarda, in particolar modo, la riforma della Politica
Estera e di Sicurezza Comune (PESC), il Parlamento europeo
dimostra che non solo esistono soluzioni precise che permettono
di compiere progressi significativi ma che possono anche
incontrare un largo consenso.
Nel "Rapporto Spencer" sui progressi compiuti nell'elaborazione
della PESC, il Parlamento europeo "chiede che sia data agli
Stati membri dell'Unione la possibilità di utilizzare nei paesi
terzi, ove non abbiano rappresentanza diplomatica, le delegazioni
della Commissione ai fini della rappresentanza esclusiva dei
propri interessi, oltre a quelli dell'Unione".
Il Segretario del PRT, valutando positivamente la richiesta
dichiara:
"Che siano i Ministri degli Esteri, a cominciare dal Quai d'Orsay
o dal Foreign Office, a costituire uno dei principali ostacoli
alla creazione di una politica estera comune e, di conseguenza,
di una diplomazia comune, è un segreto di Pulcinella.
Stranamente, però, si assiste sull'argomento ad una specie di
fenomeno di rimozione collettiva.
Lasciare agli Stati membri che lo desiderano la scelta di
affidare alle delegazioni della Commissione la possibilità di
rappresentare i loro interessi oltre a quelli dell'Unione,
darebbe a tutti gli Stati membri l'opportunità di essere
rappresentati ovunque nel mondo (ricordiamo che 10 Stati membri
sono presenti in meno di 90 dei 200 paesi che conta la comunità
internazionale) ma permetterebbe ugualmente d'iniziare la
costruzione di una vera diplomazia europea."
LIBERTA'
PER IL TIBET/DEMOCRAZIA IN CINA
CINA/PE/RAPPORTO MC MILLAN-SCOTT
Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto su "un
orientamento a lungo termine per le relazioni Cina-Europa" (Rapporto
Mc Millan-Scott). Su iniziativa del Segretario del Pr e deputato
europeo, Olivier Dupuis, sono stati recepiti diversi emendamenti
su Tibet, Mongolia, Turchestan orientale, Taiwan ed Hong Kong
nonché sulla situazione in materia di rispetto dei diritti umani
nell'intera Cina. Nel prossimo numero di "Libertà per il
Tibet - Democrazia per la Cina Fax" sarà pubblicato una
analisi su questo importante documento approvato dal PE.
Informazioni su: LIBERTA' PER IL TIBET/DEMOCRAZIA PER LA CINA FAX
- Tel. +36-1-266.34.86 - 266.09.35 - Fax. 11.87.937 - e-mail M.Lensi@agora.stm.it - WWW-Url: http//:www.agora.stm.it/pr/
SI E'
ISCRITTO AL PARTITO RADICALE....
ISCRIZIONE 1997-ITALIA: FLAVIO RODEGHIERO, DEPUTATO
DELLA LEGA NORD
Roma, 5 giugno 1997 - A seguito di un incontro con
Olivier Dupuis e Paolo Pietrosanti, si è iscritto al Pr 1997 il
deputato leghista Flavio Rodighiero, confermando in questo modo
anche il suo impegno sui temi dell'abolizione della pena capitale,
del Tibet e della sicurezza europea.
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=== >>> MODULO PER CONTRIBUTI E ISCRIZIONI <<<
===
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Versamento di ........... (equivalente a dollari .....)
- per Iscrizione al Partito Radicale 1997 (v.quote a fondo pagina)
- per Contributo alla campagna su .........................
Nome ..................... Cognome ........................
Luogo e data di nascita ...................................
Indirizzo .................................................
Cap.............Citta...................... Paese .........
Tel..................... Fax ..............................
E-mail ....................................................
Modalità di versamento:
1. Tramite carta di credito:
Tipo/nome carta ...........................................
Carta di credito N. .......................................
rilasciata da ................. scade il .................
Firma .....................................................
Inviare questo modulo al fax: +39-06-6880.5396 o +32-2-230.36.70
oppure chiamare il: +39-06-689.791 o +32-2-230.41.21/284.91.98 -
97
2. Tramite banca (Bonifico bancario):
Inviare il versamento a Istituto Bancario S.Paolo di
Torino - Sede di Roma- Conto Corrente 1000504169-CAB-03200-ABI-01025
3. Tramite posta (Vaglia postale internazionale):
Inviare il versamento a:
Partito radicale - Via di Torre Argentina 76 - 00186 - Roma -
Italy
QUOTE 1997: La quota di
iscrizione varia per ciascun paese, secondo il criterio dell'1%
del PIL. Seguono le quote relative ai paesi di maggior diffusione
del bollettino. Per i paesi mancanti rivolgersi alla redazione.
Albania 4 USD - Austria 2.400 ATS - Azerbajgian 3 USD - Belgio 7.000
BEF - Bulgaria 9 USD - Canada 285 CAD - Croazia 30 DEM -
Danimarca 1.800 DKK - Francia 1.300 FRF - Germania 460 DEM (area
ovest) - Germania 350 DEM (area est) - Irlanda 78 IEP - Italia
365.000 LIT - Paesi Bassi 370 NLG - Polonia 19 USD - Portogallo
11.600 PTE - Regno Unito 126 GBP - Rep. Ceca 19 USD - Romania 10
USD - Russia 16 USD - Spagna 18.000 ESB - Slovenia 85 DEM -
Svizzera 500 CHF - Stati Uniti 260 USD - Ucraina 10 USD -
Ungheria 19 USD