OLIVIER DUPUIS IN SCIOPERO DELLA FAME PER LA CECENIA
Olivier Dupuis, eurodeputato radicale ha cominciato domenica
18 gennaio uno sciopero della fame perché la questione
del genocidio ceceno venga affrontato con determinazione, dal punto
di vista politico e umanitario dai Governi dei Paesi democratici,
a cominciare dai Paesi dell’Unione Europea. |
Dichiarazione di Olivier Dupuis:
“Ho intrapreso questo digiuno innanzitutto per
stare accanto alle centinaia di migliaia di ceceni abbandonati ad un destino
funesto, e sottoposti, dal 1994, ad un vero e proprio genocidio nascosto
dalle classi dirigenti europee del mondo della politica, dell’economia
e dei mass media; per stare accanto a loro a poche settimane del 60°
anniversario del penultimo genocidio dei ceceni, quando, durante la loro
deportazione in Asia Centrale ordinata da Stalin il 23 febbraio 1944,
un terzo di loro morì di fame, freddo e malattie.
Il mio digiuno è uno strumento di lotta, di iniziativa
e di dialogo politico. Le cose che “richiedo”, corrispondono
ad un insieme di doveri politico-istituzionali o, in alcuni casi, di veri
e propri obblighi giuridici, a cui in Europa nessuno ritiene di dovere
adempiere, rendendo in questo modo ancora più difficile - per i
pochi che se ne stanno occupando - scongiurare il definitivo compimento
del genocidio ceceno e rendendo ancora più facile, per le truppe
di occupazione russa, il perfezionamento dello sterminio ordinato dall’Amministrazione
russa.
Più puntualmente, chiedo al Consiglio,
alla Commissione e al Parlamento, ai
Governi e ai Parlamenti degli Stati
membri e candidati dell’Unione europea di:
- Prendere atto pubblicamente del Piano
di pace proposto dal governo Maskhadov, che prevede l’istituzione
di un’amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia;
- Riconoscere ufficialmente il genocidio di cui è
stato vittima il popolo ceceno nel 1944, quando Stalin ne ordinò
la deportazione;
- Stilare, come consentito dall’articolo 14 par. 3 del Trattato
CE, una “lista bianca” delle personalità cecene incaricate
di promuovere la ricerca di una risoluzione pacifica e politica della
tragedia russo-cecena, consentendo a queste persone di risiedere e di
viaggiare liberamente sul territorio dell’Unione;
- Garantire la sicurezza e condizioni di vita dignitose alle centinaia
di migliaia di ceceni che vivono, in condizioni spesso disumane nei
campi profughi interni ed esterni al territorio russo, senza neppure
godere della protezione dello status di profughi;
- Esigere dalle autorità russe che organizzazioni internazionali,
ONG e giornalisti possano tornare a lavorare e circolare liberamente
in Cecenia;
- Assecondare in ogni modo possibile le autorità locali e regionali
[vedi: Bolzano, Liguria]
che si sono dichiarate disponibili ad accogliere e curare bambini ceceni
feriti o mutilati dalle mine antiuomo o dai bombardamenti, in particolare
offrendo la piena e leale collaborazione dei servizi diplomatici, perché
sia rimosso ogni ostacolo burocratico o materiale all’ingresso
dei bambini sul territorio dell’Unione;
- Accogliere nelle Università e nelle Scuole Superiori degli
Stati membri dell’Unione migliaia di studenti ceceni impossibilitati,
per via della guerra, a studiare nel proprio Paese, contribuendo anche
in questo modo a formare la classe dirigente cecena di domani.
Invito i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni
d’Europa a:
- Attivare e moltiplicare iniziative di solidarietà
nei confronti della popolazione cecena, sostenendo il Piano di Pace
per l’istituzione di un’Amministrazione Provvisoria delle
NU sulla Cecenia e accogliendo degli studenti ceceni nelle proprie università
e dei bambini feriti o mutilati nei propri ospedali.
Invito inoltre i cittadini a:
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| 23/02/2002 :
Roma, Manifestazione per la Cecenia con Pannella, Dupuis, Cappato,
Khramov |
Mobilitarsi per raccogliere decine di migliaia di firme
di cittadini, eletti e personalità sull’appello a sostegno
del Piano di pace per un’amministrazione dell’Onu sulla Cecenia,
aggiungendole alle 15.000 firme già raccolte ;
Mobilitarsi per organizzare davanti alle sedi dei Governi,
ovunque sia possibile, manifestazioni, il 23
febbraio prossimo, per commemorare le vittime della deportazione
del 1944, e i genocidi ceceni di ieri e di oggi.
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Documenti
La notizia dello sciopero della fame di OLIVIER DUPUIS
nelle edizioni del tg1 delle 20.00
del 17/02 e 13.30
del 18/02
17/02/2004
IL
PRESIDENTE ROMANO PRODI HA RICEVUTO OLIVIER DUPUIS AL SUO 30° GIORNO
DI SCIOPERO DELLA FAME
13/02/2004
Olivier
Dupuis Intervista per The Chechen Times
13/02/2004
Russian
Rights Champions Call on Kremlin for Talks With Chechen Leaders
12/02/2004
LETTERA
APERTA DI OLIVIER DUPUIS A ROMANO PRODI
07/02/2004
Lettera
aperta al Ministro tedesco degli Affari Esteri, Joschka Fischer
03/02/2004
MARGHERITA
BONIVER INCONTRA IL DEPUTATO RADICALE OLIVIER DUPUIS
28/01/2004
Lettera
aperta di Olivier Dupuis alla Boniver
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