PARLAMENTO EUROPEO Lista Emma Bonino

NARCOSALAS – SHOOTING-ROOM
EROINA TERAPEUTICA
IN EUROPA SI’, IN ITALIA ANCORA NO: PERCHÉ?

Nuovi interventi di "riduzione del danno" e di cura in materia di tossicodipendenze.I presidi socio-sanitari di autosomministrazione vigilati. Le iniziative in Europa.

Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo - Ufficio per l’Italia

Via IV Novembre 149 ROMA

Venerdì 24 Novembre 2000

PROGRAMMA

Apertura dei lavori: on. Maurizio TURCO, capogruppo europeo Lista Emma Bonino

Prima sessione 9.30-11.00 "Il percorso politico e le leggi"

Chairman: Rita Bernardini, consigliera comunale - Roma

Relatori:

  • Dott. José Ignacio Echaniz SALGADO, Assessore alla sanità di Madrid
  • Prof. Martin Killias, criminologo, Università di Losanna
  • Dott.ssa Regina ERNST, responsabile per le politiche sulle droghe di Francoforte sul Meno *

11.00-11.15 Domande ai relatori

Seconda sessione - 11.15-13.15 "Le realizzazioni socio-sanitarie"

Chairman: Dott. Ignazio Marcozzi Rozzi - Presidente dell’Agenzia per le

tossicodipendenze di Roma

Relatori:

  • Dott. José CABRERA FORNEIRO, direttore Agenzia antidroga di Madrid
  • Dott. Michael TUCHERT, progetto "Konsumraum Niddastrasse" - Francoforte
  • Prof. Martin Killias, criminologo, Università di Losanna, Progetto P.R.O.V.E. svizzero

13.15-13.30 Domande ai relatori

      1. Pausa pranzo

Tavole rotonde di riflessione sul tema del Convegno, con tecnici e politici italiani di diversi orientamenti:

TAVOLA ROTONDA

Riflessione dei politici

15.00-16.30

  • On. Emma BONINO
  • On. Maurizio GASPARRI
  • On. Luigi MANCONI
  • On. Franca CHIAROMONTE

TAVOLA ROTONDA

Riflessione degli operatori

16.30-18.00

  • Prof. Paolo NENCINI - farmacologo, responsabile servizi antidroga Università La Sapienza
  • Dott. Massimo BARRA - direttore Fondazione Villa Maraini-Croce Rossa Italiana
  • Dott. Carlo VALENZI - Presidente FEDERSERT

Questo convegno pone al centro del dibattito le due nuove iniziative che a livello internazionale sono proposte per ridurre le conseguenze, individuali e sociali, derivanti dall’uso di "droghe pesanti", ed offrire tempestive possibilità di cura. Infatti, in Europa, la media della latenza tra l’inizio di una tossicodipendenza e il ricorso alle prime cure è di 5 - 7 anni; a questo problema si aggiunge l’inefficacia dell’offerta di aiuto per una tipologia di tossicodipendenti che hanno fallito diversi tentativi di cura. Si tratta, quindi, di ragionare attorno alle strategie ed ai conseguenti servizi che intercettino coloro che non accedono ai presidi e alla cure oggi disponibili. Le esperienze prese in esame - in una discussione che ci auguriamo priva di posizioni preconcette - sono quelle che hanno istituito appositi locali per l’autosomministrazione di stupefacenti sotto protezione sanitaria, e quelle che prevedono somministrazione, sotto controllo medico, di eroina-farmaco. Nel corso del convegno si confronteranno l’esperienza tedesca di tipo prevalentemente sociale, quella spagnola prevalentemente sanitaria, quella svizzera che, dalle "aree franche di tolleranza" è approdata alla somministrazione controllata di eroina.

INGRESSO APERTO A TUTTI

Segreteria organizzativa: Rita Bernardini - Tel 06-689791

* in attesa di conferma